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Salve a tutti. La mia domanda è rivolta a un esperto di idrogeologia o a qualche laureando o laureato in idrogeologia. Ecco il problema: sto studiando una falda confinata profonda, il cui livello piezometrico in estate si è attestato sotto il livello del mare fino a -16 metri. L'acquifero è variabile: dai calcari a ghiaie grossolane ad alternanze di livelli calcarei con livelli ghiaiosi. Il fatto che il livello piezometrico sia sotto quello del mare può essere dovuto a un forte emungimento oppure anche ad altre cause?
Si tenga presente che i livelli misurati erano statici e i pozzi non venivano usati da almeno un giorno. Supponendo che il fatto sia dovuto all'emungimento, il livello piezometrico non si dovrebbe ristabilire almeno al livello del mare? Oppure tende a persistere per molto tempo?
Grazie a tutti per una risposta.
Ciao. Consuelo

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QUINDI,
personalmente penso che dovresti integrare con altri dati ,per esempio la trasmissività dell'acquifero e l'emungimento che lo stesso ha subito comunque si,se il cono di depressione non ha raggiunto una soluzione di continuità della copertura impermeabile che permetta alle acque marine di affluire è logico che la s.p. resta a -16 anche senza emungimenti per alcuni giorni,mh,un esempio di tale fenomeno lo trovi nel Celico,citando un lavoro di Aureli sulle depressioni causate dagli stabilimenti di Priolo -Melilli
nel siracusano,
ciao


Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Ciao e grazie della risposta.
L'esempio del Celico di cui mi parli lo avevo già visto (pag. 574 volume 1). Però, l'acquifero in questo esempio non è confinato, almeno nella parte che non è sovrastata dalle argille. Quello che mi chiedo è se può essere possibile che il livello piezometrico di una falda in pressione possa essere "naturalmente" al di sotto del livello del mare. Tieni conto che già nelle misure di marzo i livelli erano a zero circa e ce ne erano alcuni già negativi. L'escursione massima stagionale è stata di 15 metri. Oltre tutto, l'emungimento non è così esagerato come farebbe presupporre il tutto; cioè non tiravano molti pozzi ad agosto, giusto un 6-7 pozzi su un totale di circa 40 pozzi. Quello che ti chiedo è quindi se è possibile, secondo te, un abbassassamento di 16 metri dalla primavera all'estate e se è possibile, in condizioni naturali avere un livello piezometrico di una falda confinata sotto il livello del mare.
Grazie. Ciao. Consuelo
eek

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Spero d'avere compreso bene. Mi pongo la domanda inversa: perché il livello di una falda confinata non può stare sotto 0 m s.l.m.? Credo dipenda dalla pressione che la falda confinata esercita sulla base dell'acquitardo o acquicludo che la confina. A che quota si trova questo livello?
Inoltre mi sembra che la possibile inerzia dalla falda non possa dare risposte tanto ritardate vista anche la natura dell'acquifero che sembra trasmissivo (anche se non c'é un dato preciso).
Io mi affiderei alla valutazione preliminare dei parametri dell'acquifero, alla misurazione e alla ricostruzione della piezometria e infine ad un modello per la simulazione degli effetti del pompaggio.
Saluti.

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Gentile Collega ho trovato interessante il tuo quesito anche se fornisci pochi elementi di giudizio.
In che rapporto è il acquifero rispetto alla costa? Sei vicina? Lontana? Quanto?
Dal punto di vista geometrico com'è caratterizzato l'acquifero?
Mi pare di poterti dire che, in un acquifero come quello che tu hai un abbassamento di 16 metri del carico idraulico tra inverno ed estate mi pare abbastanza sospetto e probabilmente è legato ad attingimenti con pozzi.
Fammi sapere altro e sarò felice, per quanto in mia possibilità di darti una mano.
Saluti
Giampiero


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