bho...ti posso dire la mia esperienza personale, non "bella" come quella di sbaffi, ma può illuminari un po'.
io sto in un grosso studio, dove si tende a lavorare in team, ognuno ha ( o dovrebbe avere, poi si cambia in corso)il suo compito e si fa riferimento a un capo progetto (in genere ing.)
poi ci sono le figure dei disegnatori, dei geometri e delle segretarie, che collaborano al progetto secondo i loro compiti specifici, tutti "amici" fino alla consegna finale del lavoro.
adesso, con un altro geo, parto per una settimana a fare rilievi di campagna, poi si elaboreranno i dati e si consegneranno ai progettisti (questa volta sono esterni). a volte seguo le campagne geognostiche (sondaggi, sismica) fatte da altre imprese, controllando il lavoro e interfacciandomi con esse, mentre faccio i rilievi (es geomeccanici).
ovviamente ci sono lavori più o meno interessanti, alcuni noiosissimi (tipo fare elaborazioni su un territorio visto solo in fotografia...) altri fantastici (esagerato!)
la geotecnica è fondamentale (purtroppo! dato che sono negato per i numeri), anche se la geologia di base fa sempre la sua porca figura, soprattutto quando si prevedono cose impensabili per il cervello limitato di un ing. (scherzo, eh) e che poi si avverano come per magia!
unico neo...pagano un po'poco, ma penso che al giorno d'oggi sia una cosa comune.
quindi il mio giudizio è positivo, in attesa, un giorno, di avere uno studio tutto mio (magari in società con qualche amico).
alegher!!!!