Vero, ma non completamente esatto.
Caro Montotto, le strade da seguire sono 3.
Una l'ha suggerita Antonio, di cui non ne condivido pienamente le implicazioni successive.
Le altre due sono simili e differiscono negli Enti e nel peso degli stessi.
Per prima cosa informati quale sia l'Ente di Bonifica di competenza territoriale: loro hanno già quantificato il fabbisogno idrico, per cui si tratta semplicemente di acquisire il dato.
E' possibile, come terza ipotesi, rivolgersi ad una associazione di categoria o anche al più vicino Consorzio Agrario: puoi ottenere informazioni di carattere più generale e qualche volta meno controllabili. Ma è comunque un punto di partenza.
Dicevo che non ero pienamente concorde con le conclusioni di Antonio, in quanto anche le categorie peritali e tecniche da lui citate, non peccano certo di improvvisazione ed inventiva!!!!! Ergo, se proprio devo "squalificarmi" e meglio farlo da solo!!!!!! Uaz Uaz Uaz
(P.S. Ma perche' non ci sono delle "faccine" in grado di esprimere l'espressione di una risata grassa???? Questa solita verdolina non mi soddisfa per niente!!!!!)