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Ciao,

scusate se non è troppo IT.

Mi chiedo quale sia lo stato attuale della normrativa (italiana e europea) riguardo al problema delle emissioni di cattivi odori dalle industrie.
A Faenza tale problema è fortemente sentito dalla popolazione, ma a quanto mi risulta ARPA non può fare nulla se le emissioni in atmosfera sono entro i limiti di legge. Un'area, in particolare, vicina allo svincolo autostradale (se siete passati sicuramente lo avete avvertito) è famigerata per la presenza di distillerie e industrie ceramiche.
All'estero come viene risolto il problema?

In particolare mi interessa capire come valutare l'emissione di cattivo odore in quanto è soggettivo e non direttamente misurabile.

Spero di essere stato abbastanza chiaro e magari di iniziare un interessante scambio di opinioni.


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Dovresti fare delle misure olfattometriche, molti laboratori di analisi ambientali le conducono, potresti chiedere i dettagli a loro su come eseguirle (ci sono diversi metodi).
Tali misure solitamente vengono espresse in OuE/m3 (unità olfattometriche).
Limiti in Italia chiaramente non esistono in quanto siamo il primo pease del terzo mondo (come ci classificano all'estero), ma nella normativa delle altre nazioni europee civili, ovviamente, tali limiti ci sono.
Credo che con una rapida ricerca internet con alcune parole chiave che ti ho fornito dovrebbero esserti di aiuto, o almeno spero.

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Tali misure olfattometriche sono, a quanto ho trovato in rete, piuttosto difficoltose perchè si basano su un campione di individui da sottoporre al test, previa verifica della loro abilità...

...esistono alcuni "nasi elettronici", ma sperimentali e legati a rigide condizioni di laboratorio in cui è difficile portare aria a sufficienza per composti presenti in ppb!

Inoltre mancando la normativa di riferimento difficilmente i dati precedenti possono essere impugnati.

Concordo con l'appartenenza dell'Italia al Terzo Mondo, ma non sono sicuro della posizione!

Effettivamente alcune nazioni adottano delle concentrazioni ammissibili di composti odorigeni nell'aria, ma se non ho capito male con pessimi risultati, almeno in Europa.
L'unica abbastanza valida e semplice è quella dell'EPA Australiana che impone delle distanze tra le industrie a emissione odorigena molesta e gli insediamenti; però in Australia spazio ne hanno a volontà!

A me è stata realmente chiesta una relazione sulle emissioni odorigene, ma non so da dove partire e come renderla il più oggettiva possibile!


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Caro Alessandro non ti ho detto minimamente che tali misure siano semplici da effettuare, ma per avere un'idea una misura con i nasi elettronici la ottieni sicuramente, certo che se nella tua relazione non ci sono margini per poter fare tali misure (peraltro non eccessivamente costose) ti devi fidare del tuo naso.
Avevo capito che ti servivano dei dati oggettivi e credo che la tecnologia al momento attuale offre solo questo, mentre per la normativa già ti anticipavo del buco legislativo, ma in campo ambientale troppi ce ne sono.
Per quanto riguatrda la posizione dell'Italia ti cito il reporter Jeff Israely:
L'Italia è il paese più sviluppato del terzo mondo.


Jeff Israely: per dieci anni ha vissuto a Roma ed è stato il corrispondente dall'Italia del settimanale americano Time. A dicembre è partito. È andato a Parigi, sempre per Time. È diventato Mediterranean bureau chief. Vuol dire che dalla capitale francese seguirà la Spagna, la Grecia, i Balcani, il Vaticano. E l'Italia. [da www.internazionale.it]

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Ciao,

non ho pensato che tu semplificassi, e la misura con un naso elettronico la sto prendendo seriamente in considerazione, il problema è l'utilizzo dei dati raccolti!

