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Iscritto: Jun 2007
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Ciao,mi sto diplomando e sono sempre stata molto interessata al corso di laurea in geologia. Penso che sia proprio la facolta' giusta per me. Leggevo i vostri commenti al post di Cascone e sono rimasta perplessa. Dico,vale veramente la pena iscriversi a geologia o e' meglio un corso tipo ingegneria ambientale/civile? Ingegneria ovviamente e' piu' difficile riguardo i vari esami di analisi(che comunque c'e'nell'esame di mate a geo,ma in modo piu'soft),scienze delle costruzioni,disegno automatico,etc. In questi mesi sono riuscita a seguire qualche lezione,di mineralogia soprattutto. E' una materia difficile ma fattibile. Mio padre ha sempre detto che geologia e' un corso inutile,al limite vai a lavorare per lo stato/comune,etc. Probabilmente e'vero e leggere le risposte qui non e'stato confortante. Chi vorrebbe tornare indietro e cambiare corso,chi parla di una facolta' sforna disoccupati,per non parlare di tutti quelli che cercano lavoro. Ho sempre pensato,forse ingenuamente,che essendo pochi,la difficolta' a trovare lavoro non sarebbe stata cosi'grande come mi dimostrate voi. Mi piacerebbe specializzarmi in geologia applicata all'ingegneria. Io abito in Emilia Romagna e pensavo dopo la laurea di iniziare quasi subito a lavorare. Voi invece,con le vostre esperienze mi dimostrate il contrario. Eppure i geologi servono,o no? Conosco qualcuno che lavora in uno studio di progettazione,chi per ingegneri,etc. Ovviamente so quanto possa essere difficile mettersi in proprio. Dite che devo cambiare indirizzo e dedicarmi ad un'altra facolta' tipo ingegneria? Quelli che tornerebbero indietro,sono pentiti solo nella difficolta' a trovare lavoro o per altro? Vorrei ricevere diversi pareri in merito,grazie!
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 459
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 459 |
devi dire a tuo padre che quasi tutti i laureati lavorano per lo stato,o direttamente o indirettamente ( politica )comunque non esiste un corso sicuro,consiglierei di evitare l'italia se vuoi scegliere geologia
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Iscritto: Dec 2004
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Iscritto: Dec 2004
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Leggevo i vostri commenti al post di Cascone quale post ? comunque scegliere una facoltà è sempre un terno al lotto: 1) SCELTA PER PASSIONE ma come si fa ad avere passione per qualcosa per sentito dire ? Io, per esempio, mi iscrissi a geologia perchè volevo fare "lo scienziato dei dinosauri". Immagina la sòla (= fregatura) quando scoprì le dimensioni dei fossili studiati a Geologia ! Ma comunque è una facoltà molto affascinante. Purtroppo il geologo, almeno in Italia, non gode di grande reputazione nella società civile anche a causa della nostra scarsa dignità professionale oltreche non esser riusciti a valorizzare le nostre competenze. Quindi, riassumendo, scegliendo la passione corri il rischio di aggiungerti alla lunga schiera di frustrati/avviliti/scontenti/scazzati/incazzati geologi italiani, tra i quali tanti (come il sottoscritto) scrivono su questo forum 2) SCELTA PER CALCOLO quella ponderata ! quella che fai strappandoti il cuore dal petto accettando anche di metterlo in un cassetto per il resto della tua vita. Ma potrebbe anche essere il tuo vaso di Pandora ! potresti scoprire che è quello che hai sempre voluto fare e che in fondo di quelle quattro "pietre" schifose non te ne fregava una beneamata (censura) ! Lavorativamente parlando potrebbe però capitare che quello che oggi scegli in base alle opportunità lavorative domani potrebbe non sussistere più. Siamo sempre più i laureati ed oramai c'è inflazione professionale per tutti. La vita, cara Crissy, è una continua scelta ed ogni scelta ha uno scotto da pagare. Fai la tua scelta con animo sereno e sappi che ad ogni scelta corrisponderà sempre una perdita e un rischio. Cerca semplicemente di contenere la somma di questi due fattori.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Feb 2006
Posts: 40
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Iscritto: Feb 2006
Posts: 40 |
Cara Crissy.... non ho mai sentito un geologo non lamentarsi, sia tra i miei colleghi conoscenti... che su questo forum (su cui io ogni tanto scrivo....). Nella vita i consigli dei genitori, secondo me, sono senpre molto importanti, ma nella vita la cosa più importante è fare il lavoro di cui uno ne è appassionato, altrimenti lo si fa male. Per cui SEGUI IL TUO DI ISTINTO...se na sei veramente appassionata buttati... In bocca al lupo per la maturità....
