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Credo tutti sanno che nei giorni tra il 15 ed il 17 settembre p.v. si terra' a Sassari l' 84° Congresso Nazionale Societa' Geologica ItalianaAi partecipanti al Congresso verranno riconosciuti crediti APC in numero 8 per workshop (giornaliero) o 24 per l'intera durata del Congresso. Costi: 80 € per la singola giornata, 200 € per l'intero Congresso (3 gg) DOMANDA:Acclarata (?) la validità delle sessioni poster presentate, perchè bisogna pagare per conoscere i risultati di ricerche fatte da enti universitari e di ricerca se le stesse ricerche sono finanziate con soldi dello Stato e quindi con soldi dei contribuenti ossia noi tutti ?? oltre il danno la beffa ??
Ultima modifica di cascone; 11/09/2008 07:50.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Personalmente - purtoppo - non espongo il mio lavoro in questo congresso (penso che sarò a Berlino nel 2009 http://www.feflow.info/index.php?id=20), ma diversi colleghi dottorandi e ricercatori saranno presenti per illustrare parte delle proprie ricerche. Credo che le quote riportate da Alessandro non debbano necessariamente finire interamente nelle tasche dello SGI (certamente non in quella degli espositori, anzi!). Infatti la quota è "riferita a uno dei tre giorni del Congresso, comprensiva di coffee break e lunch-buffet nel giorno d'iscrizione, programma e volume abstract, kit congressuale" http://www.socgeol2008.org/Registrazioni/info.asp. Poi sarà necessario pagare gli affitti dei locali (dubito che siano di proprietà o concessi a titolo gratuito..), oltre al personale attivo in quei giorni e le varie spese amministrative ed organizzative. Come confronto, posso segnalare, ad titolo di esempio, che all'ultimo EGU di Vienna (European Geosciences Union) il costo per la singola giornata era di 250 € ( http://meetings.copernicus.org/egu2008/registration.html). Al GSA (Geological Society of America) del 2007 la quota generale erqa di 265 $ ( http://www.geosociety.org/meetings/2007/reg.htm). Bisogna considerare anche il fatto che spesso i ricercatori/dottorandi che espongono le proprie ricerche devono versare un'ulteriore quota (ed es. al congresso di Londra, ad es. sono circa 150 sterline!). Al Geoitalia di Rimini del prossimo anno le cifre saranno certamente più popolari: 120 € per il giornaliero ( http://www.geoitalia.org/index.php?action=folder_list&folder_id=96). Un conto sono i congressi scientifici, un altro le Fiere ( http://www.geofluid.it/index2.html) dove gli espositori coprono completamente le spese di cui sopra. Almeno in questo caso non vedo speculazione pro_APC a danno degli iscritti, anzi..
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Credo tutti sanno che nei giorni tra il 15 ed il 17 settembre p.v. si terra' a Sassari l' 84° Congresso Nazionale Societa' Geologica ItalianaAi partecipanti al Congresso verranno riconosciuti crediti APC in numero 8 per workshop (giornaliero) o 24 per l'intera durata del Congresso. Piuttosto che quella c'è una -per lo meno apparente- inconsistenza/incongruenza legata all'APC: i crediti te li danno se segui solo le sessioni tematiche relative alla geologia tecnica, idrogeologia o comunque applicata (legata alla professione del geologo iscritto all'albo, a cui per accedere e rimanervi deve essere comprovata la conoscenza e l'aggiornamento in tali campi) OPPURE te li danno anche se -pur non interessandotene dal punto di vista professionale- partecipi anche alle sessioni tematiche sui nannofossili del giurassico inferiore oppure sulla petrologia dei magmi alcalini, per non parlare della paleontologia dei vertebrati? se non mi ricordo male agli esami di stato (quando li ho fatti io, nel lontano 1996) presentare al precolloquio una tesi che non fosse in geologia applicata significava la bocciatura (io presentai la mia tesi sulla sedimentologia delle torbiditi e la prima volta fui segato) Ora invece tutto fa brodo ugualmente? ottimo!
