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SALVE A TUTTI, VORREI SAPERE CHE DIFFERENZA ESISTE TRA UN ING GEOTECNICO ED UN GEOLOGO GEOTECNICO, RIGUARDO LA FORMAZIONE E LE COMPETENZE LAVORATIVE, SE E' POSSIBILE SENZA POLEMIZZARE.
GRAZIE, VALENTINA **
"Felix qui potuit rerum cognoscere causas" (Virgilio)
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la risposta è nella tua firma .... "Felix qui potuit rerum cognoscere causas". Per i Geologi la competenza in geotecnica arriva alla Parametrizzazione geotecnica del terreno. spingersi oltre, e cioè dimensionare fondazioni o consigliare fondazioni o dimensionare muri di contenimento.... è a mio avviso oltre il limite professionale (neanche pagato), poi ci possono essere geologi che vanno oltre ma non è il nostro campo certamente.
Per gli ingegneri .... potremmo scrivere solo srgilla grigia del plistocene e detrito!!!
colleghi siete daccordo?
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Valentina, proviamo a dare una risposta che esca dal concetto di cosa sa fare ma prima partiamo da dove derivano le due definizioni: L'ingegnere geotecnico non è una specializzazione di ingegneria ma è una definizione che si da ad un ingegnere che come sua formazione professionale e anche ( ma non necessariamente ) come corso di studi abbia fatto esami relativi alla materia. Premetto che l'esame di geotecnica e molti suo annessi sono spesso obbligatori per molti rami della ingegneria. Non so quali e quanti siano gli esami di geotecnica obbligatori nell'ambito della geologia.
Definirei un ingnegnere geotecnico un ing. che oltre a dimensionare la struttura a contatto con il terreno (es. la trave di fondazione ) ha conoscenza del materiale terreno stesso. Ovvero è in grado di costruire un modello matematico del terreno - più o meno complesso - sulla base delle conoscenze acquisite con le analisi ( che sa leggere e interpretare ) e sa impostare nei suoi calcoli il modello terreno non solo come un numero ma come un comportamento più complesso.
Esempio: se un ing. "qualunque" credo che sia in grado di progettare una paratia con un sistema, diciamo programma, a molle modellando il terreno con una costante elastica e alla fine calcola la sua paratia perchè scopre le sue sollecitazioni ma non sa nulla di come si comporta il terreno; l'ingegnere geotecnico è in grado di modellare il terreno (che può essere Mohr Coulomb, Cam Clay, HS, ecc.. studiando i paramentri base come E, Ed, phi, c', dilatanza, ecc..) al fine di conoscere alla fine non solo come dimensionare la paratia ma anche come si comporta il terreno. Ovvero alla fine conosce, nel campo delle approssimazioni tipiche della ingegneria geotecnica, gli spostamenti del terreno a valle a amonte del terreno, gli eventuali sifonamenti, gli stati tennsionali, i punti di plasticizzazione, i punti cut-off, ecc..
Ovvero l'ing. geotecnico ha una visione globale del sistema terreno-struttura, e non banalmente parziale, e questo direi che fa la differenza. E tale differenza è anche quella tra un progetto qualunque e un buon, se non ottimo, progetto...
Il tutto è ovviamente parziale, ma spero di essere stato d'aiuto.
Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa sui geologi-geotecnici...
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Niente da aggiungere se non che di ingegneri geotecnici nella mia regione ne conosco solo 2. Più 5 accademici in 2 università.
E nessuno di questi è minimamente interessato, generalmente, ai progetti di edificazione ordinaria.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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caro mccoy e in questo caso cosa fai? il geologo o l'ingegnere ?
Ultima modifica di georicerche si; 16/04/2008 08:25.
John Fitzgerald Kennedy - "Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi"
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Niente da aggiungere se non che di ingegneri geotecnici nella mia regione ne conosco solo 2. Più 5 accademici in 2 università.
E nessuno di questi è minimamente interessato, generalmente, ai progetti di edificazione ordinaria. Se si deve fare una paratia a 5-10 metri da un edificio e si vuole capire se l'edificio stesso potrebbe avere problemi (nell'ambito delle approssimazioni tipiche geotecniche) non è il caso di rivolgersi ad un "ingegnere geotecnico" malgrado quello che sto facendo potrebbe essere piuttosto ordinario? mf
Ultima modifica di Ing. Marco Franceschini; 16/04/2008 09:44.
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caro mccoy e in questo caso cosa fai? il geologo o l'ingegnere ?
Faccio quello che facciamo tutti: una relazione geologica e geotecnica!
Inoltre, qualora ci vengano richieste delle verifiche, queste devono necessariamente essere del tipo'predimensionamento delle fondazioni' o 'verifica preliminare', non avendo a disposizione salvo eccezioni tutti i dati di input.
Nel mio caso, conosco i progettisti e non c'è nessun bisogno di richieste di verifica o altro. So che devo farle e basta.
