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#43185 27/02/2006 13:49
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ezio Offline OP
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salve colleghi!!! mi hanno commissionato uno studio geologico su un terreno che sarà interessato da bonifica agraria e riqualificazione ambientale. Mi chiedevo quali allegati devo fornire e quali prove in situ bisogna eseguire. confido nel vostro aiuto e sulla vostra competenza. vi ringrazio anticipatamente.

#43186 27/02/2006 17:59
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Tanto per cominciare dimi che cosa intendono per bonifica agraria e riqualificazione ambientale.

Per me la bonifica agraria era quella che faceva Mussolini e company con la distruzione delle zone umide.

Visto che ho scritto di geologia agraria, ho una piccola azienda agricola ed sono stato nel consiglio d'amministrazione di un ente di bonifica ,una volta chiarito di che cosa si tratta ben volentieri ti dico la mia opinione.

Ciao Antonio

#43187 27/02/2006 20:06
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ezio Offline OP
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La bonifica agraria sarebbero opere e lavori che si debbono eseguire per rendere produttivi alcuni terreni.
In parole povere il cliente vorrebbe rendere il suo terreno coltivabile in quanto ora è incolto. Vorrebbe sistemarlo a terrazzi, viste le pendenze che ci sono e naturalmente renderlo più facilmente accessibile.
il tutto dovrà essere accompagnato da tutta una serie di opere che vanno a migliorare la stabilità dei versanti, dei terreni e di tutta l'area (riqualificazione ambientale).

#43188 28/02/2006 09:02
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Strano paese l' Europa !!

Qui in piena pianura padana dove tutto è pronto per produrre l 'Europa ci paga per non coltivare e dove si coltiva si guadagna una cifra irrisoria ad ettaro.

Come può essere remunerativo un investimento dell'entità di quello che descrivi ??

Tornando alla tua richiesta.

Che coltivazioni intendi impiantare : arboree ? erbacee sono conpatibili con la situazione chimico fisica e morfologica del suolo ??? Che estensione ha il terreno interessato da questa bonifica ??? Deve essere spietrato ? Che spessore ha il suolo ? Che caratteristiche pedologiche presenta ??

Alcune risposte a queste domande vanno date anche cartograficamente.

Collabori con un agronomo per gli aspetti produttivi ???

Hai possibilità d'irrigare e in che modo ???

Antonio

#43189 28/02/2006 10:05
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condivido il parere diAntonio e ti consiglio di lavorare con un agronomo, per la produttività. Se la condizione del versante lo permette, ti consiglio di adottare tecniche di ing. naturalistica...

#43190 28/02/2006 10:27
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beh il problema se è produttivo o meno l'investimento non è mio ma del committente.
Comunque il cliente vorrebbe piantare ulivi, visto che già sono presenti nell'area. ma naturalmente di questo aspetto se ne occuperà l'agronomo che ho già contattato.
Ad alcune sue domande, Dott. Scaglioni, ancora non so risponderle perchè siamo ancora a livello preliminare. dal sopralluogo effettuato il terreno è sabbioso e presenta delle acclività al quanto elevate ed è per questo che ho pensato al terrazzamento e c'è la possibilità di irrigare.
Per questo motivo avevo gia pensato ad interventi di ingegneria naturalistica. Ringrazio giv per il consiglio.

#43191 28/02/2006 13:58
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Gli interventi di ingegneria naturalistica richiedono una manutenzione che l'economia aziendale agricola non può permettersi.

Ulivi ?? Ma se nell'area del mediterraneo di olio se ne produce anche troppo ed a costi molto competitivi rispetto a quello italiano !!!

Poi dopo quanti annigfli olivi diventano produttivi ?

E con che cosa scampa l'imprenditore agricolo aspettanto che "l'erba cresca" .

Scusa se sono indiscreto: ma il tuo committente non sarà per caso un sabatino, ossia uno di quei cittadini che al sabato ed alla domenica vanno in campagna e credono di cambiare il mondo pur essendo a digiuno di tecnica e tradizione ?

In tal caso si prudente perchè in genere finiscono male e poi adossano la colpa ai tecnici che li hanno assistiti e che semmai li hanno sconsigliati di intrappolarsi in certe avventure.

Se le campagne si sono spopolate i motivi sono molto semplici: la fatica è tanta e gli utili miseri ed i rischi d'azienda elevati (grandinate, gelate, attacchi parassitari etc).

Ciao Antonio

#43192 28/02/2006 15:15
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Grazie della sua opinione Dott. Scaglioni e dei suoi consigli!
Visto che lei si è occupato di geologia agraria, come mi ha detto in precedenza, potrebbe dirmi quale standard di lavoro dovrei seguire per espletare il mio incarico?
un ultima considerazione: quello che fa il cliente non è di mia competenza e non me ne voglio occupare.
Grazie anticipatamente

#43193 28/02/2006 17:55
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Se è molto pendente adottare tutti quegli accorgimenti atti a evitare l'erosione del suolo agronomici quali modalità di lavorazione meccanica ( solchi d'aratura mai secondo la massima pendenza).

Se si tratta di un impianto arboreo mantenere sempre il manto erboso alternandolo quando dimostra segni di stanchezza con leguminose annuali quali sulla, soia per poi sovesciarle etc.

Evitare irrigazione a pioggia o a scorrimento se è molto pendente il versante.

Adottare quello goccia a goccia.

Sapere che cosa vuole fare sul terreno il committente penso proprio che sia necessario tu lo sappia se quello vuole fare mono culture di cereali devi avvisarlo che con una tale pendneza in pochi anni il terreno diviene sterile perchè per erosione il suolo se ne va.

Indicare la profondità del substrato roccioso è sempre necessario per gli impianti arborei sia che si pongano a dimore le piantine con singoli scavi sia che si debba eseguire uno scasso generale come per una vigna.

Indicare se il substrato à arabile o meno e se il materiale smosso deve essere allontanato con una operazione di spietratura.

Quanto ti ho detto è a buonsenso perchè queste operazioni dalla mie parti non se ne fanno dal tempo della battaglia del grano di infausta memoria ed ancor più infauste conseguenze e io, pur essendo molto vecchio, a quel tmepo ero appena nato.

Puoi cercare nella bibliografia agronomica degli anni 30, nelle facoltà d'agraria vecchie puoi trovare molte notizie, da adattare al caso e da rielaborare in chiave nostra, ossia geologica.

a proposito , niente lei.

Se vuoi telefonarmi fallo pure anche perchè sono in casa o mi assento poco da casa perchè sono convalescente.

Ciao

Antonio

#43194 28/02/2006 20:50
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Grazie delle risposte Antonio!! con la frase "quello che fa il cliente non è di mia competenza e non me ne voglio occupare" volevo far capire che le abitudini del cliente non mi interessano.
non è mio compito dire quali piante deve inserire o meno!!! credo che questo sia di esclusiva competenza dell'agronomo.
Io posso dire, come tu hai detto, la profondità del substrato, la stratigrafia del terreno, la clivometria e tutto quello che riguarda il nostro ambito!
Io credo che, sforare nelle tematiche altrui se non si ha la competenza e soprattutto la conoscenza, non è professionalemnte giusto anche se(vedi ingegneri, architetti e geometri) lo fanno nei nostri confronti.
Ma questo è un altro discorso che non c'entra con il mio argomento.
Ti ringrazio nuovamente per i consigli e non mancherò di contattarti in caso mi servano ancora delucidazioni. ti auguro una pronta guarigione e ti saluto. ezio

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