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Buongiorno a tutti. Vorrei confrontarmi con chi interessato sulla effettiva qualità degli interventi di miglioramento del terreno di fondazione mediante l' iniezione di resine. Pongo il problema perchè in un centro abitato si rende necessario un intervento al piede di un edificio lesionato. In realtà le lesioni interessano, se pur in maniera minore, anche altre costruzioni interne ad un area di 20-30m di diametro su un versante con pendenza modesta. Siamo prossimi al contatto tra calcareniti e argilliti, ma gli edifici poggiano interamente sulle argilliti. Per ora è stata eseguita solo una sismica a rifrazione (di cui non mi sono occupato io) con cui è stato riconosciuto un orizzonte superficiale di circa 2 metri di terreno con caratteristiche mediocri, prima di incontrare il bedrock. La falda si presume ad una profondità di circa 5 m. I tecnici attualmente impegnati in questo lavoro stanno valutando la possibilità di utilizzare le resine per migliorare il terreno di fondazione. Personalmente ho più di qualche perplessità in merito. Sarei interessato ad un vostro parere. Grazie, a presto.
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Prima di qualsiasi iniziativa, procurati un buon avvocato.
John Fitzgerald Kennedy - "Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi"
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le mie esperienze sono negative 1)Rigonfiamento dei terreni e sollevamento di pavimenti 2)Notevoli lesioni in caso di sisma se l'intervento non è fatto in modo omogeneo sotto tutta la fondazione se la pendenza non e molta prendi in considerazione pali "mega" oppure pali trivellati da ammorsare alla fondazione esistente tramite mensole. Questo e il mio consiglio e la mia esperienza ma sicuramente qualcuno ha fatto esperienze diverse !!! auguri !!!!!!!!!!
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Grazie delle risposte, sarò prudente. Mettiamo però che accetta di difendermi gratis l'avvocato Matlock e più che altro che il committente non ha soldi per fare pali. Mi chiedo: quanto dettaglio occorre nelle informazioni riguardo alle caratteristiche geotecniche del terreno di fondazione e quale parametro è più importante per pianificare l'iniezione: densità relativa, coesione...? E poi anche un' altra cosa mi lascia dubbioso: se lo spessore di materiale con caratteristiche mediocri prima di raggiungere il substrato è variabile sotto l' edificio la resina potrebbe essere iniettata in terreni con caratteristiche diverse sotto la stessa fondazione (premesso che l'edificio è vecchiotto e la fondazione praticamente non c'è). Questo può portare a sollevamenti differenziali? Che ne dite? Scusate l' insistenza. > Ciao, buona giornata.
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Comincia con l'acquisire la situazione precisa del sottosuolo anche con un semplice bob cat, visto i risultati della sismica.
Poi non è che al contatto fra argilliti e calcareniti ci fossero delle venute d'acqua che adesso sono venute a mancare per la scarsa piovosità o per la presenza d'alberi ??
Oppure non è che si sia verificato il contrario, ossia il sottosuolo della zona si sia ammollito per la rottura dei tubi dell'acquedotto o delle fogne ??
Insomma completa il quadro geologico.
Infine se il substrato è così prossimo alla superficie esistono altre soluzioni oltre ai pali.
Delle resine ne ho sentito parlare molto male ma non ho sperienza diretta .
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Ovviamente tu sei libero di fare cio che vuoi,ma renditi conto di quello che stai facendo !!!!!.... Stai poggiando una struttura debole (fondazioni precarie) su elementi rigidi non continui (iniezioni che non sono omogeneamente distribuite sotto tutta la fondazione e probilmente le fai raggiunger il bed-rock) In caso di sisma ti immagini cosa può reagire la fondazione così modificata !!!!! Prima indaga bene come dice Scaglioni e se l'amico non ha i soldi ..... lascialo perdere ma non ti accollare rogne ... pur di lavorare .....perchè un domani... ricorda che ti vengono a cercare.... Comunque quelli delle resine ti chiedono delle prove statiche Ciao
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Secondo me ti occorrono piu` dati, dovresti eseguire qualche prova penetrometrica e cercare di avere una buona parametrazione geotecnica, la modellazione (cioe` l`interazione terreno-struttura non ci compete). Limitati a fare il lavoro del geologo non avventurarti in compiti che non sono tuoi. Saluti
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Scusa ma prima dovresti sapere le dimensioni e il piano di posa dei muri perimetrali. Certo che dire che il substrato è a due metri di profofondità (con solo geofisica)e la falda è a -5m (confinata dunque visto il materiale del substrato) pare un po strano...
Aprite un po di scavi che con 500 euro si può fare... Spesso i commitenti lesinano su queste cose e spendono e spandono nei sanitari... Evviva gli idraulici...
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ciao, cosa intendi per argilliti? che Vs o Vp hanno?
la falda è nelle calcareniti / calcari?
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