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Cari colleghi, desideravo sapere se per la realizzazione di un pozzo occorre predisporre un piano per la sicurezza dei lavoratori. Approfitterei anche dell'occasione per muovere una grossa critica al Ns. Ordine che se da un lato non ha ancora provveduto ad organizzare corsi in materia, si è addirittura spinto a vietare la nostra partecipazione a corsi organizzati da altri Ordini (a me è capitato). Grazie per le vostre risposte.
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Iscritto: May 2000
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Ciao, credo che la realizzazione di un pozzo necessiti di un piano di sicurezza. Ho frequentato ,nonostante l'anatema dell'ordine, un corso 626 e 494. Considerazioni 1)Come geologi non siamo in grado di redigere PSC relativi ad impianti elettrici, impianti termici, ecc. Un architetto o un geometra sono molto più competenti di noi in materia impiantistica? 2)A geometri, architetti, e ing. navali, elettronici, aereonautici, ecc è consentito,però redigere Psc x sbancamenti, scavi, movimento terra,ecc. L'ordine tutela noi o altre categorie professionali? Non è polemica, aiutatemi a capire. saluti a tutti geologi e non.
Vito
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Iscritto: Jul 2001
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Dunque, e la premessa di non voler ASSOLUTAMENTE polemizzare è d'obbligo anche se in fondo non ce sarà sicuramente bisogno. a) La mia opinione sul post di Vito è che è proprio scrosanto, l'ordine tutela noi, le altre categorie professionali o... ESSO STESSO? voglio dire, mi sono iscritto all'ordine quest'anno, versando la cifra di più di seicentomila (che non saranno tantissime ma per chi ha un mutuo da pagare per la casa tutti i mesi rappresentano una bella botta) e a leggere queste storie mi sembra quasi di aver regalato dei soldi a chi non se li meritava. A cosa serviranno, se non ad essere autorizzato a scrivere sui pezzi di carta "iscritto all'albo dei geologi.."? b) ma sei invece di farle tra colleghi queste polemiche non andassimo a presentare queste giuste osservazioni a chi se ne deve occupare, oppure cercassimo di incoraggiare chi dall'interno può far valere le ragioni di una categoria di professionisti troppo spesso surclassata dalle altre?
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Iscritto: Dec 2001
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aggiungo una piccola domanda, per quanto riguarda la nostra categoria e le altre. Perchè un "forestale" puo progettare con sua firma (ad esempio una briglia) e il geologo non può? Anche per le lauree, pensavo che in futuro accorpassero rami che confluiscono nelle stesse competenze. Invece accade il contrario. Per es. scienze ambientali, se non erro possono entrare in molte delle nostre competenze, come già gli ingegneri. Boh?
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Iscritto: Apr 2000
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Non vorrei sembrare ripetitivo ma approfitto dell'argomento per informare che l'ordine dei geologi della sicilia sta organizzando i corsi ma io onestamente non ho trovato nessuno che mi dicesse che fossero obbligatori o se potessero servire in qualche incarico di lavoro,nn faremo la fine degli ingegneri che hanno fatto i corsi 626 senza mai usarli in molti casi? E se il piano di sicurezza lo adottassero le ditte scaricando il professionista da questa incombenza?Chi ne sa di più?
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà ,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Iscritto: May 2000
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Per rispondere al collega Maunaloa, per quanto mi risulta il PSC non è necessario (qualunque sia l'importo a base d'appalto dei lavori) se il pozzo e le opere ad esso accessorie, vengono realizzate da un'unica impresa. IL PSC diventa obbligatorio quando il lavoro viene svolto da due o più imprese nei seguenti casi: a)entità dei lavori (al netto della % incidente di manodopera presunta > 200 uomini/giorni, indicativamente per importi di sola manodopera superiori a 60 - 80 Ml, per valori intermedi e per il calcolo dell'incidenza della manodopera nelle singole lavorazioni è consigliata la sfera di cristallo (se uno è già rabdomante è facilitato); b)Anche se l'importo è inferiore ai 200 uomini/dì ma ci sono rischi particolari (caduta dall'alto, seppellimento, annegamento, sostanze tossiche.....lavori in pozzi...ecc..) Se poi il committente è una pubblica Amm.,anche se le lavorazioni verranno, in teoria, eseguite da un'unica impresa, c'è sempre la probabilità di subappalto per cui se viene superato l'importo dei 200 uomini/dì è quasi sempre obbligatorio il PSC. Il Piano di Sicurezza e Coordinamento dovrebbe... avere ....la funzione di coordinare le lavorazioni delle varie imprese in cantiere....mentre in teoria se l'impresa è una sola il POS dovrebbe essere sufficiente a coordinare i lavoratori per le singole lavorazioni....... Per rispondere a GEO dico che devi essere più ottimista e che la frequenza al corso è obbligatoria solo se intendi assumere un incarico di coordinatore per la sicurezza(se sei geologo oltre la frequenza al corso è richiesta anche la dimostrazione di aver svolto attività lavorativa nel settore delle cosrtuzioni per almeno 1 anno...non è richiesta l'iscrizione ad alcuna ordine professionale.....e tanto meno viene richiesto di superare con profitto il corso...non c'è nessun esame finale...) Il timore di venire stoppati dalle imprese è infondato, perchè il decreto 528/99 prescrive che il coordinatore per la sicurezza sia soggetto diverso dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice, se il coordinatore fosse un dipendente dell'impresa esecutrice dei lavori ci sarebbe un bel conflitto di interessi. Buon lavoro Norberto
