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Cari Colleghi,

ho letto i vostri post a proposito di questo argomento e vi comunico la mia esperienza personale:

Nel 2004 sono stato fortunato ed ho trovato un picolo studio della mia zona in cui ho iniziato una colaborazione a progetto. Il compenso era 600 € al mese e praticamente era un rimborso spese, dato che dovevo farmi circa 80 km al giorno (andata/ritorno). In ogni caso sono stato doppiamente fortunato perchè il geologo che mi ha preso è una persona di lunga esperienza e mi ha insegnato (e ancora mi insegna) molte cose preziose.
La mia collaborazione è durata 2 anni, fino a luglio 2006, quando ho avuto l'opportunità di partire con un a società di costruzioni stradali alla vola del Kazakhstan. E' stata un'esperienza molto intensa che mi ha cambiato la vita ed il modo di pensare. Dopo 4 mesi e mezzo via dall'Italia e da casa ho capito che quella non era la vita che volevo fare.
Sono tornato, ho riallacciato i rapporti con il geologo (con il quale peraltro non si erano mai interrotti). Adesso da qualche mese ho aperto partita iva. Per il primo ano mi aspetto più che altro di coprire le spese e devo darmi molto da fare per conoscere gente, lavorare per la "Mia ditta", come ormai mi viene spontaneo pensare, cioè lo studio del geologo con il quale esiste una forte amicizia ormai ed un rapporto di fiducia reciproca, ed anche per altri studi, senza però mai entrare in concorrenza.
Questa è la mia esperienza personale.
Scusate se ho scritto molto, ma ero, come dire...ISPIRATO.

Buon lavoro a tutti.
Ala prossima.
Davide

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ciao Davide
il tuo post è molto interessante perchè mette in luce una cosa fondamentale:

quando si ha la fortuna di incontrare sulla propria strada dei buoni Maestri alla fine ci si guadagna sempre....e da ambo le parti.

I buoni maestri non sono coloro i quali imboccano i propri allievi ma li stimolano ad usare il cervello.

Confucio nei suoi I Dialoghi al libro VII affermava che " A chi non è ardente non insegno. Non aiuto a dire se non chi cerca la parola. Se rappresento un angolo, e non si sa comprendere glia altri tre, non mi ripeto "

I buoni allievi sono coloro i quali riescono a dare un valore aggiunto al Maestro:

Sempre Confucio nei suoi I Dialoghi al libro IX affermava che " I giovani vanno rispettati. Come sapere se in futuro non saranno migliori di noi ?"


http://alessandrocascone.blogspot.com


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)
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X Cascone

in merito al tuo "..paleosoil una sola domanda:

un neo-laureato, senza alcuna esperienza, mi spieghi che servizio può offrire ad un professionista affermato con esperienza ??

fare fotocopie ? fare il caffè ? rispondere al telefono ?...."

Mi sento di dire che dipende anche in quale università ci si è laureati e quanto ci si è impegnati. Se è vero che la maggioranza di quelli che prendono neolaureati hanno questa idea, allora l'Università è proprio finita. Inseriamo la scuola superiore perito-geologo e via a lavorare!
Se l'Università insegna poco e diviene meno esigente nel formare gli studenti per prendere fondi, allora siamo sempre di più alla frutta, cade anche il significato dell'Esame di Stato e tutto il resto...
Salut

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Ciao Colleghi,
Le nostre università anche se si sono riformate secondo il modello anglosassone..non hanno variato la sostanza...le nostre università prediligono la strada della teoria a discapito della pratica.
Le università dovrebbero stare più attente al mondo del lavoro e alle sue esigenze.
La libera professione è l'essere si una figura tecnica ma che all'interno di se racchiude tante competenze: tecnica, legislativa,psicologica e in alcuni casi la psicopatologica dei clienti, economica e finanziaria,pubbliche relazioni etcc...
Se le università hanno ancora bisogno di tempo per sfornare tecnici e non solo laureati, allora, almeno il nostro ordine dovrebbe cercare di venire in contro ai neolaureati.
Il modo più semplice è quello di istituire il praticantato "serio" di 2 anni come fanno gli altri ordini professionali.
Attenzione, il praticantato non deve essere letto come un filtro verso la libera professione ma come possibilità concreta di far esperienza sul campo ed arrivare agli esami di stato preparati sia tecnicamente che mentalmente.
Ciao e buon lavoro a tutti


Cogito ergo Sum
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Sinceramente non credo che per l'esame di stato servano due anni di pratica, in realtà è necessaria una relazione geologica tecnica, tanti esercizi sulle sezioni geologiche e teoria sulla geotecnica. In uno studio o da qulsiasi altra parte le sezioni le fanno con alcuni programmi.
I due anni di pratica si fanno solo in Italia così i liberi professionisti possono sfruttare i neolaureati e avere del lavoro gratis. In questa nazione ognuno cerca di fregare il prossimo e sinceramente mi sto stancando.
E' vero che negli studi si impara tanto ma è anche vero che molti geologi che sono ormai veterani, hanno imparato da soli oppure si sono trovati in un periodo in cui era più facile trovare lavoro.


Ma quanto vive l'uomo? Vive mille anni o uno solo? Vive una settimana o più secoli? Per quanto tempo muore l'uomo? Che vuol dire per sempre?"Neruda"
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A me all'università hanno insegnato tanto e ho fatto anche pratica in alcuni casi.
E' vero che studiare non è come lavorare ma in questo modo il mondo del lavoro diventa un momdo chiuso. Io sono disposta a fare pratica gratis ma a patto che successivamente possa avere la possibilità di essere assunta e non con contratti di 6 mesi con 200 euro al mese. Dopo un periodo gratis mi piacerebbe essere assunta almeno con 500 o 600 euro che poi è il minimo sindacale. La colpa è della legge, fino a quando quela maledetta legge non verrà eliminata la situazione per noi neolaureati sarà questa.


Ma quanto vive l'uomo? Vive mille anni o uno solo? Vive una settimana o più secoli? Per quanto tempo muore l'uomo? Che vuol dire per sempre?"Neruda"
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