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Scusatemi, ma ho l'impressione che che ci stiano prendendo per i fondelli.
Saluti / Ridolfi
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Avete già letto le conclusioni della Conferenza Nazionale Cambiamenti Climatici con le prime indicazioni di azione prioritaria? http://www.minambiente.it/index.php?id_doc=528&id_oggetto=3 Certo che i propositi sono tanti e non so se siano di facile attuazione. Voi cosa ne pensate???
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Miriano se magari ci riassumi il senso della tesi di Franco Battaglia.......a me non spaventa il nucleare ma spaventa l'ignoranza e l'ingerenza politica che c'è in Italia su alcune questioni che dovrebbero essere prevalentemente tecniche. Ad esempio all'estero dove hanno centrali nucleari hanno una normativa sismica che vieta le costruzioni in prossimità delle faglie attive. Da noi, l'ingerenza politica legata agli interessi (vedi anche questione rifiuti in Cmapania e al sud Italia), ha fatto si che una iniziale proposta sensata nella Normativa Tecnica sulle costruzioni (divieto di costruire in prossimità di faglie attive) venisse stralciata. Questo si che mi spaventa. Il Vajont ha dimostrato che in Italia gli interessi prevalgono ciecamente su tutto. Può accadere che una frana si riversi su un invaso e generi un disastro ma che ostinatamente si cerchi di collaudare l'invaso pur sapendo che una frana lo avrebbe reso inutilizzabile è un atto criminale.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Anche io la penso come Alex-64, mi piacerebbe sapere cosa ha detto Franco Battaglia. L'intelligenza di un Uomo sta anche nell'accettare gli eventuali rischi....certo a condizione che ci siano dei presupposti imprescindibili (onestà intellettuale e civile) http://alessandrocascone.blogspot.com
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Però consiglio a Miriano di aprire un'altro thread sull'argomento e ben volentieri ci tuffiamo a discuterne. Per Annarita invece i punti da commentare sono molti come ad esempio il n. 4: 4) Adeguare la gestione delle risorse idriche al cambiamento climatico. Avviare azioni volontarie di risparmio di acqua per l’agricoltura attraverso un patto con le organizzazioni agricole; evitare lo sfruttamento delle falde in prossimità delle zone umide di grande valore naturalistico; conservare l'acqua e distribuirla senza sprechi.
Ecco qui mi viene da piangere. Io ho aderito all'iniziativa contro la gestione privata dell'acqua ma se la gestione pubblica è uno sfacelo.......mi viene voglia di provare quella privata. Ci sono in Italia 8100 destori dell'acqua, i consorzi di distribuzione si dividono e moltiplicano per moltiplicare le poltrone dei trombati dell'ultima elezione amministrativa. Lo spreco lungo le condotte è assurdo. I danni legati alle perdite sono ingentissimi (nella mia provincia ho contato almeno un milione di euro in un anno). Non esistono controlli sull'abusivismo delle derivazioni d'acqua........In molte Regioni non esiste un'organizzazione amministrativa della gestione delle acque come non esistono i Piani di Tutela delle Acque. Al sud per gran parte del tempo (soprattutto d'estate quando c'è la venuta dei turisti) manca l'acqua. Ma allora da quale pulpito viene la predica sugli sprechi?......il Governo ha il dovere di imporre una politica di gestione dell'acqua pubblica diversa, ma se non si parte proprio da una riduzione dei costi della politica non si arriva ad un bel niente.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Mi piacerebbe sapere perchè ci sono atolli nel Pacifico che stanno scomparendo, costringendo cenitnaia o migliaia di abitanti a migrare e invece non si segnala nulla su Venezia?
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Dicevano che l'Italia si sta riscaldando più del resto del mondo facendo un raffronto per l'Italia negli ultimi 50 anni e per il resto del mondo negli ultimi cento anni. peccato che intorno agli anni 1950 c'è stata una mini glaciazione all'interno dell'interglaciale.
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