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Molto spesso dipende dal tipo di esami e purtroppo è anche questione di fortuna.....il tuo ragionamento è normale è ovvio ke devi andare preparata ad un esame, certo c'è ki studia poco e poi comunque riesce a prendere bei voti...ma questa è appunto questione di fortuna!!
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Iscritto: Sep 2005
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Molto spesso dipende dal tipo di esami e purtroppo è anche questione di fortuna.....il tuo ragionamento è normale è ovvio ke devi andare preparata ad un esame, certo c'è ki studia poco e poi comunque riesce a prendere bei voti...ma questa è appunto questione di fortuna!!
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Iscritto: Sep 2000
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Il voto di laurea uno se lo tiene per tutta la vita.
Più è alto il voto più dovrebbe essere elevato il grado di sapere acquisito.
Che in qualche esame ci s'incagli per sfortuna o per fatti personali pazienza (non è però il voto di un eseme che ti rovina la media).
Nessuno ti chiederà mai quanti anni hai impiegato a laurearti ma ti chiederanno sempre con quanto, con chi e dove ti sei laureata.
Io considero di avere fatto uno sbaglio a volermi laureare il più presto possibile ossia in quattro anni e tre mesi solari, quindi senza andare fuori corso (una eccezione per i miei tempi era il 1962).
Tieni presente poi che se vai troppo veloce alcuni prof negli esami ti possono guardare con sospetto credendoti uno che tenta gli esami e ti tartassano per cui finisci con l'avere dei voti bassi anche se non te li meriti.
Unico punto dolente: bisogna disporre delle risorse economiche che purtroppo non tutti possono avere , ma il gioco vale la candela.
Ricordati che chi va piano va sano e lontano !
Ciao ed in bocca al lupo !!
Antonio
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Iscritto: Apr 2006
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grazieee!!!che bella risposta mi ha dato (le do del lei perkè è pù grande di me ed è un geologo a tutti gli effetti!!!)!io sono convinta ke è importante avere delle conoscenze solide,e per averle sicuramente correre nel prendersi gli esami non è la strada adatta!!!dato ke ci siamo avevo avuto una mezza idea per la tesi della specialistica:unire il rilevamento(studio delle frane ma non ho ancora bene in chiaro quale aspetto studiare!)con il programma informatico GIS!Il GIS è un campo ke mi piace tantissimo...vale la pena buttarsi???grazie
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Parlo per esperienza personale io feci una tesi in giacimenti minerari (petrografia di alcune ofioliti mineralizzate, con gallerie abbandonate - una vera piacevolezza per uno speleologo) e non mi servì proprio a nulla quindi vanno scelti argomenti di geologia applicata al "civile" anche se la petrografia mi è resrtata nel cuore.
Certe sono due cose :
1) il geologo deve sapere fare un rilevamento geologico completo, ossia non solo litologico ma anche geomorfologico, idrogeologico, geologico tecnico etc sia sul sedimentario che sul cristallino; buona l'idea delle frane specialmente se in roccia perchè di meccanica delle rocce non sono in tanti a saperne veramente;
2) circa il gis:è una diavoleria che sta entrando in tutte le salse per cui dovrebbe valere la pena saperlo utilizzare.
Ciao ed ancora in bocca al lupo
Antonio
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Anonymous
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Io sono stata, credo, una persona fortunata. Mi sono laureata con il massimo dei voti, nei 5 anni previsti, con obbligo di frequenza e facendo la pendolare dal mio paese ( circa 1 ora di treno + 30 minuti di autobus ). Non mi sento di dire, per il fatto di aver preso il massimo, di essere più brava degli altri, ma solo più fortunata e più organizzata nello studio. Inoltre molti amici mi hanno aiutato se magari con il treno arrivavo tardi nel passarmi gli appunti o con una spiegazione in più ( ancora adesso li ringrazio ). Poi ci sono stati dei professori che ci hanno aiutato ( non sono stata l'unica a beneficiarne !). A volte mentre eravamo in saletta studio se c'era bisogno una spiegazione extra ci veniva data senza problemi.Talora però il riuscire a capire o meno è un pò colpa nostra. Ricordo un professore ( geologia 2: magnatismo e metamorfismo per la precisione ) che una volta disse una cosa molto saggia: " quando non capite qualcosa fino in fondo non si deve avere vergogna di chiedere una spiegazione supplementare durante la lezione. NOn lo si fa solo per se stessi ma anche per quel compagno che vicino a voi non ha capito nulla ma che non ha il coraggio di chiederlo." E ancora mi ricordo l'esame di mineralogia in cui il docente ci spronava a fare l'esame nelle prime sessioni sostenendo l'importanza di studiare pari pari le sue lezioni e di portare via e approfondire i concetti più generali più che il singolo nozionismo. Cara Giada, mi pare di capire che il tuo problema sia innanzitutto un problema di sicurezza nei confronti dei docenti al momento dell'esame. I consigli che mi furono dati quando iniziai l'università sono stati questi e te li giro ( forse potranno tornarti utili !): 1) c'è il professore che ritiene siano sufficienti le sue lezioni e che quindi ci si debba presentare alle prime sessioni ... VAI !!!cerca di capire che tipo di docente hai davanti e sforzati di assecondare le sue idee; 2) quando ti senti poco pronta ( ma in realtà non lo sei se hai seguito le lezioni e hai approfondito gli argomenti !) ricordati che lo scibile di una materia ( petrografia - mineralogia o geochimica o geotecnica ) non si riassume certo in 3 mesi di lezioni. Quello che ti si richiede è che tu conosca la base per approfondire successivamente e risolvere i problemi che come geologo ti si proporranno. Gli esami più belli e che ricordo con piacere sono quelli in cui c'è stata discussione e approfondimento anche personale perchè è attraverso il confronto che si cresce. 