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Qual'è orientativamente la profondità investigata mediante uno stendimento sismico a rifrazione. Molto tempo fa ricordo di aver letto (ma non ricordo dove) che può essere all'incirca stimata fra 1/3 ed 1/4 della lunghezza dello stendimento, cioè per uno stendimanto diciamo di 80 ml la verticale investigata è dell'ordine dei 20 - 25 m. Questo quesito perchè non sempre con stendimenti piccoli si individua chiaramente il rifrattore profondo. Risulta così anche a voi o mi sbaglio, qualcuno può darmi una dritta bibligrafica ? Grazie e buon lavoro a tutti.
[ 17-10-2001: Messaggio modificato da: Vincenzo ]
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.............dopo ulteriori ricerche tutto ciò che ho trovato è una relazione molto qualitativa fra energia immessa nel terreno e profondità investigata (Elmi e Casadio - Il manuale del Geologo) Un saluto a tutti
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Io ricordo che la profondità investigata è di circa 1/3 della lunghezza dello stendimento. Sinceramente non sò se ci sono testi nei quali è speificato questo problema, io personalmente, dopo un'esperienza in acquisizione di dati di tre anni come collaboratore di ricerca in microzonazione sismica, ricordo che si faceva una media tra 1/2 e 1/3. Non so' se il mio contributo ti è utile. Ovviamente c'è il problema della sorgente, questo influisce sulla lunghezza dello stendimento, ma anche sulla qualità dei dati. Saluti a tutti
P.S. mi piacerebbe discutere con qualcuno di disaster management. sarei contento se si aprisse una discussione costruttiva su questa problematica che può esserci utile nella nostra professione.
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Ciao, nella sismica la profondità di investigazione raggiunta con le indagini varia in funzione della frequenza dei geofoni impiegati in maniera inversamente proporzionale. Le informazioni che ti hanno dato, circa 1/3...1/4 della lunghezza dello stendimento, per quello che mi risulta, sono calcoli empirici che si applicano, preferenzialmente, ad indagini geoelettriche. Comunque, per ragguagli ulteriori o per dirmi che è tutto sbagliato..., puoi sempre contattarmi via e-mail... Un saluto e buon lavoro!!! ------- Claudia
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:rolleyes: chiaramente dipende dai geofoni che utilizzi, io stò per comperare una sismica a ventiquattro canali con stendimento di 200 metri, quindi profondità di inveswtigazione di 70-80 metri, che penso sia più che sufficiente, tranne nel campo petrolifero.
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Ciao, nella sismica come nella geoelettrica si registrano onde che siano acustiche (sismica) o elettriche ai fini della determinazione dei parametri geolelettrici o elsatici della struttura non c'è differenza. Cioè possono valere le stesse considerazioni!!! Poi per quanto riguarda i geofoni è vero che in base alla frequenza propria dei geofoni si puo' investigare una struttura x con una profondità z e parametri h,k,l ecc. quindi è semplice capire che più è bassa la frequenza del geofono più si riesce a investigare una grossa struttura. Di solito si usano geofoni con frequenza di 4,5 Hz poichè ai fini applicativi ti permettono (potenzialmente) di investigare una profondità di interesse ( 20 m circa), il geofono è uno strumento che ti permette di investigare una porzione di struttura a seconda della sua frequenza propria. La profondità che si riesce ad investigare in un'indagine di sismica a rifrazione può essere determinata in via empira considerando la metà o 1/3 della lunghezza dello stendimento. Però, trattandosi di simica a rifrazione con il metodo del ritardo la si può anche calcolare con una semplice formuletta che al momento non ho sottomano. (Se qualcuno è interessato può contattarmi via e.mail per approfondire l'argomento). Tuttavia ai fini applicativi vale la regola empirica precedentemente indicata. Vorrei sottolineare che non si fà un indagine sismica per conoscere la profondità di un rifrattore, questa la si deve conoscere attraverso un'indagine retrospettiva (sondaggi stratigrafici) la sismica è utile per conoscere le proprietà elastiche (indagini dinamiche) del mezzo non le proprietà stratigrafiche o meccaniche (indagine statica). Con l'indagine sismica e succesiva inversione dei parametri calcolati si determinano un modello sismostratigrafico che è alla base della microzonazzione sismica, non è importante conoscere a priori l'esatta profondità investigata. Aspetto risposta per approfondire la discussione. Ciao a tutti e buon lavoro
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