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Iscritto: Jan 2005
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A proposito di tesi.. vorrei parlare un pò con voi per capire se alcune mie sensazioni sono comuni, oppure se c'è qualcosa in me che non va!! Vi sembra normale che io davanti il mio relatore di tesi mi imbarazzo e ho quasi paura di parlare ? Temo di fare figuracce davanti a lui e alle volte mi rendo conto che questo mio modo di reagire può fargli pensare negativamente di me!! Da premettere che ancora non ho iniziato il lavoro di tesi.. quindi tutto ciò è accaduto nella scelta dell'argomento.. come dovrò fare in futuro? Ho troppa paura di sbagliare... non essere in grado di lavorare seriamente perchè nessuno mi ha mai spiegato come si lavora!! Sono pensieri solo miei o anche a voi è capitato durante la tesi di sentirvi così?
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Iscritto: Sep 2000
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Non farti venire delle idee strane.
All'Università si va per imparare quindi nessun complesso d'inferiorità.
Non va dimenticato che non sempre gli studenti non capiscono le cose perchè sono dei tonti o degli svogliati ma perchè le cose non sono state loro spiegate bene.
Secondo me i datori lavoro ( i padroni) dei professori sono da sempre gli studenti solo che i prof sono stati tanto abili da invertire le parti.
Antonio
Ciao Antonio
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Iscritto: Jan 2005
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Grazie Antonio per quello che hai scritto.. ma come devo fare? Io non sono affatto una sfaticata e le cose le studio davvero con passione, ma in campagna non basta aver solo studiato! Ho paura di fare del rilevamento da sola perchè non mi sento capace!! Il prof. non verrà con me nella mia zona di studio, dovrò fare tutto da sola ! Come devo fare ? come si inizia? sono mille le domande che mi pongo.. e poi, secondo te il prof. mi giudicherà per una osservazione sbagliata o pensi che alla fine potrebbe riderci sopra? 
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Iscritto: Aug 2001
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Coraggio e datti da fare abbiamo tutti cominciato da soli anche nel lavoro.
Pensa che fresco di laurea mi hanno sbattuto da solo a fare uno studio di fattibilità per una strada in Sierra Leone.
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Iscritto: Jul 2004
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Ti ho mandato una mail, spero che ti sia di aiuto..
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Iscritto: Sep 2000
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Se il prof non viene a insegnarti proprio nulla non può poi pretendere più di tanto, a rigor di logica ..almeno.
Dato ch questo benedetto prof con qalcuno dovrà pur uscire chiedi in giro ed accodati così almeno vedrai in campagna come vanno le cose, anche quelle banali che per che però non le ha mai fatte possono diventare difficoltà non piccole.
Sei troppo lontana per poterti venire ad aiutare.
Fati coraggio la mia esperienza non è stata impegnativa come quella di VM ma con una tesi in petrografia - giacimenti minerari ed una maturità scientifica.
Il mio primo impiego è stata assistenza geologica ad un pozzo d0'idrocarburi abbinata alla riscossione alla cassa dei pieni fatti alla colonnina di metano dalle auto ed alla contabilità in genere delle stazioni di servizio della zona ( avevano licenziato la ragioniera).
Durai una settimana poi chiesi le ferie matrimoniali e fui licenziato in tronco.
Non scoraggiarti
Ciao Antonio
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Iscritto: Apr 2000
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prima di andare dal prof per chiedere qualcosa parla con i tuoi colleghi più "anziani", che stanno lavorando con lui da qualche mese, oppure ai dottorandi, così sai cosa pretende da te e cosa non devi assolutamente chiedere... anch'io, all'epoca, ero abbastanza timoroso le prime volte che entravo nella sua stanza "a rompere" (tendo ad essere molto timido anche ora...). quando il prof mi ha assegnato la tesi un giorno sono andato da lui e gli ho chiesto: "adesso cosa dovevo fare?" risposta (che non dimenticherò mai): " quando uno è bambino pensa che i suoi genitori siano le persone più brave e intelligenti al mondo, hanno una risposta a tutte le domande e risolvono i problemi. poi un giorno ci si accorge che questo non è vero. io non so spiegarti come devi fare la tesi, la mia l'ho fatta molto tempo fa e non mi ricordo, arrangiati. quella è la biblioteca e chiedi agli altri studenti..." coraggio
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Iscritto: Jun 2000
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quando avevo più o meno le tue stesse difficoltà di tesi esordivo con : professore mi scusi se faccio una domanda stupida..... Lui mi interrompeva e mi diceva che non esistono domande stupide ma domande curiose e quando per la prima volta mi hanno messo davanti a 86 cassette catalogratrici, messe in pile da 5 e numerate in ordine crescente, ho pensato: però come sono ordinati sti tipi non avere timore di fare domande al tuo prof. ricopre quel ruolo perchè dia delle risposte, chiedigli tutto quello che ti pare, dovrà risponderti senza battere ciglio, quanto alla parte pratica mi chiedo: non ha un assistente che possa seguirti almeno per le prime volte? se no puoi chiedere a colleghi tesisti ed accodarti a loro...senza perdere troppo tempo però un dubbio non nasce dall'incapacità di fare certe cose ma dalla voglia di approfondire per quello che ho capito fino ad' ora, quasto è un lavoro che si fa per passione, e mettersi nella condizione di chi vuole imaprare e non essere già professore è una qualità che spesso ignoriamo coraggio e in bocca al lupo
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Iscritto: Apr 2000
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Cara Fayalite, quando feci la mia tesi, alla prima uscita (senza prof, assistenti, amici più scafati, etc.) mi rilevai un fosso (in frana) per ben 4,5 ore ma al mio ritorno all'Università mi accorsi di aver rilevato il vallone sbagliato: cioè credevo di essere in un punto ed invece era in una zona adiacente. Non immagini la mia frustrazione, però alla fine feci una buona tesi.
Questo x dire che all'inizio è normale ci siano delle difficoltà apparentemente insormontabili, che, più che paura del prof, si abbia il timore di evidenziare dei limiti (che spesso ci sono) soprattutto per la attività in campagna. Ma con il tempo tutto tende ad aggiustarsi, anche io per almeno due mesi ero impacciato, insicuro e avevo timore di esporgli dubbi o difficoltà. Poi cambiò.
Indubbiamente è sempre preferibile avere prima degli abboccamenti con qualche collaboratore, tesista ecc. che ha fatto + esperienza di noi, anche xchè talvolta sono questi quelli più adatti ad interpretare correttamente le difficoltà pratico - operative.
A me fu molto di aiuto la lettura e la visione delle cartografie di un paio di tesi, che mi aiutò ad trovare un metodo di lavoro che oggettivamente all'inizio mi mancava.
1 solo consiglio: non avere mai troppa fretta, nons serve !
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Affiancare qualche collega nel rilevamento , anche se nell'area della sua tesi e non nella tua, è fondamentale per cominciare a farsi una propria metodologia di lavoro. Confrontare le proprie idee con quelle degli altri aiuta molto anche in vista di futuri lavori di squadra. Ti consiglio quindi di cominciare con qualcun'altro. Tutto il resto sta a te. Come dire, se sono rose fioriranno...
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