Ultima modifica di anticlinale; 11/09/2008 09:09.
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
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[...] Almeno in questo caso non vedo speculazione pro_APC a danno degli iscritti, anzi.. ed infatti il riferimento all'APC in questo thread era inteso di appoggio (vedi battuta oltre il danno la beffa). Il concetto che volevo esprimere è il seguente: in nessun modo si potranno avere GRATUITAMENTE i resoconti delle ricerche presentate nelle sessioni, ricerche finanziate con soldi dello Stato e quindi da noi contribuenti. Cio' significa che se io voglio avere un Aggiornamento Professionale Continuo sulle mie conoscenze sono OBBLIGATO a pagare una cosa che ho già pagato in quel 20% di IRPEF + (10% + 2%) di EPAP + altre tasse di varia natura. Sicuramente si pagherà anche al Congresso di Londra ma in Inghilterra il carico fiscale è minore che in Italia e non ci sono obblighi di APC
Ultima modifica di cascone; 11/09/2008 09:49.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Il concetto che volevo esprimere è il seguente: in nessun modo si potranno avere GRATUITAMENTE i resoconti delle ricerche presentate nelle sessioni, ricerche finanziate con soldi dello Stato e quindi da noi contribuenti. Cio' significa che se io voglio avere un Aggiornamento Professionale Continuo sulle mie conoscenze sono OBBLIGATO a pagare una cosa che ho già pagato in quel 20% di IRPEF + (10% + 2%) di EPAP + altre tasse di varia natura.
Sono assolutamente d'accordo sulla gratuità relativa alle prestazioni provenienti da fondi statali, come tiket sanitari, carte tecniche regionali (a pagamento in molte regioni) e, se vogliamo, TUTTI i servizi statali che richiedono ulteriori spese. Per quanto riguarda la ricerca, spesso ci sono anche privati che finanziano determinati filoni di ricerca a vantaggio di tutti. Non mi risulta che all'estero pubblicazioni e ricerca scientifica sia disponibile gratutitamente a tutti. Possiamo discutere sulla correttezza o meno della cosa. Così come un libro scientifico (avete mai provato ad acquistare testi americani o inglesi?) generalmente costa molto di più di un testo letterario. La ricerca costa e necessita di finanziamenti. In realtà i risultati della ricerca, a lungo andare, arrivano a tutti. Anche internet, il cellulare e le immagini satellitari costavano cifre improponibili fino a pochi anni fa.. Ma in tutto questo non vedo un disegno da parte di alcuni per danneggiare o sfruttare gli iscritti. Sono d'accordo anche sul fatto che, visto il carico fiscale vigente in italia, dovrebbero esserci molto più servizi gratuiti per gli utenti. Ma questa è un'altra storia...
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Trovo scandaloso, a riprova della confusione generata dall'APC, che si possa ottenere quasi la metà dei crediti (24 su 50) solo in qualche giornata di....aggiornamento (?), generando così un'enorme disparità di trattamento. Tra l'altro vi faccio presente che l'ORG Piemonte ha chiesto la validazione di una breve incontro su vini e territorio ad Acqui Terme....dove la geologia è marginale e il vino prevlente, che spero non venga validato, però ciò riconferma la stupidità dell'APC. Proseguiamo a chiederne l'annullamento.