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Iscritto: Apr 2000
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Anche se in ritardo.. aggiungo qualcosa: Il criterio di base per stabilire se sia necessario il PSC è certamente qullo della "presenza di più imprese".. ovvio..se nò che cosa dovresti "coordinare" ?? ben, detto questo occorre considerare attentamente COSA E' UN POZZO, in termini di opera "ingeneristica" o comunque funzionale. personalmente credo che un pozzo, nell'eccezione moderna del termine, non possa essere considerato solamente un "buco per terra (con o senza un tubo dentro)" ma.. l'opera è da considerare funzionale se completata da impianti di sollevamento, impianti elettrici di avviamento e controllo delle componenti idrauliche, opere civli di contenimento (locali avampozzo) e quant'altro.. non ultimo le impermeabilizzazioni e le delimitazioni delle aree nel caso di pozzi "ad uso potabile".. quindi.. sicuramente ANCHE SE NON CONTEMPORANEAMENTEA.. SARANNO PRESENTI PIù SOGGETTI (IMPRESE) !! Quindi, ai sensi di legge i piani di coordinamento sono NECESSARI. Un pochino diverso è il discorso sul "contenuto" dei piani.. se ad esempio è prescritto (e questa PRESCRIZIONE ossia l'obbligatorietà che ciò avvenga è il SENSO E IL MOTIVO DI ESSERE DEL PSC) che la perforazione e il completamento del pozzo ricoprano una parte esclusiva del cronogramma, ossia sia fatto prima il "pozzo" in senso stretto e poi le altre opere, ecco che la valutazione dei rischi aggiuntivi e concomitanti per le "altre" imprese può essere estremamente ridotta e le indicazioni del PSC essere alquanto semplici.. ad esempio: Quali possono essere i rischi che l'impresa che realizza la cameretta d'avampozzo incontra in relazione alla presenza del pozzo ?? .. bè, banalmente quello di cadere nel pozzo (quindi bisognerà IMPORRE la chiusura della colonna dalla fine del completamento sino al momento di instalarvi le pompe).. ma non solo.. si potranno incontrare problemi di stabilità del terrenno (nell'intorno del pozzo) e quindi imporre valori limitati ai carichi concentrati o diffusi da applicare da cui l'adozione di procedure ed accorgimenti particolari nello scavo del terreno.. inoltre potrebbe essere opportuno ricordare a chi progetta o realizza le opere edili che sul pozzo occorre ogni tanto intervenire e quindi PRESCRIVERE l'adozione di accorgimenti (questo già in fase di progettazione)per garantire l'accessibilità (ad esempio una soletta di copertura in grado di sopportare i carichi di un impianto per lo spurgo o, perchè no, un domani l'approfondimento del pozzo, con i corollari di protezione quali scalette e parapetti (nonchè l'apposizione dei cartelli indicanti il carico ammissibile sulle coperture) ecc.. Concludendo.. direi che per quanto semplici le valutazioni necessarie possano essere diverse e PERTANTO proprio di pertinenza di un Coordinatore (vuoi in progettazione vuoi in esecuzione).. Detto questo occorre aggiungere che per realizzare un PSC valido è necessaria una conoscenza a 360° della realizzazione dell'opera e dei "correlati" e quindi non è "cosa da tutti" anche perchè, credo, che pochi siano le persone capaci di "Progettare" un pozzo (sia strutturalmente sia nel complesso del procedimento esecutivo) ed la maggior parte delle volte ho la sensazione che si tenda a "copiare" dai pochi vecchi "sacri testi".. Bè, di vecchi e sacri testi sui PSC non ve ne sono (ancora) e quindi è necessaria farina del proprio sacco.. chi l'à la usi.. Buon Lavoro P.S. come dissero alcuni Magistrati: ... se non succede nulla.. il PSC può anche non servire ma se si verifica un infortunio sul lavoro (magari rilevante) state certi che il Magistrato Inquirente riterrà che QUEL PSC (quello che non c'è).. DOVEVA ESSERCI !!
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Ciao sono un geologo di Siracusa, sto seguendo il corso di sicurezza, per quanto riguarda il piano di sicurezza anche nell'esecuzione di un pozzo dovrebbe essere effettuato comunque perchè anche quando si ha solo un impresa e non trova applicazione la legge 494 è sempre valida la legge 303 del 1955 che dice che qualsiasi impresa deve presentare il piano di sicurezza operativo e ne è resp0onsabile il datore di lavoro, infatti se succede un infortunio ne è responsabile penalemente. Poi per quanto riguarda il geologo allo stato attuale mancando il regolamento che individua i campi di competenza in termini di sicurezza nella redazione del piano di sicurezza e cordinameento lavori ha le stesse competenze dell'ingegnere, dell'architetto e del geometra, non solo ma nella presentazione della parcella deve utilizzare lo stesso tariffario utilizzato dagli ingegneri. Saluti
Dott. Geol Sostene Di Blasi
dott.geol Di Blasi Sostene
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Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) è a cura dell'impresa (626)e va fatto sempre e comunque,indipendentemente dal numero di imprese, dall'importo dei lavori e dalla tipologia delle lavorazioni, perchè stabilisce le norme antifortunistiche che devono rispettare i dipendenti; il Piano di sicurezza e coordinamento (PSC)va applicato solo nei casi previsti dal relativo decreto e dovrebbe servire a coordinare le lavorazioni delle varie imprese, pertanto se una sola impresa fa tutto "chiavi in mano" (dai carotaggi preliminari all'allaciamento alla rete di distribuzione) ....cosa abbastanza improbabile, soprattutto se è un lavoro pubblico... allora il PSC non serve. Ciao Norberto
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