3) e infine a volte siamo solo convinti di non sapere ma da qualche parte nella mente ( se abbiamo seguito le lezioni e studiato a dovere !) ci sta tutto! Un pò meno timore ti aiuta ad essere rilassata e a fare meglio. 4) Lavora su te stessa, sul modo in cui parli e ti muovi ( ma ti supplico non metterti la minigonna per l'esame! Noi donne dobbiamo iniziare ad avere più fiducia in noi stesse ed evitare certi mezzucci !). A volte i due punti in più o in meno in un voto sono l'impressione che fai sulla persona che hai davanti. Cerca di capire bene la domande che ti fanno e prima di partire con la risposta ricordati che devi sapere dove andare a parare. E' importante che il tutto abbia un suo filo logico per dimostrare a chi ti sta davanti che nella tua testa i concetti sono chiari. Spero di esserti stata utile e buono studio
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Iscritto: Jan 2006
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Iscritto: Jan 2006
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Io mi sono laureato tardi senza che i mie mi dessero la pachetta settimanale fino a 30 anni. Ho lavorato in altro ambito per più di dieci anni. Credo che il voto conti relativamente e sia più importante concetrarsi sulla propria preparazione durante l'iter di studio. Una volta finito bisogna lanciarsi e valutare strada facendo quali sono i settori che possono interessare anche perchè presentare un curriculum anche con una sola esperienza lavorativa è già un buon inizio. Ciao
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Iscritto: May 2005
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Iscritto: May 2005
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Una persona di mia conoscenza ingegnere elettronico laureato a pieni voti con lode e molte offerte di impiego dalle più importanti aziende del settore, Telecom in prima linea, praticamente il sogno di molti...ora fa l'edicolante, con questo non voglio dire che i voti non contano e non bisogna studiare ma, al contrario, che una volta laureati bisogna sapersi prendere responsabilità che all'univesità non ti insegnano, tutto qui.
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Iscritto: Apr 2006
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OP
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Ringrazio tanto per i consigli ke mi sono stati dati!!sono consigli preziosi ke state sicuri passerò anke ai miei colleghi.Purtroppo la mia università, ke è la Federico II di Napoli, ha un organizzazione più ke pessima:pensate soltanto ke ora ke sono alla specialistica e ho come esame obbligatorio Geologia Strutturale II. Secondo il professore io dovrei già conoscere Geologia Strutturale I (come giusto ke sia!)ma quando mi sono iscritta non esisteva nel mio piano di studi StrutturaleI!!!!Quindi un solo esame (e non è neanche un esame è solo un modulo!)sta diventando enorme(tenendo conto già della difficoltà della materia!)!per non parlare di Idrogeologia, un esame ke dovrebbe essere più ke obbligatorio alla triennale e ke invece hanno messo a scelta libera!!Ovviamente, dato ke il prof bocciava a più non posso, ho pensato"bene"di sostituirlo, in quanto non avevamo idea dell'importanza della materia!!Non l'avessi mai fatto...ora alla specialistica è obbligatorio il Modulo di Idrogeologia II, senza ke io conosca Idrogeologia I!Un' altra buffonata??A settembre dovrò partire per la campagna di rilevamento II sull'Adamello!Il prof ci dividerà in gruppi e ognuno dovrà costruire la carta geologica dell'area assegnata!Fin qui niente di particolare (l'abbiamo già fatto con Rilevamento I in Umbria)...l'unico problema è ke noi non abbiamo mai visto Rocce metamorfiche e vulcaniche (a Napoli esistono solo le sedimentarie!!con tutto ke abbiamo il Vesuvio e i Campi Flegrei!)...il corso di mineralogia e petrografia(sono uniti i due esami!!!)è stato ridotto all'osso a causa della riforma quindi non c'hanno mai dato la possibilità di vedere una roccia diversa da quella sedimentaria!e queste sono solo alcune incongruenze della nostra facoltà (e della Riforma!)...e da qui venivano i miei dubbi su cosa fosse più importante...ogni esame per noi è raddoppiato,ma il tempo è sempre più dimezzato...e ci troviamo ad uscire fuori corso...essendo i primi di questa maledetta riforma, tutti i guai si accumulano su di noi...ed è stancante sentire i professori ogni volta che ci fanno una qualche domanda e poi alla fine dicono"ma come non lo sapete??".il nostro problema è che non abbiamo nenake il tempo di incamerare le nozioni...allora sinceramente preferisco laurearmi con un po di ritardo...ma ricordare ciò ke imparo!!anche perkè ora gli esami alla specialistica sono tutti collegati fra loro...speriamo di farcela!!!grazie per lo sfogo...
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E' giusto andare agli esami preparati.. L'università è fatta per imparare. E costruirsi le basi su cui affrontare la professione e da cui partire per gli approfondimenti successivi che necessariamente dovrai fare per conto tuo. Un anno - anno e 1/2 fuori corso non è un dramma
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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