Pablo
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Acclarata (?) la validità delle sessioni poster presentate, perchè bisogna pagare per conoscere i risultati di ricerche fatte da enti universitari e di ricerca se le stesse ricerche sono finanziate con soldi dello Stato e quindi con soldi dei contribuenti ossia noi tutti ?? Caro Cascone, secondo me il problema è un altro: molto spesso in convegni scientifici non sempre sono presentati i risultati definitivi di una ricerca bensì quelli provvisori. Ma questo lo sai benissimo. Anche se fossero definitivi mi chiedo se gli stessi possono dare un contributo "reale e pratico" alla nostra professione. La ricerca è stata mai applicata ad un caso reale? Quali sono i risultati della sua applicazione? Mi spiego meglio su quest'ultimo punto: se ho concluso una ricerca (pubblicata o in via di accentazione da parte di una rivista del settore) non la posso vendere come aggiornamento professionale poiché spesso, nel mondo accademico si lavora anche e soprattutto in condizioni ideali e/o in laboratorio e, ancora, con strumenti il cui costo (di ammortamento) è assolutamente non affrontabile. Ecco perché, secondo me, i risultati scientifici di primo pelo non posso essere utilizzati per eventuale guadagno delle stellette APC. Vorrei essere formato, eventualmente, sui risultati dell'applicazione perchè i risultati scientifici me li posso andare a leggere su una rivista (basta abbonarsi) e quì però i crediti non me li dà nessuno. Mia personalissima opinione. Senza alcuna offesa al mondo accademico.
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Come volevasi dimostrare l'APC è solo un business dove tutti cercano e cercheranno di entrare. Altro che aggiornamento. Tra poco faranno corsi APC anche al CEPU. Il prossimo corso sarà "scenari geologici per il festival di sanremo"
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Acclarata (?) la validità delle sessioni poster presentate, perchè bisogna pagare per conoscere i risultati di ricerche fatte da enti universitari e di ricerca se le stesse ricerche sono finanziate con soldi dello Stato e quindi con soldi dei contribuenti ossia noi tutti ?? Caro Cascone, secondo me il problema è un altro: molto spesso in convegni scientifici non sempre sono presentati i risultati definitivi di una ricerca bensì quelli provvisori. Ma questo lo sai benissimo. Anche se fossero definitivi mi chiedo se gli stessi possono dare un contributo "reale e pratico" alla nostra professione. La ricerca è stata mai applicata ad un caso reale? Quali sono i risultati della sua applicazione? Mi spiego meglio su quest'ultimo punto: se ho concluso una ricerca (pubblicata o in via di accentazione da parte di una rivista del settore) non la posso vendere come aggiornamento professionale poiché spesso, nel mondo accademico si lavora anche e soprattutto in condizioni ideali e/o in laboratorio e, ancora, con strumenti il cui costo (di ammortamento) è assolutamente non affrontabile. Ecco perché, secondo me, i risultati scientifici di primo pelo non posso essere utilizzati per eventuale guadagno delle stellette APC. Vorrei essere formato, eventualmente, sui risultati dell'applicazione perchè i risultati scientifici me li posso andare a leggere su una rivista (basta abbonarsi) e quì però i crediti non me li dà nessuno. Mia personalissima opinione. Senza alcuna offesa al mondo accademico. Dipende sempre da quello che uno fa: se lavori, ad es. nel campo applicativo "puro" (tipo geotecnica, geomeccanica ecc.) potresti avere ragione. Se fai rilevamento geologico come il sottoscritto allora questo tipo di convegni risulta fondamentale per l'aggiornamento.
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Il "potrei aver ragione" è ovviamente d'obbligo in ogni circostanza. Non voglio far polemica su a cosa serve il rilevamento geologico (mi sono laureato con una tesi in questa disciplina) nell'ambito professionale. Vedrei di gran lunga più utile la geotecnica (o ancor meglio la geologia applicata, la parola geotecnica la utilizzo il meno possibile) o ad esempio la meccanica di ammassi rocciosi ... e così via ..... Ma non voglio star a discutere quale sia più o meno utile. Il problema è: se valgono gli APC presi a convegni scientifici, DEVONO valere anche i titoli di dottorati di ricerca copn validità retroattiva illimitata. La regola adottata attualmente (malgrado alcuni sostengono il contrario) è quella di non far valere i PhD o Master stranieri che pur hanno un cammino di ricerca alle proprie spalle. In defintiva: o danno le stellette a chi segue convegni scientifici e a chi ha titoli post laurea di validità comprovata (rilasciati solo da università) o mi sembra una decisione, quella presa dal CNG, adottata dopo aver fatto un pranzo troppo pesante senza aver utilizzato un buon digestivo.
Ultima modifica di D.M.; 13/09/2008 15:05.
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