|
|
Iscritto: May 2008
Posts: 125
Member
|
OP
Member
Iscritto: May 2008
Posts: 125 |
Cari colleghi, attualmente la gestione delle attività ambientali sui PP.VV. carburanti viene affidata interamente, con contratti quadro, a Ditte specializzate che si occupano sia della parte ingegneristica (stesura progetti, elaborati tecnici, piani d'indagine, ecc.) che di quella operativa (installazione sistemi, perforazioni, ecc.). Secondo voi, si potrebbe ipotizzare una divisione delle attività? Quali potrebbero essere vantaggi e svantaggi? Io sono scettico ma mi piacerebbe sentire anche il vostro parere. Cari saluti a tutti.
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2006
Posts: 226
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2006
Posts: 226 |
Buongiorno, conosco bene questa realtà perché ci ho lavorato per anni. Secondo me suddividendo i contratti, per le compagnie petrolifere i vantaggi potrebbero essere pochi perché questo porterebbe ad una frammetazione dei referenti e quindi una peggiore efficienza dal punto di vista organizzativo: si dovrebbero interfacciare con più soggetti anziché un unico RESPONSABILE. Difatti, negli ultimi anni la tendenza è stata contraria cioè privilegiare i contratti di Global Service, nei quali un'unica azienda gestisce tutto (dal pronto intervento ambientale alla certificazione di avvenuta bonifica, passando per caratterizzazione, smaltimenti ecc.), con copertura di aree molto vaste ed in certi casi di tutto il territorio nazionale.
Il principale motivo che spinge in questa direzione è la semplificazione dei rapporti ma io aggiungerei anche il contenimento dei costi perché è ovvio che se si fanno dei grossi contratti quadro, questi sono apparentemente più appetibili per le ditte del settore che sono più propense ad abbassare (ulteriormente) i prezzi.
L'unico vantaggio di una suddivisione dei compiti potrebbe essere quello di ridurre i "conflitti di interesse" e quindi chi fa l'inadagine sa che non farà la bonifica per cui opera con meno "condizionamenti mentali". Ma quest'ultimo caso si può eliminare con un adeguato controllo da parte della committente ed ovviamente affidandosi ad aziende serie...
Comunque so che con i prezzi si sta raschiando ormai il fondo del barile...
Spero di aver risposto alla domanada.
Un saluto
Alessandro
Ultima modifica di Alex E.S.; 18/07/2008 10:40.
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2008
Posts: 19
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Feb 2008
Posts: 19 |
esatto, le società serie fanno caratterizzazioni serie perchè sono alla base di una potenziale bonifica riuscita e la successiva certificazione è un obiettivo troppo importante sia come immagine che da un punto di vista economico per farsi prendere da eventuali conflitti di interesse
ciao
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2008
Posts: 125
Member
|
OP
Member
Iscritto: May 2008
Posts: 125 |
Alex, condivido pienamente la tua riflessione. Il problema è eliminare i dubbi e le perlessisità sull'operato delle Società. Credo che la soluzione potrebbe passare attraverso l'affidamento ad una Società di Ingegneria "terza" il compito di validare i progetti e di controllare l'operato delle Aziende. E' comunque una soluzione che comporta ulteriori oneri (so che è stata adottata da ENI). Che ne pensi? Cari saluti
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2008
Posts: 19
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Feb 2008
Posts: 19 |
ENI lo fa fare a Snam Progetti, cioè a se stessa...
per tutti i motivi esposti da Alex quello che proponi non è praticabile
ciao
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2006
Posts: 226
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2006
Posts: 226 |
Alex, condivido pienamente la tua riflessione. Il problema è eliminare i dubbi e le perlessisità sull'operato delle Società. Credo che la soluzione potrebbe passare attraverso l'affidamento ad una Società di Ingegneria "terza" il compito di validare i progetti e di controllare l'operato delle Aziende. E' comunque una soluzione che comporta ulteriori oneri (so che è stata adottata da ENI). Che ne pensi? Cari saluti
E' esattamente quello che stanno facendo tutti. Anche Esso ed API fanno già così da qualche anno: hanno affidato il compito ad una società di consulenza/ingegneria si supervisionare le attività di caratterizzazione e bonifica svolte dalle varie imprese appaltatrici. Penso che i costi derivanti possono essere in buona parte ammortizzati con lo stesso controllo e con la politica di contenimento degli interventi e dei costi che tali società "intermediarie" operano. In più, oltre ad avere un unico referente, le Compagnie così hanno il vantaggio di avere un controllo da parte di un soggetto competente in materia e di non appesantire ulteriormente il proprio organico con figure e staff preposti a tale scopo.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti