Numerosi Sauropodi, enormi erbivori quadrupedi e Teropodi, piccoli dinosauri carnivori, circa 100 milioni di anni fa popolavano il Lazio meridionale: numerose orme di dinosauro, sono state, infatti, scoperte in una cava di Sezze in provincia di Latina. Gli studi hanno evidenziato centinaia di impronte di dinosauro, che includono decine di orme isolate e varie piste su tre differenti superfici di strato, in calcari del Cenomaniano inferiore. I primi ad individuare tali impronte sono stati i geologi Daniele Raponi e Gaspare Morgante, organizzatori scientifici del Museo geopaleontologico di Bassiano (Latina), e Fabio Marco Dalla Vecchia. Durante una camapagna di indagine alla ricerca di testimonianze fossili di dinosauri condotta per conto della XIII Comunità Montana dei Monti Lepini e Ausoni, sono state portate alla luce le impronte. I geologi hanno segnalato alla Soprintendenza archeologica del Lazio la presenza di orme di dinosauro nei Monti Lepini. I Dinosauri che lasciarono le impronte comprendono al momento Sauropodi e vari Teropodi, e cioé i rappresentanti di due dei più noti e importanti gruppi di questi animali, oggi estinti. I Sauropodi che hanno lasciato le loro orme durante una serie di passeggiate, presumibilmente lente, erano un grande erbivoro quadrupede, lungo più di 10 m e di 8-10 tonnellate di peso; al contrario, i più piccoli e agili dinosauri carnivori sono attribuiti a vari Teropodi di circa 3 metri di lunghezza e circa 100 chili di peso. Dalla distribuzione delle orme sembra che, a volte, i piccoli dinosauri fossero troppo leggeri per lasciare impronte se non dove il grande animale aveva creato dei bordi d'espulsione di fango più morbido. Questo materiale riveste estremo interesse per la paleobiologia dei Dinosauri italiani oltre ad avere rilevanti riflessi di ordine paleogeografico.