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Buongiorno a tutti. Rieccomi con un'altra bella traccia di un concorso su idrogeologia. Stavolta si tratta della prova pratica. "Il sistema di monitoraggio delle acque di falda, segnala una contaminazione immediatamente a valle dal punto di vista idrogeologico, rispetto ad una discarica per rifiuti non pericolosi. Il candidato, ipotizzata la situazione idrogeologica, indichi i possibili interventi per la messa in sicurezza o la bonifica dell'area in relazione in particolare alla protezione delle acque sotterranee." Grazie a quanti suggeriranno delle risposte a questo quesito. A presto. 
francesca
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dove è la discarica? se è nel Sahara (lontano dalle oasi), va tutto bene... 
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Be prima di tutto bisognerebbe sapere se la discarica è ancora in esercizio... Se la risposta è si allora si potrebbe considerare la messa in esercizio di una linea di pozzi di emungimento posti nei pressi del perimetro di valle della discarica , per evitare la propagazione a valle della contaminazione . Tale sistema va opportunamente dimensionato in modo tale che il suo fronte di richiamo interessi tutta la porzione di acquifero contaminata, dunque è necessario conoscere i parametri idrogeologici del sito, le caratteriztiche geometriche dell'acquifero e la piezometria della falda. L'acqua emunta va avviata a impianto di depurazione o in fognatura (a condizione che rispetti i parametri di immissione in fognatura). Parallelamente si potrebbe intervenire alla sorgente, peresempio migliorando il sistema di drenaggio del percolato , cercando così di tenere basso il battente del poercolato all'interno del corpo discarica. Così facendo si diminuisce l'entità della perdita del sottofondo. Se la discarica è in via di chiusura si dovrebbe anche realizzare un cappig (che tralaltro è previsto per legge) idoneo ad evitare le infiltrazioni e drenare le acque di pioggia. Importante è infine il monitoraggio periodico della falda per valutare l'efficacia delgi iterventi e valutare l'andamento nel tempo della contaminazione. A volte , se l'antieconomicità dell'intervento lo impone, si può optare per una analisi di rischio e conseguenti misure di sicurezza (...)
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Ragazzi, scusate il commento, ma non insegnano proprio piu' niente all'universita'! E poi ci si lamenta perche' i geologi non sono valorizzati e non trovano lavoro.... 
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Originariamente inviato da LauraUK: Ragazzi, scusate il commento, ma non insegnano proprio piu' niente all'universita'! E poi ci si lamenta perche' i geologi non sono valorizzati e non trovano lavoro.... Parlo per esperienza personale e quindi non generalizzo, ma ci fosse stato un solo professore che all'università avesse mai nominato la parola "bonifica"...per esempio... Ovviamente questo non impedisce di recuperare per proprio conto!
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Concordo con vcolax! Quando in altri paesi si facevano gia' interventi di bonifica di ogni tipo in Italia non c'era nemmeno la laurea in Scienze Ambientali. I geologi sarebbero potuti entrare in questo campo molto facilmente se solo l'universita' si fosse resa conto di queste opportunita'. Ma come sempre...
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