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Iscritto: Dec 2002
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Posts: 3 |
Chi mi sa dire se esiste una distanza minima da rispettare tra un edificio (casa residenziale)ed un pozzo da realizzare (uso domestico) e quale è la relativa normativa nazionale (se c'è) Grazie e buon lavoro a tutti
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Iscritto: Aug 2001
Posts: 1,882
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Esistono ormai delle normative regionali.
Informati alla regione Piemonte
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Iscritto: Jul 2001
Posts: 118
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Secondo me ti conviene andare in COmune e cercare nel regolamento edilizio alla voce pozzi per emungimento. Ciao
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Iscritto: Jul 2000
Posts: 203
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Iscritto: Jul 2000
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La distanza minima e' presumo sia quella della zona di tutela assoluta ossia i 10 m intorno al punto di emungimento. Per la fascia di rispetto forse puoi limitare le attivita' nell'arco di 200 m dal pozzo ma probabilmente ti lasceranno costruire entro quella distanza. Fabrizio Salina
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Iscritto: Mar 2002
Posts: 72
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Iscritto: Mar 2002
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Nella fascia di rispetto dei 200m, riducibile in base ai confini del relativo bacino idrografico e idrogeologico, in modo motivato, nella relazione geologica che correda la richiesta di autorizzazione per il pozzo, occorre anche verificare e certificare che non vi siano sorgenti di possibile inquinamento. P.S. Questo discende dai decreti attuativi della Legge Merli; occorre, perciò, verificare che siano ancora in vigore dopo la promulgazione della Legge più recente (99 o 2000).
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Iscritto: Nov 2002
Posts: 52
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Iscritto: Nov 2002
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Scusate ma state facendo un bel po' di casino sull'argomento!! Il pozzo di cui parla la collega è AD USO DOMESTICO. Se lo può fare anche partendo dal salotto di casa, se non intralcia e se così le piace. Le distanze dei 10 m o 200 m ... che poi tali non sarebbero più dopo le modifiche inserite dal D.Lgs 152/99 al DPR 236/88 almeno per i pozzi di nuova realizzazione nelle Regioni che si sono date una normativa in materia (....delimitazione aree di rispetto sulla base del "tempo di sicurezza"...ecc. ecc.), si intendono sempre per il campo di applicazione appunto del DPR 236/88, ovvero per "....LE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO". Inoltre, anche se il pozzo fosse ad uso potabile (cosa che non è), il nuovo elenco introdotto dal 152/99 (guardati l'art. 21), a modificazione di quello dell'Art.6 DPR 236/88, non considera tra i centri di pericolo gli "edifici" come nel tuo caso (a meno che i reflui vengano smaltiti con pozzi perdenti). Sui pozzi "domestici" sono tra l'altro generalmente chiare le normative regionali: ad esempio per il Piemonte la L.R. 22/96 disciplina in articoli separati "l'uso potabile" (Art.8) per il quale è necessario il calcolo delle aree di salvaguardia (le ....distanze.... di cui parlate), dall' "uso domestico" (Art. 5) per il quale non vi sono prescrizioni di distanze dai centri di pericolo. Per cui buca dove vuoi, a meno di problemi di altro tipo, come interferenze con utenze preesistenti, situazioni di depauperamento della falda in atto, rischi di subsidenza per forti aggottamenti...... ecc..., condizioni che accerterai nella relazione a corredo della pratica autorizzativa che dovrai presentare secondo le specifiche normative della tua Regione
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