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Ho esperienze soprattutto nel campo del rilevamento geo-morfologico e geotecnico. la poca esperienza che ho avuto sin qui mi ha permesso di verificare come attraverso un lavoro continuo di rilevamento di campagna in aree che comunque conosco sin da piccolo, mi permette di eseguire delle stime sulle caratteristiche geotecniche dei terreni (peso specifico, granulometria,coesione,ecc.) abbastanza valide (le ho paragonate con i dati provienienti dai laboratori.Vi chiedo un parere su questo argomento e seconoscete delle pubblicazioni specialistiche in questo settore. Grazie!
------------------ RRocco
RRocco
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Potrei consigliarti: "Il geologo rabdomante - nuove prospettive professionali"  Scherzi a parte non penso che esista un testo che spieghi come valutare ad occhio i parametri geotecnici di un terreno (per fortuna) ma in tutti i testi di geotecnica esistono delle tabelle con l'intervallo di valori dei parametri per i vari terreni. Dire che una sabbia pliocenica può avere un angolo di attrito interno variabile tra 26 e 33 gradi serve a poco e, anche restringendo l'intervallo, come fai a determinare gli spessori (ad esempio della copertura alterata?). Meglio continuare ad utilizzare i classici sondaggi geognostici.
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.itPuoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
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In un rilevamento geo-tecnico di una generica area di 10 kmq, il numero di sondaggi richiesti per caratterizzare il terrenno sarebbe di XX e le prove di taglio ecc. ecc. di XX per un costo di .... Inoltre affidarsi ad una prova di taglio o per ricavare qualsiasi altro paramentro di tipo geotecnico è spesso un modo per dire l'ho fatto ed ho la coscienza pulita. Spesso, e questo l'ho visto di persona ed è stato confermato da miei amici che lavorano in laboratori di geotecnica che i campioni cosidetti in posto subiscono tante di quelle "angherie" che .... Ultimamente ho letto un articolo su Geologia & Tecnica (mi sembra!!) sulla frana di Boario (mi scuso ma non ho qui la rivista)i calcoli e le prove standar di laboratorio indicavano che il versante era in equilibrio ma con grande sorpresa si è verificata una frana. Ritorno indietro, esistono ad esempio in commercio una serie di penotrometri tascabili che possono essere utilizzati in campgna per dare delle stime di resistenza (anche se il loro utilizzo è fatto è eseguito sulle carote). L'idea è un pò quella romantica del geologo che "va in campagna"... Lo so a molti non piace, ma i dati vanno presi in campagna e non in laboratorio.... Aspetto risposta su questa, discussione infinita!!!
RRocco
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Bah, che dire? Non ho parole! Se è una provocazione, meglio tagliare subito. Le caratteristiche fisico-meccaniche di una medesima roccia sciolta cambiano in funzione di un sacco di cose (c'è bisogno di elencarle?). Le problematiche sono diverse al variare degli stati tensionali indotti e anche i criteri di verifica devono essere "cablati" al caso in esame. Lo so che c'è una enorme dispersione dei dati ricavati dalle prove di laboratorio ma questo non vuol dire che possiamo buttar via la tecnica, la teoria, l'esperienza, ecc.
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