X Geoale ma anche per gli altri amici del forum interessati:
Art. 4 Statuto EPAP (ex Dlgs 103/96 e D. Interministeriale 03/08/99) ed Art. 1, punto 1 Regoalmento: ".....sono obbligatoriamente iscritti all'Ente, con le modalità di iscrizione previste dal Regolamento (vedi più giù...) tutti coloro che, iscritti agli Albi Professionali delle categorie di dottore agronomo, chimico, geologo e di attuario, esercitano attività autonoma di libera professione, in forma singola o associata, senza vincolo di subordinazione, anche sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, ancorchè svolgano contemporaneamente attività di lavoro dipendente."
Art 1, punto "2" Regolamento: "L'obbligo di iscrizione insorge quando vi sia il conseguimento di reddito di attività professionale..... di cui all'art. 4 dello Statuto dell'Ente (Vedi sopra).
Art. 2, punto "2": "La domanda di iscrizione deve essere inviata all'Ente entro e non oltre sessanta giorni dall'insorgenza dei requisitio richiesti, a mezzo posta raccomandata a.r. oppure consegnata all'Ente stesso che ne rilascia ricevuta."
Tanto premesso, è facile comprendere che a prescindere dalle modalità (con o senza partita IVA, con semplice ricevuta od altro) ed a prescindere dal'entità del reddito conseguito (maggiore o minore di 5000 euro), il geologo che produca reddito dall'esercizio della propria libera professione DEVE iscriversi all'Epap e sottopirsi al pagamentro del contributo soggettivo, di maternità e di solidarietà e di esigere dal (per versarlo all'Ente) il contributo integrativo (in misura del 2% dell'onorario, oltre IVA).
L'Ente non batte Cassa con chicchesia dal momento che il contributo non è una TASSA, ma il dovuto da ciascuno per l'acquisizione del proprio diritto - dovere di ciascun professionista, in modo nopn dissimile a quanto accade per tutti gli altri lavoratori (dipendenti ed autonomi). Anzi, i contributi pagati sono tutti deducibili nel modello Unico (altro che tasse!).
A geoale ed a tutti gli altri amici chiedo di non farsi trascinare in qualunquistioceh ed improduttive afferamzioni e di informarsi sulle norme, peraltro disponibilissime anche sul sito di EPAP:
WWW.EPAP.it. Altro sarebbe il discorso sull'adattamento delle norme statutarie, regolamentari e dello stesso Ente ai bisogni degli iscritti ed alle loro rivendicazioni da esprimere in termini previdenziali ed assistenziali.
A disposizione per ogni ulteriore chiarimento, Lucio Girardi (Membro del Consiglio di Indirizzo Generale dell'EPAP). Tel 348 - 3381304, e mail: lgirardi@libero.it