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Ciao,

sto seguendo una azienda che ha uno scarto continuo di produzione, questo rifiuto non pericoloso viene stoccato in un cassone in attesa dello smaltimento.

Saltuariamente un camion preleva un po' di rifiuto e lo porta in discarica, lo stabilimento non ha una pesa per cui sul formulario viene riportato un peso stimato con la richiesta di verifia a destino.

Sul registro di carico e scarico viene effettuato un carico mensile con la stima del peso di rifiuto presente in stabilimento quella giornata; lo scarico viene effettuato ad ogni smaltimento sempre prima riportando il peso presunto e successivamente, all'arrivo della IV copia del formulario, il peso reale.

Il problema che mi è stato sottoposto è che, anche se il MUD non è richiesto, alla fine i conti tra carichi e scarichi non tornano mai! Non vorrei che in caso di un controllo questa procedura possa dare adito a sospetti o sanzioni.

Ho cercato nella normativa, ma non sono riuscito a trovare nulla per risolvere la questione.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

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Ciao Ale,
dunque la normativa in essere è il DM 148/1998 e l'art. 190 del D.Lgs 152/2006. In pratica dopo l'annullamento dei decreti attuativi del 152/2006 in data 26/06/2006, si ritorna ad usre i registri di carico e scarico ai sensi del DM 148/1998, applicando però tutte le disposizioni dell'art. 190 del D.Lgs 152/2006 ad esclusione soltanto di quella contenuta nella prima parte del suo punto 7.

Consigli pratici:
Parti dal principio che il carico deve essere SEMPRE uguale allo scarico e che il registro, indipendentemente dal MUD lo devi tenere.
Gli errori sono sanzionabili in caso di controlli ed in particolare se il registro è incompleto viene considerato come omessa compilazione del registro stesso.

Caso 1: scrittura manuale del registro di carico/scarico. Scrivi sempre le quantità in carico a lapis e se non corrisponde lo modifichi a penna quando hai la quarta copia del formulario.

Caso 2: scrittura su programma computer del registro di carico e scarico. In questo caso conviene sempre sottostimare il carico. Quando hai la quarta copia del formulario, aggiungi un carico della differenza dei pesi (N.B. Non sempre i software ti permettono di modificare quello che hai scritto, se quindi hai un carico maggiore lo annoti, spiegando il motivo della differenza di peso, una volta che hai stampato il registro). In questo caso anche se la normativa ti permetterebbe di stampare i registri una volta all'anno e non ti obbliga a vidimarli, tutti continuano a stamparli una volta al mese e continuano a vidimarli.


Spero di essere stato esaustivo, se hai bisogno chiedi.

Ciao
Massimo


Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace.
(Tacito, Agricola, 30).
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1 - il movimento di carico va registrato una volta ogni dieci giorni, e lo scarico va a saldo dei carichi. Se lo scarico ha una frequenza maggiore io faccio carico e scarico contestuali, e tutti i controlli avuti sia da ARPA che dalla forestale non hanno rilevato irregolarità.
2 - ottimi i consigli di Massimo per la tenuta dei registri
3 - il mud torna, garantito

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Ho capito, grazie.

Mi resta una perplessità, in stabilimento non vi è pesa per cui non sappiamo il peso reale del rifiuto.

Nell'ipotesi di un carico ogni 10 giorni questo peso può essere solo stimato. Qualora si verifichi un controllo mi può essere contestato il peso scritto a matita?

Qualora faccia il carico e lo scarico nella stessa scrittura in caso di controllo mi può essere contestato che in realtà il rifiuto è prodotto continuamente! (questo è già successo!!)

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Chiedo un'altra cosa,

non è meglio effettuare il carico scrivendo il peso (stimato) a penna, successivamente nelle annotazioni si indicherà il peso reale ottenuto dalla somma degli scarichi?

Mi sembra che ne caso di una verifica origini meno dubbi!

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Partendo dal preupposto che l'interpretazione della normativa e la sua applicazione possono essere diverse da provincia a provincia (purtroppo funziona così):
1 - Nell'ipotesi di un carico ogni 10 giorni questo peso può essere solo stimato. Qualora si verifichi un controllo mi può essere contestato il peso scritto a matita?
SI
2 - Qualora faccia il carico e lo scarico nella stessa scrittura in caso di controllo mi può essere contestato che in realtà il rifiuto è prodotto continuamente! (questo è già successo!!)
Non ho capito la contestazione, ma se è prodotto continuamente cosa dovresti fare, un carico ogni giorno? uno ogni ora? se ho un camion che va via ogni due giorni faccio un movimento di carico e uno di scarico con la stessa data.
3 - non è meglio effettuare il carico scrivendo il peso (stimato) a penna, successivamente nelle annotazioni si indicherà il peso reale ottenuto dalla somma degli scarichi?
Il peso stimato deve avvicinarsi al reale, e questo dopo qualche conferimento lo vai a stabilire. Personalmente ho dato disposizioni alle aziende che seguo di telefonare al destinatario o di farsi mandare un fax con il peso verificato, in modo da avere il registro in ordine. In ogni caso i programmi di gestione permettono l'inserimento del peso verificato, e il mud va calcolato su questo.

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La contestazione riguarda gli imballi e i pallet in legno rovinati, la contestazione è esattamente quella che hai detto tu, un carico ogni deposito di rifiuto ossia uno al giorno o più! (ARPA in Emilia-Romagna). Successivamente è stata indotta a ragionare ;-)

Grazie per l'ultimo consiglio!


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