Se avessi il minimo dubbio sui desideri di un progettista basta chiedere: vuole la relazione geologica o la relazioen geologica e geotecnica? Gli interessano i parametri del terreno o solo i risultati delle prove? In poche parole, meglio discuterne prima ed evitare litigi poi.
Con le nuove normative, dato che la resistenza del terreno è spesso funzione di caratteristiche progettuali quali l'inerzia della struttura, il progettista non potrà defilarsi come fa al solito ma dovrà, sempre se desidera che noi eseguiamo le verifiche geotecniche, fornirci i dati rilevanti.
Inoltre, e mi riferisco al thread del forum degli ingegneri: sicuramente, come dice afazio, è meglio evitare di dispensare 'consigli' sul tipo di fondazione, ci assumiamo una responsabilità che non ci compete.
Se proprio il terreno non va, è sempre consigliabile parlarne prima, e senza ovviamente piegarsi a richieste assurde. Poi ogni ambiente e caso sono a parte, il buonsenso come al solito dovrebbe regnare sovrano.
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qundi fai l'ingegnere? perchè? fra le righe leggo: "gli ingegneri mi chiedono qualcosa perchè non lo vogliono/sanno fare e io mi organizzo per dargliela" ma così, oltre a fare una cosa sul filo del rasoio dal punto di vista normativo, svendi le tue competenze! non credi?
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Niente da aggiungere se non che di ingegneri geotecnici nella mia regione ne conosco solo 2. Più 5 accademici in 2 università.
E nessuno di questi è minimamente interessato, generalmente, ai progetti di edificazione ordinaria. Se si deve fare una paratia a 5-10 metri da un edificio e si vuole capire se l'edificio stesso potrebbe avere problemi (nell'ambito delle approssimazioni tipiche geotecniche) non è il caso di rivolgersi ad un "ingegnere geotecnico" malgrado quello che sto facendo potrebbe essere piuttosto ordinario? mf Sicuramente sarebbe la cosa giusta da fare, se rientrasse nel budget dell'impresa di costruzioni. Ma gli impresari che conosco io sono spesso avventurieri e fanno molto affidamento sulle pratiche locali: le paratie non sono crollate finora, non crolleranno in questo progetto. Beh, dopotutto si tratta del principio bayesiano della conoscenza a priori. Modulata spesso dalla intuizione e soprattuto dalla taccagneria con buona dose di incoscienza. Inoltre, spesso si sovradimensiona a priori, spendendo magari il quintuplo in più delal parcella del tecnico. Ma meglio spendere in solido cemento armato che in carta imbrattata  ...
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Mi inserisco nella discussione, più volte ripresa in questo forum, ma sempre interessante.
1 - competenze e conoscenze del Geologo: Il geologo che abbia studiato la geologia applicata e la geotecnica (oltre naturalmente a tutti gli argomenti più propriamente geologici, comunque attinenti alla materia), fornisce un contributo sostanziale alla definizione delle caratteristiche del sottosuolo. In primo luogo perchè in genere conosce, almeno sommariamente, la stratigrafia locale e quindi può ottimizzare il rapporto qualità/prezzo delle indagini, in secondo luogo (ma naturalmente più importante del primo), perchè ha la capacità di correlare tra loro i dati stratigrafici e di interpretarli con le sue conoscenze definendo un modello geologico, che è la sola base possibile per dedurre un modello geologico sensato (sto parlando ovviamente di situazioni non banali). A questo punto, a mio avviso, presentare anche il modello geotecnico nelle nostre relazioni è soltanto una conseguenza diretta degli studi geologici (e nessuno mi potrà mai convincere, normativa o no, che fino a questo punto le nostre competenze non possono arrivare).
2 - interazione con i Progettisti: Mccoy, come al solito, propone l'approccio più sensato. Si parla col Progettista e si valuta cosa vuole! Anche a me nel 95% dei casi chiedono una valutazione delle fondazioni e io sono ben felice di dalgliela. Ma non preoccuparti "georicerche" non svendo affatto la mia professionalità, anzi fornisco una valore aggiunto, che viene riconosciuto e quindi compensato di conseguenza. A proposito dei rapporti con i Progettisti vorrei però aggiungere che la contrapposizione, pur nella giusta tutela delle nostre conoscenze e competenze, non serve, anzi è deleteria. E' solo la collaborazione a produrre risultati accettabili, sia a livello normativo che a livello progettuale.
In risposta all'Ing. Franceschini preciso che nel mio studio negli ultimi 10 anni si saranno presentati forse 10 neolaureati che non avessero dato l'esame di geotecnica (sul oltre un centinaio di curriculum vagliati).
Il corollario di tutte queste considerazioni è che sarebbe meglio (utopia....?) che le competenze fossero basate sulle conoscenze, che troppo spesso sono distinte dai titoli acquisiti. Sto pensando ad un sistema all'inglese, in cui si comincia con piccole cose e via via ci si specializza e si deve dimostrare di aver conseguito sempre maggiori conoscenze. per poter progredire nella professione.
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