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Buonasera a tutti. Premetto che da un pò non freqeunto il forum. Sono appena ritornato dall'estero dopo circa 18 mesi di permamenza e mi accingo a ripartire tra qualche settimana..
Ho ricevuto via email dal mio OdG (al quale rimango iscritto pur non lavorando in Italia) una serie di inviti a partecipare ad alcuni corsi per acquisire crediti formativi.
Ammetto, mi sono dedicato un pò troppo al lavoro e poco a faccende burocratiche (chi ha inventato i crediti formativi non ha proprio un cacchio da fare). Mi chiedo però come posso, io che lavoro all'estero nel campo della salvaguardia ambientale, prendere un aereo per seguire un corso di qualche ora che mi dà 5 crediti e pagare anche la quota di iscrizione ben sapendo che il corso mi viene impartito da personale che ne sa forse un pò di meno di me. Dicono che ne dovrei ottenere 50 in due anni (io sono assente dall'italia perchè ho mosso le chiappe e sono partito per lavorare fuori). Quindi qual'è la pena a cui vado incontro? Essere sopspeso dall'ordine? Come recupererei i crediti? Chi a ha sudato su un dottorato di ricerca acquisendo i crditi formativi negli anni passati che fa? se li gioca a taralluccio e vino? Io non so chi ha inventato questi crediti ma credo che sia veramente da internare .. anzi da sotterrare. La mamma dei cretini è sempre incinta .. purtroppo.
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione e se effettivamente le notizie in mio possesso sono vere.
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Guarda... la storia è lunga e complicata, nel frattempo tanto per aggiornarti su quale tipo di vespaio possa aver provocato l'infausta scelta dei creiti formativi dai un'occhiata a questo: "Richiesta di modifica del Regolamento APC" aperto dal collega Menghini. Una cosa è certa, che indipendentemente dal fatto che l'APC possa o meno essere utile (in alcuni casi lo è, in altri no)chi ne ha istituito la sua obbligatorietà, di certo non pensava alla sua utilità...PROFESSIONALE. Alex
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ocio che se ti sente elvis "rockabilly" presley (o vogliamo fare "straycats" rockabilly?) ci farà sentire ancora una volta le sue esternazioni sulla sacrosantità dell'APC
e cmq quoto in pieno DM: chi si è sciroppato un dottorato di ricerca e un master all'estero deve per forza essere trattato alla stregua di un neolaureato con 70 su centodieci?
Ultima modifica di anticlinale; 21/08/2008 07:35.
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
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Ok da buon ex-forumista mi andrò, con pazienza, a rileggere i post sull'argomento. Ad ogni modo un collega mi diceva che sono esclusi i crediti da PhD e MSc ottenuti in Italia o all'estero (la cosa è fuori dalla realtà purtroppo). Comunque faccio un esempio molto banale ma molto comune soprattutto per il sud italia (isole comprese :-)).. prafrasando il trapassato Guido Angeli: se un giovane laureato (ma anche un vecchio ... e ce ne sono vi assicuro) non lavora perchè non inserito in un cosidetto "clan" che cosa se ne fa di un continuo aggiornamento professionale? Occorre creare le occasioni di lavoro e non imbottirsi di ulteriori nozioni tecniche o meno che poi non potranno mai essere messe in pratica per mancanza di lavoro. L'esperienza la si fa con il lavoro non con i corsi "farsa". Non saranno certo i crediti acquisiti a mantenere alto un livello di professionalità di un geologo. Tutto ciò per me ha il sapore di una "toppa" che è stata messa per celare il vero problema "l'incapacità di valorizzare la professione del geologo". Comprendo anche lontanamente l'utilità ma non ne comprendo l'obbligatorietà di frequentare questi cosidetti corsi. Inoltre: chi fa parte di una P.A. può frequentare convegni o seminari (dai quali, mi dicono si acquisiscono crediti) anche gratuitamente (cioè mandatao dalla sua P.A.) mentre un libero professionista, magari, dovrà farlo sobbarcandosi spese di iscrizione e di trasferimento. E' così vero? vabbè .. sull'argomento ci ritornerò .....
