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#30663 29/12/2007 16:28
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salve a tutti.vorrei un consiglio su come impostare la scala orizzontale e verticale nella costruzione di una sezione geologica. Sto studiando sul simpson e ho notato che le scale non sono mai precise, in genere sono da 1:40000 a 1:50000. Il problema in realtà è con la scala verticale in quanto rimanedola così come quella orizzontale si realizza una sezione molto concentrata a tal punto che non si evidenzia bene ciò che si vuole rappresentare. Tuttavia si può raddoppiare,triplicare la scala orizzontale e di conseguenza quella verticale per avere una visione migliore. Occorrerebbero dei fogli di carta millimetrata più grandi.Questo è l'unico modo per rimanere nella scala reale oppure si può adottare un altro metodo?? Se aumento la scala verticale e non quella orizzontale è un errore? Ovviamente cambierà tutto ed è qui che sorge la mia difficoltà di rappresentare in maniera quanto più reale una sezione geologica. grazie a tutti

#30664 29/12/2007 18:16
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La scelta della scala da adoperare, a meno che non sia espressamente richiesto o che deve rispettare degli standard, è arbitraria.

Se il tuo caso è questo, io sceglierei per la scala verticale quella che meglio mi rappresenta i dislivelli verticali (come ha fatto Simpson, probabilmente), arrotondandola a cifra intera e tonda, a seconda anche dello spazio che ho a disposizione sul mio foglio e anche della differenza di quota che passa fra la minima e la massima.

Per la scala orizzontale farei lo stesso: imposterei una scala congrua alla lunghezza totale della sezione, in rapporto alle dimensioni del supporto su cui dovrò rappresentare la sezione.

...L'importante, poi, è che le scale che avrai adoperato, quella orizzontale e quella verticale, tu le metta obbligatoriamente bene in evidenza.

Buon lavoro e buon anno

#30665 29/12/2007 18:34
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Mi sembri abbastanza confuso, spero che tu sia agli inizi degli studi altrimenti occorrerà fare molto esercizio!
La sezione e il profilo vine interpretato e gestito da ogni geologo in modo differente. Tuttavia delle cose restano ferme:
La scala orizzontale è quella della carta, non perchè la imponi tu ma perchè la impone la crta stessa, come faresti a raddoppiare in orizzontale? dovresti mettere delle nuove isoipse? mai sentito.
La scala verticale è gestibile come vuoi (se ti sai muovere con le conversioni e non fai errori), tuttavia, e parlo per me, preferisco rimanere anche qui alla stessa scala.
I geologi non devono disegnare il percorso di una tappa del giro d'Italia, ma devono approssimare plausibilmente la realtà, a che fine raddoppiare?
Si falserebbe lo stato delle cose e ne dovresti tenere conto nell'inclinazione degli strati, faglie, ecc.
Il Simpson è pessimo ed insufficiente, fatti assegnare le sezioni dai professori su carte geologiche e fattele correggere da loro è loro dovere ed il loro lavoro. Io le ho imparate o meglio capite così.
Pensaci ciao Stefano


L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
#30666 30/12/2007 13:18
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ciao stefano, perchè non posti qualche sezione tua, cosi puoi aiutarci nella preparazione delle sezioni per l'esame di stato?
grazie


iozzi cataldo
#30667 30/12/2007 13:49
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Fammi sapere come, puoi mandarmi anche una mail privata, tieni conto però che quando fai la sezione ovviamente non si prendono in considerazione solo le zone prossime al taglio ma si guarda tutta la carta per capire lo stile deformativo generale, la giacitura dominante (se c'è), ecc. Quindi poi oltre alla sezione ti dovrei postare anche le carte.
Ciao Stefano.
PS Anche io devo fare l'esame di stato, ma vado a Giugno, in bocca la lupo preventivo.


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#30668 31/12/2007 12:59
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Buon Capodanno e Anno!!!Potrei partecipare anch'io a questa iniziativa? Su quali testi state studiando? Concordo con te stefano che è preferibile rimanere le scale così come sono senza prendere scorciatoie, seppur interessanti. Riguardo a come si fa la sezione ho altri dubbi come per esempio il calcolo approssimativo degli spessori reali. Quali sono i punti importanti che dovrei prendere in considerazione? Prima di tutto credo che la traccia della sezione debba essere ortogonale alla direzione degli strati per poter calcolare lo spessore reale. Vorrei capire adesso, come si interpretano tecnicamente le ricostruzioni degli spessori reali delle formazioni in pronfondità così da non commettere errori? Ringrazio tutti

#30669 31/12/2007 13:51
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I miei testi per esame di stato sono:

1 geotecnica Lancellotta
2 elementi di geotecnica Colombo
3 geologia applicata Scesi et al.
4 il manuale del geologo
5 temi svolti per esame di stato Tommasini (ne esistono 2)
+Dispense dei corsi universitari

Gli spessori reali li calcoli ovviamente dopo aver fatto la sezione, misurando la perpendicolare tra due formazioni, membri o per capirsi i due colori diversi in contatto stratigrafico.