Attualmente sto privilegiando la ricerca bibliografica, mi interessa capire quali sono i composti odorigeni (vedi link). Successivamente cercherò tali composti prima nei solidi e nei liquidi in modo da mirare la successiva analisi delle emissioni.
Il problema è che in bibliografia non ho trovato nulla... giusto questo articolo:

http://digilander.libero.it/nerowolfe/testi%20sito/Le%20emissioni%20odorigene.htm

Che seppure interessante e utile non cita le fonti e non propone una bibliografia approfondita!
Ho scritto anche all'ARPA di Revenna e all'ARPA Piemonte che a Novara si è occupata delle emissioni odorigene, ma attendo ancora una risposta.

Il buco nella normativa si ripercuote sull'utilizzo dei dati ottenuti, perchè se riscontro X ppb di composti odorigeni e la normativa sulle emissioni concede un limite di molto superiore sono nuovamente da capo!

Allo stato attuale penso di valutare le emissioni odorigene in questa maniera:
1. ricerca dei composti odorigeni nel liquidi e solidi (scarichi, rifiuti imessi, rifiuti prodotti, materie prime e prodotto finito);
2. qualora tali composti siano riscontrati si procede alla ricerca nelle emissioni in atmosfera.

Suggerimenti?

P.S.
Di tanti comitati cittadini che "rompono le balle" per il cattivo odore ce ne fosse stato uno che ha provato a documentarsi!

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Alessandro se riesci a venirne a capo facci sapere. Io tornerò più volentieri a Faenza alla notte de' Bisò per bere vin brulè e al Palio del Niballo. Però allora cosa dire degli abitanti di Falconara? o di tutti quelli vicino a zone industriali e che devono subire odori ancora più nauseabondi di quelli di Faenza?
La puzza famosa di Faenza si avverte inoltre molto bene anche dal treno e dall'autostrada.
La normativa italiana credo che possa far qualcosa solo per quegli odori provenienti da stoccaggi di materiali organici come porcilaie, ma immaginate gli odori prodotti dagli impianti petrolchimici come a Falconara, forse non sono ancora più pericolosi?


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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La nott' de' bisò è tra poco meno di un anno!

Non so cosa dovrebebro dire, ritengo che se l'industria è precedente agli insediamenti urbani devono stare zitti e valutare meglio dove andare a vivere, con tutti i se e i ma del caso...
...troppo spesso le immobiliari acquistano lotti ai margini delle zone industriali per pochi soldi, poi vendono gli appartamenti nei periodi giusti in cui dell'industria non ci si accorge!

Non ho parlato di pericolosità, tralascio la pericolosità perchè nella fattispecie non vi è pericolo nelle controllatissime emissioni. Però la puzza crea disagio!

Inoltre tanto per chiarire, la relazione di cui parlo non riguarda la zona industriale di Faenza, ma un piccolo sito industriale in un'altra provincia!

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...mi interessa capire quali sono i composti odorigeni...
Ok accanto alle misure olfattometriche, misure sulla qualità dell'aria e in base a che tipo di industria vi è nelle vicinanze un buon chimico ti saprà dire che analita ricercare.
L'utilizzo dei dati non mi sembra poi così complicato appoggiati a una normativa di riferimento ad es. tedesca per quanto riguarda le olfatrtometriche, credo sia la più restrittiva.
Per la qualità dell'aria ti racconto che ho fatto vedere delle analisi a un chimico senza dirgli che fabberiche c'erano nelle vicinanze e mi disse a ragion veduta che nelle vicinanze c'era una fabbrica che lavava dei tessuti, insomma siamo in un campo ambientale si ma la consulenza di un bnuon chimico qui ti serve e tra un po' anche la mia se vuoi continuo ma ti mando la parcella ah ah aha scherzo a buon rendere al forum
ciao e buon lavoro

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Ciao,

io ho trovato la tabella al seguente articolo: Articolo sulle emissioni odorigene

Penso che la più restrittiva sia quella olandese, resta che essa non vale in Italia per cui posso utilizzarla solo come riferimento.

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certo solo come riferimento in mancanza d'altro
buon lavoro


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