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Iscritto: Feb 2002
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OP
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Iscritto: Feb 2002
Posts: 113 |
Ho raccolto alcune informazioni utili alla discussione. Sempre facendo riferimento all'Ordine degli Agronomi, ho saputo che sono strutturati nel seguente modo: 1) Ordine Provinciale 2) Federazione Regionale (presso la sede dell'ordine provinciale del capoluogo di regione) 3)Consiglio Nazionale.
Il numero di consiglieri per ciascun ordine provinciale è in funzione del numero di iscritti (5 se ci sono 100 iscritti, 7 se gli iscritti sono tra 100 e 200, ecc...). I presidenti dei consigli provinciali si riuniscono periodicamente (circa 2 volte all'anno) nella federazione regionale per discutere di problematiche di area più ampia.
I presidenti dei consigli provinciali eleggono a loro volta il consiglio nazionale.
Ogni ordine provinciale ha autonomia impositiva, nello specifico l'ordine della mia provincia ha stabilito una quota di 130 euro/anno (sic!) che ripartisce nel seguente modo: 44 euro vanno al consiglio nazionale, 18 alla federazione regionale; 68 restano all'ordine provinciale.
Naturalmente hanno una struttura ridotta all'osso: hanno un ufficio in condivisione con altri ordini e collegi con una segretaria stipendiata da tutti e le spese condivise.
Vi assicuro che pur con una struttura così ridotta all'osso riescono ad essere molto presenti in qualsiasi vertenza che riguardi i loro iscritti. Ettore
"pensare globalmente, agire localmente"
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Iscritto: Dec 2001
Posts: 67
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Iscritto: Dec 2001
Posts: 67 |
Da quando mondo è mondo chi raggiunge una posizione di potere difficilmente la molla, già qualche anno addietro c'è stata una proposta di decentramento del consiglio nazionale a cui ben 19 presidenti degli ordini regionali hanno risposto negativamente nella maggior parte dei casi senza consultare gli iscritti, ciò la dice lunga sull'essenza del potere gestito dagli ordini, la proposta di decentramento è possibile anche solo decentrando le funzioni di potere, cioè lasciando un ordine regionale con funzioni di coordinamento e demendando le funzioni di rappresentanza a consigli consultivi su base provinciale o zonale, ciò consentirebbe la suddivisione del potere alla periferia ottenendo un maggior controllo sull'operato degli iscritti e sulle vicende del territorio, ed allo stesso tempo un maggior controllo sull'operato dei presidenti, al di là di tale semplice esempio di decentramento, sto preparando un piano di riforma completa della nostra professione, che purtroppo è ancorata a leggi ed esigenze del periodo in cui è nata (anni 60). Mi fa piacere che si stanno risvegliando le coscienze, probabilmente lòa necessità si fa virtù; ad ogni modo chi vuole ulteriori chiarimenti mi può scrivere all'E-mail geo.camp@libero.it Un cordiale saluto a tutti voi colleghi Giuseppe Campanella
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Iscritto: Jul 2003
Posts: 3
Junior Member
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Junior Member
Iscritto: Jul 2003
Posts: 3 |
Ritengo che occorra prima di tutto fare funzionare gli attuali ordini regionali ed ecco le mie proposte per migliorare la situazione: no al doppio e/o triplo incarico, non è possibile che il geologo dipendente di un ente pubblico che esamina le relazioni dei colleghi liberi professionisti occupi anche incarichi di rilievo all'interno dell'ordine regionale e per giunta sia spesso nelle commissioni esami di stato. Se gli sei antipatico SEI FINITO questa persona ha il potere di impedirti di lavorare e di vivere. Se gli sei simpatico o meglio ancora suo parente ecco li che il tuo giro di clienti aumenta...Occorre poi un regolamento all'interno dell'ordine che garantisca il naturale ricambio generazionale degli incarichi e NON che ci siano da 30 anni SEMPRE gli stessi liberi professionisti (che ti dicono che loro hanno fatto la gavetta)o i loro figli e ormai nipoti all'interno dell'ordine stesso. La quota a mio avviso è troppo alta ma sarei disposto a pagare ancora di più se avessi in cambio un servizio, ad esempio basta corsi del costo di 400 500 euro a pagamento tenuti sempre dalle stesse persone sugli stessi argomenti ma corsi di aggiornamento gratuiti ed utili per tutti gli iscritti interessati tenuti da chi è bravo e specializzato in un certo campo. Ciao a tutti
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Iscritto: Feb 2002
Posts: 113
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OP
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Iscritto: Feb 2002
Posts: 113 |
Per G&S Qualsiasi proposta che contribuisca a migliorare la nostra visibilità e rappresentatività a livello locale è ben accetta. Credo però che la tua idea di decentrare la rappresentanza a partire dalla regione, non funzioni altrettanto bene del percorso inverso (dalla periferia al centro)... se ne può comunque discutere. Sono molto interessato al tuo piano di riforma della professione, perchè non lo pubblichi su questo forum?
Per iskiator Continuo a pensare che il decentramento e il controllo diretto che ne deriva, sia una possibile soluzione anche ai problemi che tu poni.
Ciao Ettore
"pensare globalmente, agire localmente"
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 19
Junior Member
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 19 |
Vorrei comunicare ai colleghi che in Campania sono stati costituiti a gennaio 2002 i consigli consultivi provinciali, primo passo verso la provincializzazione degli ordini regionali che poi dovrebbero (forse) scomparire, ma questo non è chiaro. Di certo l'esperienza è abbastanza fallimentare o quanto meno, non è stata recepita dai colleghi che, sebbene abbiano partecipato abbastanza numerosi alla elezione dei consiglieri provinciali, poi non hanno partecipato affatto alle iniziative del CCP che ha tentato di contattare quanti più colleghi possibile sul territorio per cogliere fatti ed esperienze e per potere quindi intervenire in modo più incisivo e puntuale sugli enti e organismi a livello provinciale. C'è una sede, non si è mai visto nessuno, sono stati messi a disposizione i numeri telefonici dei colleghi abbinati alle differenti problematiche (parcelle, EPAP, bandi di gara ecc) non si sono avuti contatti di alcun genere. Devo dire che forse questa necessità non c'è, almeno in una regione come la Campania, dove si preferisce solo criticare e poco costruire. Comunque i CCP sono tuttora funzionanti anche se c'è un discreto conflitto con l'Ordine Regionale che lascia poco spazio alle iniziative ed ha il controllo finale su qualsiasi atto (non è possibile nemmeno scrivere una lettera senza passare per l'Ordine regionale) Comunque io credo che l'esperienza vada portata avanti e che possa funzionare con una adeguata divisione di competenze con l'Ordine Regionale ed una piccola dase di autonomia.
donatella pingitore
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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