Ovviamente se tracci la sezione ortogonale a una monoclinale (per es.) hai lo spessore reale, pero' se invece nel tema (di esame) o nella vita reale devi fare sezioni per tracciati stradali gallerie ecc., beccherai le strutture nei modi più assurdi, quindi se proprio ti vuoi allenare seriamente prendi un tuo familiare e fatti fare delle tracce sulla carta geologica e poi seziona (max difficoltà).
In profondità? le sezioni non arrivano certo al nucleo e se guardi in basso la pagina della HOME di geoligi.it vedi una sezione, questa si approfondisce solamente fino a dove le informazioni di superficie lo consentono andare oltre significherebbe fantasticare.
Quando si va oltre? In presenza di dati sismici in presenza di pozzi di indagine in presenza di evidenti stili deformativi.
Mettere una sequenza di thrust ciechi (per es.) è sempre un azzardo, però si ritorna sempre al punto di partenza: se la tua è una interpretazione plausibile dove le cose rappresentate sono giustificabili e condivisibili, vuol dire che ti sei mosso correttamente (PROMOSSO).

Ciao buon anno nuovo Stefano


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#30670 03/01/2008 13:52
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grazie per i consigli!!!!ma quando stai costruendo la sezione,già,devi avere un idea degli spessori da riportare altrimenti come fai a riportare gli strati ecc??? scusami ma è un dubbio che vorrei togliermi. Approssimativamente gli spessori si individuano ma con quale metodo?? quali fattori devo tener presente per farmi un idea?? credo sicuramente che l'inclinazione dei limiti inferiori e superiori di uno strato, così come le quote dei limiti per esempio già ci danno qualche indicazione o sbaglio?? se hai qualcosa al riguardo potresti inviarlo alla mia e-mail armenti.fabrizio@hotmail.it. A proposito di idrogeologia che testi stai usando? grazie

#30671 03/01/2008 14:50
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Per idro sto usando le vecchie dispense del corso di idro appunto. Non so che indirizzo hai fatto o se sei del VO o NO, cmq per l'esame ci facevano fare es di prove di portata, valutazione di T e K, quello che poi in sostanza trovi nel tema all'esame.

Per gli spessori:
allora certo qui non è facile spiegarsi, intanto torniamo al caso di una monoclinale. Una volta che hai disegnato il profilo, pianura collina con strati a reggipoggio o a franapoggio ora non ti interessa, riporterai i limiti formazionali, avrai (si spera) delle giaciture (dip e dip direction), disegnerai allora i limiti al di sotto del profilo (la sezione quindi) con l'inclinazione data dalle misure in superficie.
A quel punto avrai generato degli spessori (molto più semplice a farsi che a dirsi).
Ovviamente però devi guardare la sezione per la sua interezza aggiustando le inclinazioni in funzione delle strutture presenti e in mancanza di dati giaciturali.
Tieni poi sempre presente di che formazioni si tratta e che età anno. Certo non troverai roba quaternaria pigata e fagliata, saranno invece dei pelini solitamente sottili nelle valli, come spesso avviene anche per il Pliocene, il Cretaceo me lo immagino spesso in finestra tettonica piegato e sovrascorso, il materiale messiniano sarà il più delle volte tiltato in direzione della spinta compressiva dominante e più o meno fagliato.
Voglio dire sono concetti generali ma che ti aiutano a muoverti.
Cmq non preoccuparti se ti eserciti piano piano acquisira un tuo metodo e una tua visione, io all'inizio ero convinto che mai e poi mai le avrei sapute fare ma poi ci si sblocca, arriva il afmoso EURECA e si guardano le carte con meno paura.
E ricordati sempre quando si fanno le sezioni la cosa più imporante è : "usare mano morbita e garbino" (Prof. M.Coli).
Ciao Stefano


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#30672 04/01/2008 12:07
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ciao stefano, i tuoi consigli sono ottimi, ti ho mandato una mail, se puoi postarmi qualcosa che mi possa aiutare per l'esame di stato te ne sarei grato.


iozzi cataldo
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