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Certo, il nucleare con la mentalità delle discriche non da sicurezza neanche a me. Cominciamo ad affrontare il problema a piccoli passi. Prima di tutto, a partire da noi geologi, cominciamo ad informare (non disinformare) l'opinione pubblica. E non diciamo che i terremoti rappresentano un rischio per il nucleare. In realtà lo sono, ma impariamo a valutare opportunamente il rischio, non solo a parole. Ogni rischio ha due componeneti principali, il pericolo e la probabilità. Il primo è intrinseco e non può essere rimosso, il secondo può essere mitigato con tecnologia, ricerca e buon senso.
Impariamo da Giappone! In quell'articolo segnalato da cascone, c'è scritto che il reattore si è autodisattivato ... Del resto, il Giappone ha mai avuto un Cernobyl? Contiamo quante centrali ci sono nel mondo ... quanti Cernobyl ci sono stati? Quanto poteva essere evitato Cernobyl?

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Il nostro Ordine professionale prima del referendum si era mosso con energia, subendo poi nelle persone dell'allora presidente autentiche persecuzioni, perchè non si aveva una normativa decente.

Aveva criticato anche le scelte delle localizzazioni dell'epoca e tante altre cose che non andavano come le prime esperienze costruttive che presentavano gravi carenze progettuali e difetti di costruzione.

Non so se le cose siano cambiate, certo è che un conto è avere le centrali sotto casa, un conto è averle a qualche centinaio o migliaio di km di distanza.

Ricordiamoci sempre che ci furono ricadute di materiali radioattivi che venivano da Cernobyl in Italia

I costi ambientali protratti nel tempo non li sappiamo ancora di preciso

Questa del nucleare è veramente una cosa seria.

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Be non sostengo che il nucleare sia la soluzione. E nemmeno che dall'oggi al domani bisogna ricominciare a costruire centrali nucleari. Però cominciare ad intavolare un discorso, giusto per ragionarci seriamente su, quello si. Che non continui ad essere un tabù insomma ma se ne valutino i pro e i contro. Bisogna capire che l'unica strategia è la differenziazione delle fonti e la ricerca. Non ultima quella sul nucleare

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Al di la della mia fiducia sulla messa in sicurezza del sito, essa è proporzionale a quanto si spende in realizzazione e progetto, tanto che per la sicurezza assoluta i costi non sarebbero economici.

Ma quello che mi preme sottolineare a mi aspetto che almeno i geologi lo comprendano è che queste cattedrali rimangono allo stato attuale dei centri radioattivi per un tempo che su scala umana è quasi una eternità. Si deve quindi spendere dei soldi per un' eternità per sorvegliarle, sia da loro stesse che dagli uomini mal intezionati.

Geotux, non vorrei passare per Cassandra, ma forse per il Giappone hai parlato troppo presto...
Gli stati uniti hanno avuto three miles island
e l'Inghilterra alcuni casi meno pubblicizzati ma reali.
La Francia non lo so, ma loro i segreti li custodiscono abbastanza.


"Prosunt omnia quae obstant"
http://trossero.blogspot.it/
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http://www.ecoage.com/energia-nucleare-grandi-incidenti.htm

..........e questo a dimostrazione di quanto poco si sa sul nucleare !

l'altro problema poi, relativamente al niet ad oltranza su certe "soluzioni" ai problemi energetici/ambientali è che si dimentica una cosa elementare ben sottolineata nell'articolo di cui sopra al link: la RAGION DI STATO, che spesso, soprattutto quando la portata di una tragedia è notevole, viene applicata silenziosamente alla faccia dei diritti della povera gente (vedi per tutti la strage di Ustica).

In Campania si è contrari a certe soluzioni "ambientali" (vedi rifiuti) proprio perchè l'approccio di cui sopra è ben noto.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)
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il nostro mondo ha fame di energia,il petrolio ormai non ce la fa più,da dove la prendiamo?questo è il problema altro che storie,il nucleare è una soluzione tampone,almeno quello basato sull'uranio,rubbia aveva proposto l'uso del torio che poteva dare almeno 2 secoli di autonomia,ai consumi attuali, ed aveva anche proposto l'uso di un acceleratore per distruggere le scorie nucleari,ovviamente invece di dargli fondi e carta bianca lo abbiamo fatto scappare in spagna,ora è tornato ma 5 anni di tempo sono andati


Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Il petrolio viene dai paesi arabi con i problemi che ne conseguono (per noi e per loro), il gas lo prendiamo da Putin e anche qui la cosa non è indolore. Ma non mi sembra che il nucleare ci renderebbe autonomi e affrancati da paesi stranieri. Fra l'altro è proprio per questo che non si sviluppa in Italia il solare o il geotermico. Cioè ho come l'impressione che ci sia interesse politico a tenerci dipendenti in senso energetico. Non dimentichiamo che Mattei voleva rendere autonoma l'Italia di allora con il carburante prodotto dalla pianura padana e si è visto che fine ha fatto. Se mi permettete poi una digressione delle mie (le fantascemenze me le chiamavano alle scuole medie) io ho sempre avuto l'impressione che il nucleare servisse a coprire traffici di materiali per altri fini che non l'energia così come la caccia in Italia serve a coprire fabbriche di armi che invece trafficano ad altri livelli.
P.S.: mentre scrivo al tg3 passano le immagini della centrale nucleare giapponese in tilt per il terremoto di 2 giorni fa. Eppure i nipponici non sono così arretrati ne' per tecnologia ne' rispetto alla prevenzione dei terremoti...


"No estaba muerta, andaba de parranda..."
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Le armi da caccia italiane a canna liscia ( doppiette e sovrapposti) sono fra le migliori in assoluto nel mondo , non per nulla alle olimpiadi piettaello fossa e skeet sono quasi sempre nostro appannaggio ( per merito avviamente anche dei tiratori che però non sceglierebbero certo armi che non fossero al top).

Detto questo convengo con te che fabbricano anche armi da guerra di pari d'eccelenza (vedasi 9 lungo della Berretta che è stato addirittura adottato dalla polizia USA al posto della Colt).

In tutto c' un diritto ed una rovescia come nelle medaglie

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:rolleyes: eek :rolleyes: ...non è che siamo andati un po' troppo "off topic"?!?!?

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In effetti ....
Il punto che mi preme sottolineare e' che bisogna finirla con questi argomenti "questo si e questo no". L'Italia non se lo puo permettere!
Piuttosto cerchiamo di animare una discussione che porti quei co..i dei nostri politici a cominciare a pensare al problema energia in modo serio.
Non passera' molto che il costo dell'energia salira' alle stelle e paesi come il nostro, completamente dipendenti da un punot di vista energetico, pagheranno il prezzo piu' alto. Non lo dimentichiamo!

A presto.

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