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Qualcuno potrebbe risolvermi un quesito?!? Devo realizzare dei micropali,in maniera verticale e trasversale, alle spalle di un muro (quelli trasversali a mò di tiranti), è un lavoro anomalo ma questo mi è stato commissionato. Sapete dirmi come verificarli? Che metodi usare? O comunque mi indichereste dove cercare chiarimenti? Vi ringrazio e attendo risposta.
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Per i micropali verticali potresti fare delle normali prove di carico su palo.
I "trasversali" sono davvero anomali in quanto dovrebbero resistere a trazione ed i micropali non sono progettati per questo. In ogni modo potresti fare delle normali prove a trazione come per i tiranti, augurandoti che i pali non si sfilino!!!
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OP
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Grazie VM, comunque mi sono espresso male, quelli trasversali sono a 30° rispetto a quelli verticali e partono dallo stesso punto, resistendo, anch'essi, a compressione non a trazione; sapresti indicarmi comunque come calcolarli? Grazie.
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Trovi il metodo di calcolo dei pali sulle normative per il calcolo delle fondazioni sui quaderni dell'Associazione geotecnica italiana.
Per i pali verticali il calcolo del carico sia di punta che per adesione laterale è semplice devi farti dare daal'ing. progettista il carico trasmesso ad ogni singolo palo.
Per quelli inclinati la questione è più complessa, puoi risolverla con buona approssimazione scomponendo il carico trasmesso alla testa del palo in due componenti, assumendo che la componente verticale è assorbita da altra parte della struttura e verificando il palo solo per la parte del carico "inclinata".
Stai attento però che i pali inclinati non abbiano la funzione di resistere al ribaltamento della struttura in qual caso vanno calcolatia trazione (si calcolano solo gli sforzi per adesione)
In ogni caso lo schema dei carichi in testa ai pali dovrebbe darteli il progettista, inolre non è tuo compito calcolare la resistenza del palo o del gruppo dei pali. Tu devi fornire solo i parametri meccanici dei terreni interessati nella varie condizioni di carico, il calcolo deve farlo l'ingegnere progettista, NON PUOI FARLO ASSOLUTAMENTE TU
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Se ci si riferisce a micropali in senso stretto (cioè quelli con armatura di tubo di acciaio ed iniettati)sono invece assolutamente utilizzati per resistere a sforzi di trazione. Basti pensare che sono usati per i rinforzi di pendii in frana, nei muri di sostegno, nelle pile dei ponti, come chiodatura di pareti in roccia, etc... L'importante e verificare l'aderenza dell'insieme malta-terreno-tubo micropalo per evitare sfilamenti. per il calcolo e le verifiche si utilizzazno opportune relazioni che risultano più attinenti alla realtà di quelle per i pali (metodo di Bustamante-Doix). Comunque è comune che nelle fondazioni di muri di sotegno su pali "normali" disposti su due file ci sia una parte che sia in compressione ed una in trazione e si verificano normalmente. Se vuoi ti posso consigliare dei buoni libri. Saluti Fabio Vita
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Guarda che qualsiasi palo ha una certa resistenza a trazione.
I micropali (come qualsiasi altro tipo di palo) non sono in genere concepiti per resistere a trazione.
Per la resistenza a trazione si ricorre ai tiranti di vario tipo armati con barre semplici, barre di acciaio armonico o trefoli.
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IN OGNI CASO IL CALCOLO DEI PALI E' COMPITO DEGLI INGEGNERI.
Non invadiamo il campo di altri professionisti prestando il fianco a critiche in questo caso giustificate.
Il calcolo strutturale di un muro di sostegno (calcolo che comprende anche quello delle fodazioni) va presentato al genio Civile e deve essere firmato da un ingegnere.
Ripeto limitiamoci a dare all'ingegnere calcolatore i parametri meccanici del terreno nelle varie condizioni di carico.
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Il concetto, suffragato da molta lettteratura e da alcune esperineze professionali, e che il tirante non ha l'esclusiva in caso di sforzi di trazione. Quindi l'tuilizzo di un micropalo non è sbagliato ma è solo una scelta progettuale. Per il calcolo della portanza a compressone o a trazione alcuni utilizzazno le formule dell'AGI. Io ritengo che esistano relazioni più attinenti alla realtà "Micropalo" e perciò personalmente utilizzo quelle. Io non impongo niente dico solo che si possono usare i micropali e che in letteratura essitono altre formule, che uno legge e sceglie. Per il resto sono completamente d'accordo con VM di non entrare nel campo degli altri. Fabio Vita
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I micropali, sviluppando una resistenza laterale, hanno sicuramente una resistenza complessiva a trazione. Esistono svariati casi in cui si utilizzano sistemi di micropali (combinazione di elementi inclinati e verticali): consolidamento, opere fondazionali, etc. Sul motivo per cui si utilizzino micropali rispetto ad altre tipologie di ancoraggi (o viceversa) credo che per una parte dipenda da problematiche tecniche e per altre sia ben custodito nell'insondabile della mente umana. In generale direi che però il sistema micropali verticali/inclinati è un'opzione che va attentamente valutata per verificare se sia preferibile ad altre (tiranti ad asse flessibile o rigido, etc.). Io personalmente non parto mai da posizioni preconcette: valuto la situazione, le caratteristiche del sito, le prestazioni che mi deve fornire il sistema, le eventuali problematiche tecnico-esecutive, etc.; non è un problema che si può risolvere in poche righe. La valutazione dei carichi agenti è spesso legata a scomposizione di forze lungo le direzioni lungo le quali si individua la capacità resistente degli elementi; è comunque una cosa che deve fare l'ingegnere, visto che si assume la responsabilità del dimensionamento della struttura. Il geologo ha invece un compito importantissimo in fase di progettazione (ed in questo senso è parte integrante del processo progettuale): la valutazione della resistenza laterale unitaria (sia che si ragioni in termini di tensione di aderenza che di qs secondo Bustamante) che molto spesso rimane un po' nascosta da un po' troppe pagine, all'interno della relazione geologica, sull'interessantissima storia dei dinosauri della zona.
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Qualsiasi tipo di palo ( e non solamente i micropali) ha una resistenza per "adesione" od "attrito" laterale e quindi può lavorare a trazione.
Il difficile sta nel valutare per ogni tipo di palo in funzione delle modalità di esecuzione, del tipo di palo, del tipo di terreno, dal diagramma delle forza agenti, quanta di questa resistenza venga mobilitata a breve, medio e lungo termine.
Il compito del geologo è quello di fornire i parametri corretti al progettista e quello di assisterlo con maggiori informazioni possibili.
Sono del parere che quando si progetta un'opera il geologo non debba soòamente presentare una relazione e poi sparire ma ssistere il progettista in tutte le fasi della progettazione
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