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Forse sono io ad avere le idee confuse ma ancora ho molti dubbi e perplessità. Immaginiamo che giorno 8/06/2005 ricevo l'incarico di preparare la relazione geologica e geotecnica di una palazzina a due piani che poggia su ghiaia, poniamo che le dimensioni della fondazione (nastriforme) e le caratteristiche geotecniche dei materiali di fondazione siano i seguenti: B = D = 1 metro Gamma = 1.8 t/m3 Fi = 35° si tralascia la parte della clessificazione del sito di fobdazione che si ritiene nota sulla base di sondaggi sismici per il calcolo della Vs nei primi trenta metri
Quale relazione uso per ricavare la resistenza del terreno affinchè venga fuori un numero che abbia un significato di senso compiuto? Grazie per le risposte date e per quelle che vorrete dare
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Iscritto: Sep 2004
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La domanda di voxlibre mi sembra assai pertinente, al di là delle valutazioni strettamente accademiche. C'è qualcuno che sa rispondere? Altrimenti fra CINQUE giorni rischiamo di "andare in galera" per colpe non nostre. Inoltre: si dovranno fare stendimenti sismici anche per costruzioni di non rilevante interazione col terreno (cl. 1a per intenderci)? Chi sarà disposto a spendere tanto di più se già è difficile farsi pagare uno straccio di sondaggio? Ah, ma dimenticavo, Berlusconi pensa che tutti siano ricchi come lui e come chi, votandolo, credeva che facesse diventare ricchi tutti (scusate lo sfogo...) Grazie delle risposte.
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Iscritto: Oct 2000
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Seguite in consiglio di Ridolfi, se avete trovato con la dovuta precisione i parametri geotecnici e individuato la classe di appartenenza avete svolto bene in Vs lavoro di geologi e avete fatto anche la geotecnica esplicabile da geologo.
Mi pare che si abbia poca voglia da parte dei geologi di approfondire qualitativamente questi aspetti (ampiamente sottovalutati insieme alla geomorfologia) per occuparsi della capacità portante... che nella prog sismica è legata ancora di più alla struttura in elevazione.
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Concordo con Trossero: ci conviene fermarci alla classificazione del terreno e non andare oltre. Il problema è che mi sento costretto controvoglia a fare questa scelta: noi geologi faremo un passo indietro di colossale entità, in quanto prima potevamo anche ragionare, insieme al progettista, sul tipo di fondazione da adottare, stimare la capacità portante e quanto altro (un campo per forza di cose che sta a metà tra la geologia, la geotecnica e la scienza delle costruzioni, dove potevamo a ragione fare sentire la nostra competente opinione). Ora invece siamo costretti ad abbandonare questo settore e buttare al macero tutti i volumoni di Geotecnica che ci siamo comperati (oltre ad aver perso tempo inutilmente a seguire i corsi di Geologia Applicata e Geotecnica all'Università, perché per dire se siamo in categoria A,B,C,D non occorre poi tutta questa scienza !). Vi invito a leggere il mio acidissimo sfogo sull'argomento OPCM 3274, sulla rubrica "Geologia e Professione" di questo stesso Forum.
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Ubaldo, non so da te ma al sud quale privato fà eseguire un sondaggio a regola d'arte (intendo con carotiere, campionatori e le relative prove di laboratorio). Molto meglio, se è possibile, fare degli stendimenti di sismica a rifrazione. anch'io penso, come Antonio Menghini che ci convenga fermarci alla classificazione del terreno
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Calcolare la capacità portante con le indicazioni del TUE non sembrerebbe poi un compito così tragico, continuando sempre a utilizzare le classiche formule trinomie di Hansen, ecc. (spero di non ricredermi); datemi un pò di tempo per leggere il capitolo 2 e il cap. 7 e posterò una discussione nella sezione geotecnica. Il problema potrebbe essere la quantificazione della funzione del carico, che dovrebbe essere nota ai progettisti (ma qualche volta soltanto la sera prima di stampare la relazione di calcolo ). Se non ce la comunicano, basta fare quello che si può fare adesso: assegnare un valore ragionevole, soltanto probabilistico o semiprobabilistico invece che deterministico.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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OK, forse influenzato dalla "formula trinomia" avevo premuto 3 volte il tasto aggiungi risposta...
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Antonio e Massimo, crepino gli ingegneri, non ho alcuna intenzione di limitarmi a fornire solo i valori dei parametri (d'altronde sono i progettisti stessi che mi chiedono le verifiche). Ho provato a sviluppare un semplice problema di capacità portante, simile a quello di Voxlibre , nella sezione geotecnica, SLU ecc..., secondo le prescrizioni del TUE. I risultati non sono inverosimili. Soltanto, con le tensioni ammissibili si deve applicare il valore medio dei parametri geotecnici, con gli SLU ci vuole il 5° percentile della relativa distribuzione, o "valore caratteristico"... a chi servono ripetizioni di statistica?
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