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Iscritto: Jun 2007
Posts: 5
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OP
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Iscritto: Jun 2007
Posts: 5 |
Ehm..Cascone,intendevo il topic precedente al mio! Quasi quasi allora optero' per un altro indirizzo,magari cercando di entrare al Politecnico di Milano,ad Architettura. Io vengo dal liceo classico e matematica ne ho fatta abbastanza ma analisi e' un esame mostruoso,soprattutto per chi,come me,parte dalla trigonometria,etc. Tutto si impara,ovvio,ma e' meglio partire senza grossi scalini. La mia passione nasce dall'esser cresciuta guardando Geo&Geo,Quark,Gaia,etc. Non voglio essere una geologa scontenta e soprattutto disoccupata. Non voglio fare un lavoro che mi faccia guadagnare tanto,ma che mi piaccia tanto. Ogni facolta' e ogni professione hanno le loro difficolta',chiaro,pero'se c'e' passione si affrontano meglio,non credete? Mi sa tanto che ora,voi tutti qui,tornereste indietro scegliendo altro. Probabilmente ho avuto una visione distorta della professione di geologo. Sono sincera,non pensavo di vedere tanto malcontento. Non che la mia aspirazione sia andare in tv,fare la super ricercatrice che viaggia sempre,etc..pero' non e' nemmeno mio desiderio finire a progettare soltanto cave,senza offesa per chi lo fa,ovviamente. Mi raccontate il vostro percorso dopo l'esame di stato? E' davvero cosi' difficile trovare lavoro,soprattutto continuo,magari in uno studio?
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Iscritto: Jan 2007
Posts: 37
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Iscritto: Jan 2007
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Cara Crissy.....come ti invidio! Sei giovanissima e piena di entusiasmo, ma anche, mi sembra, molto matura! Come ti ha già detto qualcuno la scelta della facoltà universitaria deve essere un mix equilibrato di passione e aspettative, il tutto legato da una grande determinazione. Questo vale per tutte le facoltà universitarie, così come vale per tutte le facoltà la possibilità di iscriversi pensando di fare determinate cose, e ritrovarsi a farne altre. Ognuno di noi si è ritrovato a studiare degli esami particolarmente sgraditi, percepiti quasi come dei "fuori tema" rispetto a quello che si immaginava che dovessero essere le materie della facoltà prescelta. Se il numero di questi esami sgraditi si avvicina alla totalità probabilmente la materia non è per te!!!! Ma questo potrai scoprirlo solo vivendo! Ovviamente avrai già dato un'occhiata ai piani di studio e avrai un'idea piuttosto precisa delle materie d'esame. Se ti devo dire la mia, benchè non possa negare che i problemi siano molti, io oggi, a dieci anni dalla laurea, mi iscriverei di nuovo a geologia, con queste accortezze: sceglierei una BUONA sede universitaria, possibilmente che abbia gruppi di ricerca che spaziano in tutto l'ambito della geologia. Mi spiego: ci sono delle sedi universitarie che spingono particolarmente solo alcuni settori della ricerca ( geologia marina piuttosto che micropaleontologia, geomorfologia piuttosto che mineralogia...); cerca una sede che sia il più possibile completa, almeno per la laurea di primo livello dopodiché, se ti sarà particolarmente gradito un argomento, con la specialistica potrai scegliere con più cognizione di causa sia l'ambito, che la sede universitaria. Inoltre verifica se la sede che sceglierai ha buoni contatti con università europee e/o extraeuropee prevedendo ASSOLUTAMENTE un periodo di soggiorno all'estero (erasmus, socrates, ecc). Il lavoro.....come fare a dire adesso se troverai lavoro dopo la laurea? Certamente la nostra figura professionale è, per usare un eufemismo, poco valorizzata. Certo l'ordine ci tutela poco o per niente, ed è proprio a questa scarsa tutela, specialmente in sede istituzionale, che possiamo attribuire la maggior parte dei nostri problemi. Ma l'ordine non è un entità esterna che è scesa dal cielo, lo abbiamo eletto noi quindi, volenti o nolenti, è l'espressione della nostra categoria professionale; e allora nulla impedisce che in futuro possiamo maturare anche noi geologi (vedi gli sforzi di Cascone&Co)!!! Ovviamente gli ordini professionali di altre categorie sono già avanti, quindi il peso