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Iscritto: Apr 2000
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cara mir 779 io mi sono laureato ancora con i vecchi 4 anni e dire che era un disastro e dir veramente poco... Però non tutti i percorsi universitari sono uguali. Spesso mi trovo di fronte dei neolaureati che con un percorso scelto, faticoso e senza scorciatoie (nache del vecchio ordinamento di 5 anni) si trovavano ad essere ben preparati ed ad essere appetibili (scusa il brutto termine9 per studi di "vecchi marpioni" sprovvisti della specifica conoscenza. Sulle malizie del lavoro credo che nessuna facoltà possa prepareare prorpio perchè l'universitario ha la "carega tacèà sotto il c." e quand'ancghe prenda lavori esterni non li acquisice mediante il vecchio metodo doar to doar ma semplicemente per grazie (talora per merito) ricevuta. Certo che conosco diversi studenti che hanno evitato geotecnica o idrologia o altro preferendo esami più sbrigativi e remunerativi (30 assicurato) o tesi molto sciolte (micropolveri o analisi al micro) che si hanno risvolti lavorativi ma con numeri a dir poco esigui, talora nulli per diverse annate..... Qui la colpa e di chi propone ma anche di chi sceglie evidenti scorciatoie saluti e in bocca al lupo
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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Iscritto: Jun 2002
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La situazione che hai dipinto corrisponde esattamente alla realtà, e come vedi ti arrivano numerosissime conferme da parte di altri colleghi. Anch'io sono laureato a Napoli, v.o., ho anche un dottorato in geol. applicata e un master in Gis, e a 7 anni dalla laurea di esperienza concreta ne ho ben poca. Concordo pienamente sul fatto che la geologia accademica in Italia è del tutto scollegata dal mondo del lavoro, questo è vero soprattutto a Napoli, dove abbiamo un bel pò di professori interessati solo a tenere ben salda la propria poltrona, continuando a insegnare cose obsolete o comunque ben lontane da ciò che la società richiede ai geologi: ti massacrano con diecimila classificazioni di fossili, minerali, basalti hawaiani che magari non vedremo mai nella vita, etc., mentre usciamo da quella facoltà che sappiamo poco o nulla di geotecnica, di indagini in sito, di come redigere una perizia, etc., per non parlare poi di applicativi GIS, remote sensing, analisi di stabilità di versanti, aerofotogrammetria, etc. Se ti metti nel giro di master e corsi post laurea spendi un sacco di soldi, impari ben poco e perdi altro tempo, ne so qualcosa anch'io. Le soluzioni quali possono essere? O cambi attività oppure devi metterti, con molta pazienza e fatica, dietro a qualche collega più esperto e già avviato che ti faccia fare esperienza; anche questo è difficile, perchè la mediocrità spirituale e l'egoismo dei colleghi già avviati è tale che pochissimi sono disposti a tramandare esperienze e conoscenze ai giovani (col risultato che ormai in Italia stanno praticamente affossando ed estinguendo un'intera categoria professionale e tutti i risultati raggiunti nei precedenti decenni). Io ti suggerirei una terza opzione: se sei giovane e conosci bene l'inglese prendi in considerazione le opportunità all'estero, ce ne sono una marea. Puoi anche provare a fare un PhD, soprattutto in UK e Paesi bassi, ti assicuro che non hanno alcuna prevenzione nei confronti degli studenti stranieri, anzi. Io ho 37 anni e ci sto ancora provando, vorrei solo avere qualche anno in meno, ma ad ogni modo ci credo ancora!
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Iscritto: Mar 2006
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ciao! non è assolutamente vero che ancora oggi l'università italiana non ti prepara al mondo del lavoro. Io studio all'univ di siena presso il centro di geotecnologie e ti posso assicurare che il gis e l'autocad lo conoscono (e anche bene) quasi tutti gli studenti del corso di laurea. La geotecnica,l'idrogeologia e la geofisica vengono insegnate sia dai docenti che da liberi professionisti.Io ho imparato ad utilizzare tanti programmi di geotecnica e geofisica,ho imparato ad interpretare prove spt,cpt, prove leugeon e lefranc,prove di emungimento,calcoli di fondazioni,stabilità dei versanti,sev,tomografie elettriche, down hole e sismica a rifrazione,sismica passiva ecc..non mi sembra poco! http://www.geotecnologie.unisi.it/ Bisogna essere ottimisti ed andare avanti.La geologia non è solo una scienza dall'approccio di tipo qualitativo,ma anche e soprattutto di tipo quantitativo.
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Iscritto: Jun 2000
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Come non dire niente di questo Spot .... carissimo fefogeo sai fare tutto te ! Poveri noi. Sono contento che tu abbia questa formazione 13695°e ti auguro buon lavoro !!
