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ben detto VF, condivido in pieno quello che hai scritto. Ti quoto ! BISOGNA CACCIARE LE COSIDDETTE !!!! 
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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L'idea di cambiare sarebbe bella se con la Legge Biagi non avessero massacrato il mondo del lavoro. Oltretutto non è facile inserirsi in una nuova società quando non si ha esperienza specifica in quel campo. Ad esempio: io lavoro in una società e lavoro in ambito GIS da 2 anni, pur essendo un geologo non sarebbe facilissimo trovare una società dove lavorare in campo ambientale (e mi piacerebbe) anche perchè la mia esperienza in quell'ambito si limita a quella universitaria (e ho detto tutto), oltretutto passare da un buon contratto a fare lo stagista o con un contrattino "a progetto" non è proprio il massimo. Il concetto di flessibilità sarebbe proprio quello descritto, purtroppo non è così, di conseguenza a cambiare si fa davvero fatica, visto qual'è il mercato, quindi quando si trova qualcosa di buono ci si orienta a tenerselo stretto. Giusto, giustissimo fare esperienza e continuare a studiare anche per conto proprio, e per questo intendo geologia (ambientale, geotecnica, regionale...), software GIS e CAD (scaricatevi QGIS) e anche le lingue (io ne parlo 3 straniere), però in Italia è dura, davvero dura.
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per Greenhouse.... guarda trovare lavoro in campo ambientale nn è poi cosi difficile! ...ci sono tante società di consulenza e di ingegneristica che operano nel setore! ovviamente qui nn posso fare nomi e cognomi.. ma prova a fare una breve ricerca su internet sull'emilia e sul milanese, fai una cappatina a genova e magari anche a pisa... ecc.. Sul discorso del contratto hai ragione ma l'importante è inserirsi nel contesto.. ...personalmente due anni fa ho rifiutato un contratto a tempo indeterminato con una grossa società di perforazioni per andare a fare una stage in un altra grossa società ambientale.. ...rimpianti? no! perchè se nn avessi fatto cosi nn sarei mai e poi mai entrato nell'ambientale!! p.s. attualmente lavoro a tempo determinato che non è malaccio.
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Ciao, io ti consiglio di fare ciò che più ti piace e scegliere come relatore un professore con cui hai un buon rapporto. Per quanto riguarda la questione tesi/lavoro non ci sono vincoli reali...Quello che voglio dire è che se fai una tesi di rilevamento, ciò non ti preclude la possibilità, un domani, di sostenere l'esame di stato e poi esercitare la professione. Magari se hai tempo inizia a fare uno stage da un professionista anche per capire bene quali aspetti comporta ogni problematica geologica.
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X CHIARA78
intendi fare uno stage prima della tesi per vedere un pò l'ambiente?
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Quello che intendo io è cercare un professionista che ti accolga nel suo studio per vedere la realtà delle cose, oppure cercare un relatore esterno (anche se questa seconda opzione non è ben vista da tutti). Cerca di partecipare alle conferenze che vengono organizzate nella tua università e magari anche ed "eventi esterni" non a pagamento (visto che corsi di un giorno possono costare anche 1000 euro!). So che è difficile, ma ti parlo con il senno di poi, è difficile trovare lavoro, quindi cerca di farti conoscere in giro e di avere almeno una vaga idea di quello che ti può aspettare una volta conseguita la laurea. Io non l'ho fatto e lo rimpiango, a volte è meglio qualche sacrificio prima che trovarsi poi a non sapere dove sbattere la testa. In fondo sono porfondamete convinta che chi fa geologia lo fa per passione e non per il titolo di studio.
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èèè ragazzi! A leggere i vostri post (con qualche eccezione) sembrerebbe che non esista nessuna difficoltà a trovare lavoro. L'unica cosa che vorrei che questo governo riuscisse a realizzare o meglio ad eliminare una volta e per tutte le differenze che esitono oramai dai tempi del Regno d'Italia in ambito lavorativo tra il Sud e il Nord. x danieled segui il consiglio di chiara78, la passione prima di tutto, almeno quando si è ancora giovani!
Saluti!
Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
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Originariamente inviato da Galileo: èèè ragazzi! A leggere i vostri post (con qualche eccezione) sembrerebbe che non esista nessuna difficoltà a trovare lavoro. L'unica cosa che vorrei che questo governo riuscisse a realizzare o meglio ad eliminare una volta e per tutte le differenze che esitono oramai dai tempi del Regno d'Italia in ambito lavorativo tra il Sud e il Nord. x danieled segui il consiglio di chiara78, la passione prima di tutto, almeno quando si è ancora giovani!
Saluti! Quoto Galileo: fanno un tantino sorridere quelli che pensano che con un governo invece che con un altro le cose cambino abolendo una legge e facendone un'altra. Per fare lavorare bene una categoria come quella dei geologi ci vorrebbero profondi cambiamenti culturali. Anche io sono uno di quelli che passa tantissime ore davanti ad una workstation (alternati a periodi altrettanto lunghi in cui sono libero di non fare nulla): non mi sento alienato e lavoro con gente di tutto il mondo o quasi e viaggio molto. Certo devi essere tu a decidere quale settore ti attira di piu' e di conseguenza cio' ti portera' automaticamente a prendere uno stile di vita. Comunque i settori ambientali e quelli legati al mondo del petrolio sono in gran fermento in questo momento, ma ricorda che ci possono essere (e ci sono certamente nel campo petrolifero) dei cicli in cui si vola "alto" e altri di "basso".
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