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Occorre creare le occasioni di lavoro e non imbottirsi di ulteriori nozioni tecniche
Ma con l'APC obbligatorio hanno fatto proprio questo.... perchè oltre all'occasione di lavoro per i soliti ignoti trovi qualche altra utilità nel rendere obbligatorio l'APC ? Immagino che ancora non hai frequantato alcun corso... sono da divertirsi !!!!
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Bah! non credo che ne frequenterò, non ne ho la possibilità materiale pur lavorando per ora all'estero. Ad ogni modo mi sospenderanno (che gioia!) un geologo in meno e poi un altro ... e un altro ancora ... ed ecco attuato il meschino disegno demagogico (genocidio dei geologi ..roba da tribunale dell'Aia e da dittatura vetero-comunista) Ci rivedremo al prossimo esame di abilitazione ...siederò di nuovo tra i banchi di una università con tutti gli esclusi.
PS: tra l'altro non capisco come non si sia presa in considerazione la retroattività di almeno un triennio o un quinquennio .... i corsi che mi sono pagato di tasca mia (quando ad esempio uscì il 471/99 ....o altri ancora) perchè la formazione continua è un obbligo di coscienza che chiunque è "libero di seguire".
Ometto per pudore gli insulti alla mente illuminata che deciso l'obbligatorietà (sarà un nipote di Togliatti....)
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bei discorsi e tutti interessanti. ........
va bene anche la formazione obbligatoria ma tutta obbligatoriamente gratis.
mi sembra che paghiamo per essere geologi.
tutto il resto è furto
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beh, caro D.M. mi sembra di capire che anche tu non sia Proprio in accordo con l'obbligatorietà dell'APC, giusto per il semplice motivo di violare la possibilità di scegliere come, dove e quando aggiornarsi. Come avevo sollevato qualche tempo fa, prospettavo il rischio di chi, lavorando e aggiornandosi all'estero molto più di quanto non si faccia in Italia (che per quanto riguarda la Geologia è 3° mondo)non avrebbe visto accreditarsi un bel nulla... ALLA FACCIA DELL'AGGIORNAMENTO!!!!! VIVA L'ITALIA E VIVA IL (dis)ORDINE DEI GEOLOGI ITALIANI !!!!
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bei discorsi e tutti interessanti. ........
va bene anche la formazione obbligatoria ma tutta obbligatoriamente gratis.
mi sembra che paghiamo per essere geologi.
tutto il resto è furto Già questa sarebbe una soluzione, rimarrebbe comunque il fatto che dovendo raggiungere 50 crediti si ci troverebbe a seguire corsi obbiettivamente inutili all'aggiornamento del singolo professionista. Spesso... quanto tempo abbiamo aspettato prima di iscriverci ad un corso reputato interessante per il proprio aggiornamento ? Ora non puoi fare questo ragionamento, devi iscriverti e seguire (e pagare), punto.
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Aderite anche voi alla nostra iniziativa di richiedere al CNG l'annullamento dell'obbligatorietà all'APC. Nell'archivio del Geoforum potete trovare il documento da firmare. Scrivete un'email al sottoscritto: menghini@stega.it indicando luogo e data di nascita; iscrizione all'Albo Regionale.
Siamo arrivati a quota 168 adesioni da tutta Italia, così distribuite:
LAZIO 59 CAMPANIA 29 LOMBARDIA 24 TOSCANA 10 EMILIA-ROMAGNA 10 ABRUZZO 7 SICILIA 5 UMBRIA 5 PIEMONTE 4 FRIULI VENEZIA GIULIA 3 CALABRIA 2 VALLE D'AOSTA 2 BASILICATA 2 LIGURIA 2 VENETO 1 PUGLIA 1 SARDEGNA 1 TRENTINO ALTO ADIGE 1
O ci proviamo ora o mai più !
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