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Spero di aver postato nella sezione giusta. Sto affrontando un problema dovuto ad un inquinamento in falda da alluminio. I valori sono circa doppi da quelli previsti dalla 471 che tra l'altro non prevede la ricerca di questo elemento nel terreno. A cosa può essere dovuto? Può essere naturale? Quali processi industriali o artigianali possono determinare un inquinamento del genere? E' pericoloso? Grazie in anticipo a chiunque risponda... 
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Comincia consultando qualche trattato di geochimica.
Antonio
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La risposta alla tua domanda costituirebbe il piano della caratterizzazione ai sensi del DM 471/99... Vale a dire che è fin troppo complicato rispondere. Secondo me un buon punto di partenza è lo studio delle aree limitrofe al sito. Così capisci meglio ciò di cui hai bisogno e come devi operare.
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Nel terreno non è previsto un limite per questo elemento (come per il ferro e il manganese) per il semplice motivo che ne troveresti quasi sempre diverse migliaia di mg/kg, essendo uno degli elementi più diffusi sulla crosta terrestre (costituente di minerali presenti quasi ovunque come quelli argillosi o come i feldspati). Ma, andando a costituire il reticolo cristallino di questi minerali, non è molto solubile e generalmente non provoca inquinamento nelle acque sotterranee. Ecco perchè, quando si trova in alte concentrazioni nelle acque sotterranee, le cause sono il più delle volte di origine antropica. Non è che per caso nel sito c'era un'attività che trattava alluminio (tipo fonderie) piuttosto che una discarica di scorie d'alluiminio? Ti dirò di +, spesso venivano interrate abusivamente scorie di seconda fusione dell'alluminio che sono anche fortemente basiche: una certa basicità delle acque , magari con presenza di ammoniaca, potrebbe indicare la loro presenza, da qualche parte a monte del sito.
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un mio professore mi diceva sempre di chiedere ai residenti: cosa stava nella zona. sono la memoria storica del posto,e di solito sanno molte cose che se ben cernite danno tante risposte. poi tu che fai il geologo ne trarrai le conclusioni!
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Grazie delle risposte e chiedo scusa, essendo nuovo del forum, se non mi sono presentato. Sono... "smacc" geologo di Padova. Sto andando indietro nel tempo e ho saputo che nella zona c'erano diverse attività di lavorazione di metalli (termosifoni). Come dice Matuyama, che ringrazio, probabilmente c'è qualche deposito di residui di queste lavorazioni. Proverò a vedere la bascità e l'ammoniaca...
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è l'unico metallo pesante che hai trovato al di fuori dei limiti??? cmq con concentrazioni così basse (hai detto circa 400 microgr/l) non è pericoloso.
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cmq con concentrazioni così basse (hai detto circa 400 microgr/l) non è pericoloso. La concetrazione è sempre doppia a quanto stabilito da legge!!!!!
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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è il doppio rispetto i limiti del DM 471, ma in queste quantità non è così nocivo per la salute... se fai un analisi di rischio con solo questo valore, vedrai che non sei lontano da 10E-5 - 10E-6. Addirittura, alcuni programmivedi Giuditta non ne tengono nemmeno conto della componenete Alluminio nelle acque.
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