|
|
Iscritto: Aug 2008
Posts: 8
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Aug 2008
Posts: 8 |
Salve qualcuno saprebbe dirmi se per il calcolo della Vs30 sia piu utile il Tromino o per es. il Doremi della Sara? I costi relativi li sapete? Grazie a buon lavoro a tutti
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2008
Posts: 1
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Sep 2008
Posts: 1 |
Mi pare che ci sia un po' di confusione. DoReMi è un classico sistema multicanale (solo con digitalizzazione lungo il cavo, il che ha alcuni vantaggi) e come tale serve per applicare tecniche classiche (rifrazione, MASW, ReMi). Esistono altri strumenti digitali dello stesso tipo (es. SoilSpy Rosina della stessa ditta che fa Tromino), che peraltro non necessita nemmeno di batterie esterne. Quindi i sistemi multicanale servono per queste applicazioni.
Tromino fa sismica a stazione singola e dà le risonanze dei terreni, che sono un parametro ben più importante del Vs30 nella stima della risposta di sito. Le Vs30 si inferiscono dalla curva H/V tramite un fit vincolato della curva stessa.
Nel caso dei sistemi multicanale bisogna stare MOLTO attenti all'interpretazione dei dati perché anche se le tecniche MASW e ReMi sono piuttosto diffuse rimane in entrambe in GRANDE problema che è la determinazione del modo fondamentale della curva di dispersione, giacché soprattutto nel primo caso non è infrequente (anzi succede almeno nell'80% delle volte!) osservare solo modi superiori e trovare picking tutti sbagliati.
La tecnica a stazione ha diversi vantaggi: può essere applicata ovunque, è molto più rapida, permette di riconoscere eterogeneità laterali, fornisce parametri più importanti del Vs30 ecc. e ha bisogno di un vincolo (profondità di un riflettore - anche molto superficiale - nota) per essere tradotta in Vs30.
Quindi attenti: che uno scelga l'uno o l'altro metodo è bene sapere di cosa si sta parlando.
I costi basta chiederli a chi li produce. E' la soluzione più corretta.
|
|
|
|
|
Iscritto: Aug 2008
Posts: 8
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Aug 2008
Posts: 8 |
Ciao solfami e grazie per le delucidazioni. Mi pare che si possa dire che la strumentazione a cui tendi è il tromino ma anche li noto che bisogna conoscere la profondita della superficie riflettente...insomma dobbiamo avere nozioni di geofisica per calcolarci le Vs30 e attribuire la categoria del suolo. Basta questo per "chiudere" la relazione e al resto pensa l'ingegnere?. Beh vuol dire che metteremo in soffitta softwares per il calcolo della capacità portante, pocket penetrometro, vane test, penetrometri statici e dinamici...insomma anche i laboratori di geotecnica non avranno piu da fare con le carote!
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950 |
Cosa c'entra la Risposta Sismica Locale con l'indagine geotecnica (Relazione geotecnica sulle indagini), RAgusano, sono due cose diverse, tanto è che dovrebbe essere chiamata Relazione Sismica il documento che la presenta. Certo che bisogna avere delle nozioni di geofisica particolari per non toppare su Vs30. Sono nozioni nuove, a volte sperimentali, che pochi conoscono, e che sarebbe bene che fossero focalizzate in maniera appofondita nella APC, perche con il nuovo DM si da per scontata una base di cososcenze sismiche che nessuno HA. Anzi.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti