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Iscritto: Jun 2003
Posts: 74
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OP
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Iscritto: Jun 2003
Posts: 74 |
Salve c'è qualcuno che sa dirmi come si imposta uno studio di incidenza critica relativo a siti di importanza comunitaria??
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Iscritto: Jan 2008
Posts: 39
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Iscritto: Jan 2008
Posts: 39 |
Come studio è simile ad uno studio d'impatto ambientale e le figure che lo redigono sono varie tra cui il geologo che però non può firmarlo come progettista. In lombardia è così: Articolo 1 Contenuti dei piani in relazione ai SIC o pSIC 1. I proponenti di piani territoriali, urbanistici e di settore, ivi compresi i piani agricoli e faunistico-venatori e le loro varianti, predispongono uno studio per individuare e valutare gli effetti che il piano può avere sul sito, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. Tale studio deve illustrare gli effetti diretti o indiretti che le previsioni pianificatorie possono comportare sui siti evidenziando le modalità adottate per rendere compatibili le previsioni con le esigenze di salvaguardia. Lo studio dovrà comprendere le misure di mitigazione e di compensazione che il piano adotta o prescrive di adottare da parte dei soggetti attuatori. 2. Lo studio, di cui al comma 1, dovrà avere i contenuti minimi di cui all’Allegato D - sez. Piani della presente deliberazione redatti ai sensi dell’allegato G del D.P.R. 357/97. 3. Qualora i SIC o pSIC ricadano all’interno di aree protette ai sensi della Legge 394/91, si applicano le misure di conservazione per queste previste dalla normativa vigente, come previsto dal D.P.R. 357/97. Articolo 2 Procedure di valutazione di incidenza 1. Gli atti di pianificazione, sono presentati, nel caso di piani di rilevanza regionale, provinciale e comunale, fatto salvo quanto previsto al comma 6, corredati di istanza e unitamente allo studio di cui all’art. 1, pena l’inammissibilità, alla Regione Lombardia - D.G. Qualità dell’Ambiente, quale Autorità Competente che, mediante l’istruttoria, valuta gli effetti che il piano può avere sui siti, tenuto conto degli obiettivi di conservazione dei medesimi e formalizza l’esito della valutazione d’incidenza. Gli elaborati di piano e lo studio dovranno essere consegnati in numero di quattro copie di cui una su supporto informatico. 2. L’istruttoria per la valutazione d’incidenza, da effettuarsi sulla base degli elementi contenuti nell'atto di pianificazione, unitamente allo studio di cui all'art. 1, è finalizzata ad evitare che l'attuazione delle previsioni di piano pregiudichi l'integrità dei siti, tenuto conto degli obiettivi di conservazione degli habitat e delle specie presenti. 3. La Regione Lombardia - D.G. Qualità dell’Ambiente, si esprime, nei termini previsti dal D.P.R. 357/97 e successive modificazioni, mediante atto dirigenziale. La D.G. Qualità dell’Ambiente può chiedere una sola volta integrazioni. Nel caso in cui siano richieste integrazioni, il termine per la valutazione d’incidenza decorre nuovamente dalla data in cui le integrazioni pervengono alla D.G. Qualità Ambiente. 4. L’Amministrazione competente all’approvazione dei piani di cui al comma 1 acquisisce preventivamente la valutazione d’incidenza espressa dalla D. G. Qualità dell’Ambiente ed individua le modalità più opportune per la consultazione del pubblico. 5. Qualora il PTC provinciale sia stato approvato, secondo le procedure previste dai commi precedenti con valutazione d’incidenza positiva, la valutazione d’incidenza dei piani regolatori generali comunali è effettuata dalla Provincia competente in sede di verifica di compatibilità ai sensi dell’art. 3 commi 18 e 19 della l.r. 5 gennaio 2000 n. 1. 6. In assenza di P.T.C.P. approvati con valutazione d’incidenza positiva, l’approvazione del P.R.G. comunale dovrà tenere conto del parere in merito alla valutazione d’incidenza espresso dalla D.G. Qualità dell’Ambiente. 7. Nel caso di piani che interessino siti di SIC o pSIC, ricadenti in tutto o in parte all'interno di aree protette ai sensi della l.r. 86/83, la valutazione d’incidenza di cui ai commi precedenti viene espressa previo parere obbligatorio dell’Ente di gestione dell'area protetta. 8. La valutazione dell’incidenza delle varianti a PRG comunali, ai sensi della l.r. 23 giugno 1997 n. 23, che interessino SIC o pSIC, è effettuata dal Comune. L’esito di tale valutazione dovrà essere espressa nell’atto di approvazione della variante stessa, tenuto conto del comma precedente. Articolo 3 Effetti della valutazione di incidenza sui piani 1. L'approvazione dei piani, per le parti contenenti le previsioni di cui all'art 1, è condizionata all'esito positivo della valutazione di incidenza espresso a seguito dell'applicazione della procedura di cui all'art. 2, tranne nei casi e con le modalità previsti dall'art. 4. 