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Cari colleghi, a seguito di un bel dibattito con altri professionisti (ing, giuristi, tecnici locali) voglio proporvi questo quesito: "dal momento che la fascia di rispetto per i pozzi ad uso umano,potabile, è solo un riferimento "geometrico" standardizzato, privo di qualunque scientificità, per quale motivo non siamo noi , aseguito della relazione idrogeologica di rito a determinarla? Perchè non sostituire uno standard geometrico privo di rigore "geologico" con una valutazione professionale? ilnostro timbro a riguardo non sarebbe "certificante?" non sarebbe un salto qualitativo per la professionalità? Cosa ne pensate? un saluto
Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto
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Iscritto: Apr 2004
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Beh negli ultimi anni il concetto "geometrico" è stato superato da quello "temporale",nel quale si cerca di determinare delle isocrone prefissate (se non sbaglio a 90 e 180gg)individuate in base alle direzioni di deflusso ed alla velocità.
Ultima modifica di Luca.Basso; 20/06/2008 08:37.
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OP
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Fai riferimento a qualche Legge Regionale? Mi è capitato di leggere una sentenza del TAR Sicilia Palermo sez II del 21 giugno 2005 n 1026 che suggerirei di leggere, che fa riferimento a delle procedure risalenti al teorema di pitagora per determinare con certezza i 200m!!!!!! E' assurdo se non si pensa ad uno studio di vulnerabilità
Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto
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Come al solito questa e' una deformazione della normativa italiana ... non finisco mai di stupirmi. Vi faccio l'esempio del Regno Unito, che fa largo uso acque sotteranee per uso potabile (30-40% del fabbisogno).
L'agenzia dell'ambiente richiede la determinazione degli SPZ (Source protection zones) per ogni pozzo pubblico ad uso potabile (chiaramente non per pozzo di campagna che alimenta una singola famiglia).
Vengono proposti diversi metodi tra cui metodi analitici e metodi che richiedono la modellazione. Nel caso in cui si scegli di modellare una SPZ, lo si modella in 3D (prima avevano modelli 2D, recentemente hanno convertito i vecchi modelli al 3D), tipicamente con MODFLOW.
Ci sono 3 fascie di rispetto (ZONE 1, ZONE 2 and ZONE 3). I limiti imposti sono: a) che ZONE 1 sia di almeno 50m (e di conseguenza anche ZONE 2 e ZONE 3 avranno questo limite geometrico inferiore). b) che ZONE 1 abbia un tempo di modellazione di 50 giorni; c) che ZONE 2 abbia un tempo di 400 giorni e che il 25% delle quantita' pompate proviene da infiltrazione da precipitazioni in questa zona (quindi si fa la verifica dopo aver determinato la zona); d) ZONE 3 sia modellato in condizioni statiche che generalmente coincide con una boundary condition (limite litologico di un'acquiclude, faglia, ecc.)
Direi che un simile approccio, anche se non perfetto e spesso troppo oneroso visto che bisogna acquisire i dati per sviluppare il modello concettuale (stanno gia' pensando di migliorarlo), e' certamente piu' appropriato per un sistema complesso come un'acquifero. Un cerchio geometrico piazzato intorno ad un punto per default ... e' solo un esercizio di disegno ... quando non si ha ben chiaro il modello concettuale che supporta quel cerchio.
Gia' se venisse adottato un metodo analitico, sarebbe molto piu' scientifico ...
Credo che il problema derivi fondamentalmente da un'assenza di cultura idrogeologica nel nostro paese. Dopo tutto, la gran parte delle nostre risorse idropotabili provengono dalle montagne e forse per questo non si e' mai vista la necessita' di adottare approcci piu' scientifici. Magari sbaglio ...
Qualcuno sa' quanta acqua potabile proviene dalle falde delle pianure alluvionali in Italia?
Un saluto Antonio
Ultima modifica di geotux; 20/06/2008 11:49.
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D'accordo! nel nostro paese c'è assenza di cultura.. Ci sono tanti casi come questo che gratificherebbero la figura e professione del geologo, la valutazione scientifica della fascia di rispetto è un lavoro scientifico che nessuno potrebbe contestare. Come mai quelle poche competenze che sono rimaste.. non riusciamo a valorizzarle? Cominciamo a proporre una modifica della identificazione delle fasce di rispetto, bene anche il modello anglosassone ciao
Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto
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Perfetto! Allora propongo di mettere insieme un documento da sottoporre al CNG? che a sua volta mi auguro che sottoporra' a chi di competenza?
Antonio
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Mi è capitato di fare delle relazioni per la definizione delle aree di salvaguardia di pozzi e sorgenti ad uso umano per alcuni comuni in provincia di Viterbo, regione Lazio, già fin dal 2002, secondo la normativa stabilita dal D.G.R. 14/12/99 n. 5817 e le linee guida emanate dagli uffici competenti in regione. Le linee guida, in accordo con la normativa, prevedono la definizione delle zone di tutela assoluta (criterio geometrico, cerchio con raggio di 10 m), rispetto (criterio temporale, metodo delle isocrone sviluppato con il programma WHPA Code 2.0 (1983) sviluppato dall’U.S. EPA) e protezione, con la valutazione della vulnerabilità dell'acquifero mediante il programma Sintacs R5 (Civita e De Maio 2000) o similari (Drastic, ecc.). I parametri idrogeologici dell'acquifero sono stati ricavati da prove di pompaggio sui pozzi. Ho avuto vari colloqui con i colleghi in regione (Di Loreto, Catalano) che mi hanno richiesto espressamente di utilizzare tali criteri per la definizione delle aree di salvaguardia; il criterio geometrico, almeno nella regione Lazio, è stato superato. Mi risulta perciò "strana" la situazione descritta da Mariod, poiché leggo che siamo corregionali e suppongo che operiamo nella stessa regione (ma forse non è così).
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Mi pare che WHPA sia adatto ad acquiferi omogenei. Infatti utilizza un metodo semi-analitico.
Se le linee guida indicano espressamente l'utilizzo di questo o quel software, allora andrebbero rifatte. Se invece, danno delle indicazioni .... beh, ... allora non posso che essere d'accordo.
Sai dove posso trovare queste linee guida della regione lazio?
Credo che tematiche di questo tipo andrebbero regolamentate a livello nazionale. Le regioni dovrebbero solo eseguire e contrallare ... Antonio
Ultima modifica di geotux; 20/06/2008 16:18.
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Cari colleghi vi suggerisco di dare un'acchiata anche all'art.lo 94 del DLGS 152/2006. buona giornata
Ultima modifica di georicerche si; 20/06/2008 17:44.
John Fitzgerald Kennedy - "Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi"
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