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Ciao a tutti. Sto cercando di comprendere come progettare e verificare (insieme ad un mio amico ingegnere)una paratia ad un tirante in condizioni sismiche senza l'ausilio di software vari. Ho cercato materiale su internet ed alcuni libri ed ho notato che non c'è una linea univoca ma varie interpretazioni. Qualcuno sa darmi qualche consiglio? Grazie
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Cosa intendi "senza l'ausilio d software vari"? Direi che manualmente se sei in presenza di un tirante è difficile tirare fuori, anche in condizioni statiche, dei risultati di una certa "consistenza tecnica e scientifica". Bibliograficamente direi che trovi abbastanza ma tutto con l'ausilio di un programma fem o poco meno.
m.
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Ho visto che c'è una procedura riportata anche nel Bowles (Free earth support) con la quale è possibile schematizzare il tutto ed ottenere la profondità di infissione e la tensione del tirante. So che non è affidabilissima ma per avere indicazioni di massima è sfruttabile? Utilizzare un software tipo Plaxis? Grazie Stefano
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Tra un metodo rigido come quello del Bowles e un plaxis ci passano 40 anni abbondanti di ricerca geotecnica e di modellazione, pertanto sono due approcci completamente diversi. Detta da ingegnere il primo è un metodo di equilibrio (quindi calcola delle sollecitazioni che rispettino l'equilibrio in una condizione deformata non nota ), il secondo è un metodo agli spostamenti ( calcola le deformazione e da esse ricava le sollecitazioni). Per quanto riguarda Plaxis comunque va utilizzato conoscendo bene come schemetizzare il terreno ed inoltre personalmente sono ancora perplesso riguardo i risultati che fornisce con il modellatore dinamico (è un moduilo a parte).
marco
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Senza offesa ma allora tutti i tiranti in giro sono progettati a capocchia o col ricorso a tecnologie di punta o non ho capito il senso della risposta.
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Non so se era a me rivolta, ma comunque ricapitolo. L'ingegneria è sempre stata e sempre sarà la patria del convenzionalismo. E non nelle paratie, ma in tutti i campi. Questo non significa affatto progettare a capocchia, ma farlo con i mezzi che si ha a disposizione. Per esempio migliaia di telai sono calcolati con un semplice ql^2/8 o con il metodo di cross, tante capriate sono state fatte con il diagramma cremoniano. Strumenti che si avevano a disposizione circa 20-30 anni fa e con i quali il progetto era una approssimazione molto convenzionale della raltà. I coefficienti di sicurezza e la generosità dei materiali facevano il resto. Oggi per fare un telaio o una capriata è OVVIO usare un programma fem, lo fanno gli studenti nella esercitazione. Lo stesso secondo il mio parere deve valere nella progettazione geotecnica, invece questo non è affatto OVVIO. Perchè? Il problema sismico è altra cosa, anche un programma fem "corrente" è inadatto, bisogna usare programi che forse saranno consuetudine fra pochi anni, ma non ora. Ecco dove ritorna il convenzionalismo, l'analisi dinamica (sismica per meglio dire) diventa pseudo statica e la soluzione la si effettua con un metodo che tenga conto del comportamento verosimile della stessa. Insomma, non esiste un diagramma cremoniano in campo dinamico! A maggior chiarezza delle mie parole si trovano gli scritti del Prof. Pozzati sul convenzionalismo della progettazione strutturale.
marco
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Comunque, oltre alle mie chiacchere, fornisco una risposta personale. Non credo sia possibie trovare un metodo manuale attendibile che possa risolvere, in condizioni sismiche e in accordo con la NT2008 o altre, paratie munite di tiranti.
Se però qualcuno trova qualcosa, sarò un piacere vagliarle.
m.
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