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cari colleghi, sono una geologa di castellammare di stabia (na)e sono indignata!!! si, perche', nonostante i sacrifici fatti per laurearmi e diventare una geologa alla fine sono stata costretta a fare il concorso magistrale!!!! ad ottobre saro' una maestra elementare!!! non che denigri il lavoro di insegnante, masicuramente non era quello a cui ambivo!! cmq ho una comunicazione da fare: a chi puo' interessare, io ho pubblicato un mio lavoro, fatto in collaborazione con un ingegnere, sul fiume Sarno. se volete saperne di piu' contattatemi!!!!! un saluto a tutti!!!!
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Iscritto: Jun 2000
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Io direi che sei fortunata....pensa, potrai occuparti di geologia per hobby, senza dover fare i conti con i committenti che ti pressano e che non pagano, con i "colleghi" che applicano micro-parcelle, ecc.....
ciao
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Iscritto: Apr 2000
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Cara Mariateresa, sono perfettamente d'accordo con te. Fai benissimo ad essere indignata.Dopo i sacrifici e gli anni di vita impegnati nello studio, dovrebbe poter essere naturale aspirare a fare quello per cui si è studiato. Devo quindi dar torto a Pier Paolo che dice che sei fortunata. Le motivazioni che elenca non sono, secondo me, paragonabili neanche lontanamente con il sacrificio che comporta il dover fare un altro lavoro solo per ripiego e per sopravvivenza.L'unica cosa in cui, sempre secondo me, Maria Teresa può dirsi fortunata è che con i tempi che corrono un lavoro stabile quale è quello dell'insegnante, non è proprio da buttar via. Ma questa è semplicemente una magra consolazione.Finchè il ruolo del geologo non verrà seriamente rivalutato e valutato, potremo andare avanti appoggiandoci a magre consolazioni (i più) o a scarse soddisfazioni (una buona fetta); naturalmente non tiro in ballo le minoranze che possono dirsi soddisfatte. A Maria Teresa dico che .....cosa dico? Sarei interessata al tuo lavoro su Sarno. Ti saluto Serena
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Iscritto: Jul 2000
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Carissimi, da settembre avremo una nuova maestra (congratulazioni !) e concordo con pier paolo: non avrai finalmente da preoccuparti su come campare perché grazie al tuo stipendio potrai finalmente ricordarti che sei un geologo durante la noiosissima domenica. Per favore non farlo ! hai fatto una scelta di vita, quella di insegnare (spero che nessuno te lo abbia imposto con la forza): è una splendida scelta e cerca di impegnarti al 100%. Non dedicare il tempo domenicale alla geologia ma cerca di riposarti. Sai che sono proprio i geologi insegnanti o impiegati a tempo pieno (a mio parere) a tagliare le ali alla nostra professione che giustamente diventa per queste persone un hobby. Se a loro non viene pagata in tempo una parcella che importa? Tanto c’è lo stipendio mensile e nessuno protesterà con forza ! pensa però che c’è gente che con coraggio e per scelta si dedica alla libera professione al 100% puzzandosi di fame un mese si e l’altro pure. Questi, però, hanno anche investito quei pochi soldi nell’acquisto di testi e software o strumentazioni (perché dedicandosi 100% alla libera professione hanno il tempo per leggere ed aggiornarsi) e se anche si lamentano hanno una grande forza generata dalla passione che li ha spinti a laurearsi e magari a specializzarsi. Signori qui ci vuole coraggio e se Darwin fosse vivo ci spiegherebbe il meccanismo di funzionamento della selezione naturale. A Maria Teresa: hai ancora tempo per decidere se vuoi fare la geologa o la maestra. Attenzione però le due professioni sono mutuamente esclusive ! Auguri a tutti e invece di lamentarci cerchiamo di essere un pò più propositivi: chi è insegnante o comunque ha un altro lavoro, si dedichi ad altri hobbies e lasci quello della geologia a chi ha deciso di occuparcene al 100 % tra mille difficoltà (in ultimo: abbandoni l’ordine!)
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Iscritto: May 2000
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Ma quando vi siete iscritti alla facoltà di Geologia e poi nei lunghi anni di studio, scusate....di esami, nessuno vi ha detto che aria tirava fuori dal museo? non avete chiesto ai vostri illustri docenti che, tra i tanti seminari che vi propinano, vi facssero avere un incontro con i professionisti del luogo?. Vi avrebbero detto certamente che per un laureato in Geologia è molto difficile poter fare la professione a tempo pieno se non con sacrifici inauditi. E, come dice la canzone, uno su mille ce la fa. Cara Maria Teresa, se veramente vuoi fare la professione, non dar retta a quelli che ti dicono di farti da parte. Tu fai la maestra (sempre che alla vincita del concorso corrisponda una cattedra!!!!)e contemporaneamente studia e datti da fare per trovarti i primi committenti e fatti pagare secondo quanto dice il tariffario. Saranno anni di sacrifici durissimi pechè dovrai lavorare quando gli altri tuoi colleghi (maestri e geologi a tempo pieno)riposano. Può darsi che sia vero che molti geologi-par time, avendo uno stipendio sicuro, si possono permettere il lusso di non rispettare il tariffario e, per lavorare abbassino i prezzi al di sotto dei minimi, ma guarda che purtroppo questo è un vizio che hanno anche quelli che fanno la professione a tempo pieno. Anzi spesso è vero il contrario: sono proprio quelli che fanno la professione a tempo pieno che tendono ad abbassare in un modo vergognoso le parcelle pur di acquisire un lavoro! Ma d'altra parte si deve pur mangiare! Quindi, se hai veramente la passione, continua a fare sacrifici, ma se vedi che il tuo lavoro stipendiato non ti permette di seguire la tua "vocazione" devi fare una scelta: l'insegnamento o la stramaledetta professione.Vorrei ricordare che molti di noi hanno iniziato la professione facendo i lavori più svariati (i più fortunati hanno iniziato facendo gli operai in ditte di geognostica). Molti si sono persi per strada, ma molti hanno raggiunto buoni livelli di professionalità. poi voglio proporvi una riflessione: ma non credete che le università sfornino troppi geologi e che questi dopo cinque anni di studi escano con un bagaglio culturale inadeguato ad affrontare il mondo del lavoro? Ciao. Ciao.
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Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
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