2. La D.G. Qualità dell’Ambiente, nell’atto dirigenziale: a) può impartire le opportune prescrizioni relative alle modalità di progettazione e di realizzazione degli interventi, previsti dallo strumento di pianificazione, così ammessi; b) specifica, anche sulla base del livello di approfondimento degli atti di pianificazione e dello studio di cui all’art.1, quali interventi e/o previsioni del piano siano o meno soggetti a valutazione di incidenza. 3.L’adeguamento dei P.R.G. ai piani sovracomunali, approvati con valutazione d’incidenza positiva, non è soggetto a valutazione di incidenza. Articolo 4 Conclusioni negative della valutazione di incidenza Qualora, nonostante le conclusioni negative della valutazione di incidenza sul sito ed in mancanza di soluzioni alternative possibili, il piano debba essere realizzato per motivi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale ed economica, le amministrazioni competenti adottano ogni misura compensativa necessaria per garantire la coerenza globale della rete “Natura 2000”, coadiuvate dalla D.G. Qualità dell’Ambiente che potrà fornire indicazioni in tal senso, e ne danno comunicazione al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio. spero che ti possa essere utile bai
I saw things you people wouldn't believe.Attack ships on fire off the shoulder of Orion.I watched c-beams,glitter in the dark near Tannhauser Gate. All those moments will be lost,like tears in rain.
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Iscritto: Dec 2007
Posts: 12
Junior Member
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Iscritto: Dec 2007
Posts: 12 |
la relazione di incidenza è un elaborato prettamente a carattere naturalistico che va redatto quando un piano urbanistico o un progetto ricadono in area perimetrata come sito di interesse comunitario. l'ente che autorizza il progetto o il piano sulla base della relazione di incidenza fa una valutazione di incidenza positiva o negativa. Dovresti in primis consultare la tua legge regionale di riferimento ed eventuali circolari normative in merito alla redazione delle relazioni. Il contenuto è prettamente naturalistico e basato quindi sulle particolarità geologico-geomorfologiche, vegetazionali, faunistiche dell'area. ogni sito di interesse comunitario ha una scheda (rete natura 2000) in cui sono elencati gli habitat protetti e le specie di interesse prioritario che vanno preservate. Dovresti prima sulla base della scheda elencare quali sono habitat e specie da preservare. dopo di che fare un'analisi ristretta alla zona d'intervento al momento zero (ovvero prima dell'intervento) elencando quali habitat, processi geomorfologici( x es carsismo), particolarità geologiche ( x es fossili)specie vegetazionali, specie animali (anche insetti o invertebrati) sono presenti, sia stanziali che eventualmente migratorie. in particolare devi verificare che non siano presenti specie o habitat di interesse prioritario per il sito. dopo di che devi descrivere le modificazioni che l'intervento produce rispetto alla situazione al momento zero, prendendo in esame cambi di coltura, taglio di specie arboree presenza umana residenziale o legata ad attività o legata a viabilità. dovrai descrivere eventuali fattori di disturbo su habitat e specie valutandoli sia in fase di cantierizzazione (di maggior impatto per rumori polveri ecc.) che ad intervento realizzato. i fattori di disturbo vanno ovviamente raffrontati in base all'estensione e posizione dell'area d'intervento rispetto all'area SIC. ovvero se hai un intervento su poche migliaia di mq ai margini di un'area SIC i fattori di disturbo per quano rilevanti puntualmente, saranno nel complesso poco incidenti per l'area SIC nel suo complesso, mentre un intervento su molti ettari posto al centro dell'area SIC con fattori di disturbo minori sarà in realtà di maggior incidenza. se hai riscontrato fattori di disturbo specie se coinvolgenti habitat o specie di interesse prioritario dovrai suggerire inteventi di mitigazione. Per esempio se è di importanza la migrazione di uccelli potrai proibire che la fase di cantierizzazione sia effettuata durante il periodo migratorio, se di importanza sono specie anfibi suggerirai di mantenere qualche zona umida nell'areale d'intervento ecc. ecc. In liguria non c'è una figura professionale specifica per la redazione di questi studi la legge regionale si limita a dire che deve essere un professionista con curriculum verificabile in materie naturalistiche bioecologiche ed ambientali. ovviamente il geologo rientra in tale figura avendo comunque una formazione di base naturalistica (anche se sarebbe meglio aver anche qualche esperienza bioecologica specie se l'intervento da esaminare fosse esteso o particolarmente impattante).
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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