sociale e istituzionale di alcune figure è decisamente diverso da quello del geolgo. Questo non vuol dire però che tutti gli ingegneri lavorano e tutti i geologi sono disoccupati!!! Prova a dare un'occhiata anche al forum degli ingegneri e vedrai che anche lì si lamentano tutti. Secondo me c'è un solo modo per lavorare con soddisfazione piena dopo la laurea: DEVI eccellere e non solo nel voto d'esame o di laurea, ma soprattutto nella padronanza della materia, e non pensare che le due cose siano sempre una la conseguenza dell'altra; DEVI conoscere LE LINGUE, in primis l'inglese; DEVI essere disposta a fare sacrifici e a considerare sin da ora che potresti dover cambiare città o addirittura nazione, sia nel corso degli studi che dopo: non vederla come una condanna ma come un'opportunità; DEVI essere consapevole che lavorare nell'ambito della geologia è più simile alla progettazione delle cave, quando ti va bene, che a Geo&Geo,Quark,Gaia(comunque ti consiglio di approfondire il discorso cave e capirai che non è così palloso); DEVI cominciare ad abituarti all'idea che per una donna è "un pelino" più difficile che per un uomo....insomma ....DEVI essere innamorata di quello che fai. Un abbraccio e un mega in bocca al lupo Emanuela
La conoscenza è una. La divisione in argomenti è una concessione alla debolezza umana
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Iscritto: Oct 2000
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Iscritto: Oct 2000
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Valuta bene, con intelligence, in senso anglosassone, la facoltà in cui ti iscrivi. Gli atenei italiani non sono tutti uguali... Devi interrogare dei post laureati e chi fa il biennio per sapere se la formazione è adeguata alle aspettative. Auguri
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Iscritto: Oct 2006
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Iscritto: Oct 2006
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In emilia, soprattutto nel campo della geologia applicata (ultimamente anche nell'ambientale) qualcosa si trova, soprattutto in studi professionali...L'inizio è comunque duro, ma per tutti: ho diversi amici ingegneri (meccanici, civili ecc...) e hanno fatto fatica pure loro. Per quel che riguarda la scelta della sede GUARDATI BENE INTORNO: non sono assolutamente tutte uguali e, con sincerità, mi sembra che la geologia applicata venga un po trascurata...Poi i risultati agli esami di stato si vedono.
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Iscritto: Aug 2006
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Mi lasciano un pò perplessa le tue esitazioni, mi fanno pensare che dietro non ci sia una vera passione. A meno che non influiscano su di te i commenti di tuo padre: in questo caso devo dirti che io sono dell'opinione già espressa da altri che sia meglio seguire la passione che il mercato perhè il mercato cambia più velocemente. Mi lascia anche di stucco che ti spaventi matematica, e all'esame di fisica che farai? Quanto allo scontento lo sento esprimere di più dai geologi che hanno scelto di lavorare in Italia. Per gli altri faccio delle ipotesi: O non scrivono di essere scontenti perchè non lo sono o non lo scrivono perchè sono in mano ai ribelli, o sono scomparsi nell'uragano Katrina, o alla sera sono troppo stanchi anche per scrivere sul forum! Scusate queste battute ma avevo scelto geologia anche per questo aspetto "avventuroso" della professione. Per Cascone: come fai a dire che un microfossile sia meno affascinante di un dinosauro? Quelle creature minime che hanno costruito montagne sono vissute in mari così lontani da noi eppure al microscopio mi apparivano così perfette nella loro bellezza.
"No estaba muerta, andaba de parranda..."
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Tieni conto che i geologi amano piangersi addosso. Io ho fatto geologia dietro sconsiglio di tutti, mi sono divertita da pazzi, oggi faccio la professione e sono entusiasta. Scegli quello che ti piace e vedrai che gli eventuali compromessi che dovrai fare sul lavoro non saranno così terribili (se hai un minimo di spirito di adattamento). In bocca al lupo
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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