Ciao Ragazzi
Chi ha inserito l'inserzione oggetto di questa discusione, secondo me non ha idea di cosa sia un'ingegnere, un geologo, o un laureato in giurisprudenza. Magari è un laureato in materie umanistiche con qualche corso post lauream e la velleità di dirti chi sei in base a dei calibri mal compresi.
Nella maggior parte dei casi non ti danno informazioni chiare riguardo l'azienda e le condizioni offerte: il classico gioco alla lotteria. Ti chiedono di inviare i tuoi dati personali che saranno analizzati da chi non conosci senza avere poi alcun riscontro.
E' UNA VERGOGNA, è stata raggiunta la shizzofrenia ed arroganza capillarizzata.
Per ironia della sorte, poi, ti ritrovi a lavorare con diplomati assunti a calci nel sed... e tu che sei laureato, perfezionato, abilitato e masterizzato, (+ APC naturalmente!) vieni designato alla pulizia del piazzale come succede a me (LO VIVO TUTTI I GIORNI, visto che per avere mille euro al mese devo fare l'operaio e sono comandato da persone che hanno la terza media e il ruolo di impiegato responsabile).
In Italia si è persa l'ETICA E L'ESTETICA DEL LAVORO.
Vogliono le competenze ma non sono disposti a remunerarle!
Pretendono l'inglese e poi non sanno nemmeno parlare e scrivere in italiano corretto.
Purtroppo questa è la realtà che vivo tutti i giorni.
Sto contattando un mare di aziende attinenti al ns. settore (materie prime, geomateriali, grandi studi di ingengeria etc): se ti va bene, superati i mille filtri ti dicono che non hannno bisogno di te altrimenti ti trattano da piazzista venditore di spazzole.
Una continua umiliazione!!
Se mandi il CV non ti rispondono nemmeno (educazione vuole che ti si dia una risposta come succede all'estero)!
Mi convinco ogni giorno che in questo paese non ci siano speranze per chi non avendo il classico padrino debba contare solo sulle proprie forze ed il proprio impegno.
Cari colleghi, fate bene ad ironizzare. L'importante, dato che non prevedo miglioramenti, è continuare a chiamare le cose con il loro nome e cognome continuando a lottare e lavorare senza svendere la nostra professione
Scusate lo sfogo..
Carlo