John Fitzgerald Kennedy - "Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi"
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Iscritto: Mar 2006
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Sapevo che c'era qualcuno che non avrebbe capito il mio pensiero...purtroppo!! non volevo dire che io so fare tutto,anzi sono sicuro che avrò in futuro tante difficoltà,ciò però non significa che l'università non ti da una preparazione...purtroppo ci sono tante persone che anzichè seguire corsi come geotecnica,sismica,geoelettrica ecc. preferiscono farsi un esame di micropaleontologia,paleont.dei vertebrati ecc. cosi si assicurano il trenta con il minimo sforzo...a mio parere ci sono università in italia che ti danno un minimo di preparazione per affrontare il mondo del lavoro.
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Iscritto: Oct 2002
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Vista l'emergenza rifiuti nella tua Regione,perchè,insieme ad altri colleghi conterranei,non formi un comitato che proponga ai soliti Politici dei siti idonei per discariche,ecc.Da cosa nasce cosa !diceva TOTO'.
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Iscritto: May 2000
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Mi sono laureato a Napoli oramai circa 13 anni fa... All'epoca la situazione accademica era molto meno disarmante di quanto hai descritto... Anzi devo dire la verità x molte cose, ho avuto una certa facilità alle applicazioni professionali proprio x averle studiato... Certo, senza il lungo tirocinio che ho fatto, probabilmente sarebbero rimaste delle semplici nozioni universitarie....ma già partire con una base teorica importante era già qualcosa... Oggi il mondo è cambiato... Un pò perchè parecchi di quei docenti sono andati via, un pò perchè una riforma scellerata ha fatto uno spezzatino di credtiti e creditini... Poi è subentrata l'informatica...certo oggi chi non ha alcuna confidenza con il computer è tagliato fuori dal mondo del lavoro...però non ho mai creduto e mai crederò che il GIS e le relative tecnologie associate possano soppiantare quelle che devono essere le conoscenze di base di un professionista. Molte volte si ritiene che il sapere elaborare delle cartografie tematiche, dei DEM o il sapere utilizzare software tecnico - applicativi rappresenti il fine del professionista e non uno strumento...strumento da utilizzare con scienza e coscienza sulla base di conoscenze di base che spesso mancano.... Per quanto riguarda le difficoltà d'inserimento...queste sono comuni a tutte le categorie professionali....Anzi ritengo che, nonostante i piagnistei che spesso si odono, l'inserimento professionale sia molto più semplice nel mondo della geologia che in altri campi...
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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Iscritto: Nov 2002
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pensavo che con la laurea potevo avere un buon punto di partenza invece mi ritrovo a zero! Tutti i laureati di tutte le discipline sono nelle tue condizioni. Tu ora hai le basi per imparare a lavorare. Sta a te impegnarti per riuscire ad acquisire una professionalita'. Lo abbiamo fatto tutti. Solo che "ai tempi" quando uscivi dall'universita' sapevi di non sapere nulla e che dovevi cominciare ad imparare. Se volevi imparare un mestiere, dovevi fare le scuole professionali, non l'universita'. Ma alla lunga, se sei valida, vedrai che riuscirai.
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Iscritto: Feb 2008
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Ciao delusa  io sono nuova di questo forum( e non mi sono ancora laureata),ma forse posso darti un consiglio..... se sei una neolaureata, l'ENI e la SCHLUMBERGER(quest'ultima soprattutto) cercano neolaureati da ogni parte....devi avere però una buona conoscenza dell'inglese. prelevano i giovani,li mandano a fare i loro corsi a parigi per esempio,per un tot. di mesi con un fisso molto alto...dopodichè ti spediscono a lavorare in giro per l'europa,o addirittura in tutto il mondo (se dai la tua disponibilità) con buoni contratti e stipendi. cosa hai provato a cercare una volta laureata? ciao emily 
faber est suae quisquae fortunae...
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Iscritto: Aug 2006
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Iscritto: Aug 2006
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Bella la favola qui sopra....io mi ero fermato a cappuccetto rosso...scusa non è mia intenzione offendere ma dove hai sentito tutto ciò???perchè a me sa molto di leggenda popolare...Non ho mai sentito di tutta questa GRAN richiesta di geologi da parte di eni o SCHLUMBERGER...anche perchè se avesero questa gran richiesta mi sorgerebbe il dubbio che sia così perchè forse in pochi vogliano andarci....e poi stipendi MOLTO ALTI?????per lo più mentre stai seguendo corsi...???Mah....scusa chi te l'ha detto...?Perchè studio pure io a PV ma tali voci non mi erano mai giunte...l'unica cosa un pò veritiera mi sempra il fatto che ti spediscano in giro per il mondo a lovarare....ma non so quanto questo possa far piacere ed essere appagante perchè, a quanto ne sappia io, i giacimenti petroliferi non si trova proprio in centro a qualche bella e affasciannte capitale europea o mondiale,ma di solito sono in C..O (sorry) al mondo...
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