Tanto per rimanere in tema di parcelle.

Sono appena tornato da una trasferta lavorativa. Sento un imprenditore emiliano circa un preventivo fornitogli da me circa un mese fa'. Stima importo lavori circa 2.5 miliardi, due palazzine poste a poca distanza l'una dall'altra in zona molto "appetibile", stesso lotto. "Una sua collega di Mantova mi ha chiesto 1.2 milioni con due penetrometrie statiche" (non conformi alle norme AGI, nds).

Cara collega, la mia offerta era almeno il triplo ... Ti ho fatto due conti in tasca: guadagnerai qualche centinaio di mila lire. Hai bisogno di soldi? Organizziamo una colletta? Era sufficiente chiedere una cifra di poco scontata per aggiudicarti il lavoro.

Avevi veramente bisogno di quel lavoro? Era ancora una volta sufficiente "telefonare alla concorrenza" e tentare di trovare un accordo.

Durante un corso d'aggiornamento, un nostro collega ci ha efficacemente descritto come "una grande casa con tanta gente che ha fame ma il frigo/dispensa è piccolo e con poca roba da mangiare". Grazie a Dio, ho anche altre professionalità che mi permettono di condurre una vita decorosa, ma tu speri di andare avanti così?

Come dice un tormentone pubblicitario e, a suo tempo Max Catalano a "Quelli della notte", è meglio guadagnare tanto che guadagnare poco, non trovi?

Aldo