Filo diretto con i geologi italiani    
 
Non sei ancora iscritto ?
Compleanni di Oggi
Gius.Gugl (53), Marco V (51)
Chi è Online Ora
0 membri (), 1,315 ospiti, e 0 robot.
Chiave: Admin, Mod Globale, Mod
Top Poster(30 Giorni)
fabgeo 2
mausca 2
Devid 2
Sponsor
GeoFoto
Frammento azzurro trovato in strada
Frammento azzurro trovato in strada
by Keccogrin, December 6
Qualcuno sa di cosa si tratta?
Qualcuno sa di cosa si tratta?
by Alex_Bach, September 21
Uovo ?
Uovo ?
by ACM80, August 25
Riconoscimento roccia
Riconoscimento roccia
by rama12, April 17
Sponsor
Sponsor
Discussione Precedente
Discussione Successiva
Stampa Discussione
Valuta Discussione
Pagina 1 di 2 1 2
#57758 11/09/2008 08:27
Iscritto: Jun 2004
Posts: 24
S
SIAENV Offline OP
Junior Member
OP Offline
Junior Member
S
Iscritto: Jun 2004
Posts: 24
In un acquifero a falda libera è stato terebrato un pozzo di caratteristiche esecutive note attrezzato con una pompa la cui portata massima è dell'ordine 5-6 l/s. E' stata fatta una prova a gradini che ha restituito una portata di esercizio pari a 2,3 l/s.
Domanda: se fosse stato realizzato un pozzo con caratteristiche differenti per poter essere attrezzato con una pompa capace anche di emungere 40-50 l/s, una eventuala portata di esercizio ricavata da prove a gradini è anche rappresentativa (come stima di massima) della produttività potenziale dell'acquifero? Ossia, se si ricavasse una portata di esercizio del pozzo pari ad esempio a 30 l/s, vuol dire che l'acquifero è in grado di sopportare quell'emungimento?

Ringrazio in anticipo chi mi puo aiutare,

Saluti

Iscritto: Jan 2004
Posts: 1,513
G
Member
*****
Offline
Member
*****
G
Iscritto: Jan 2004
Posts: 1,513
Spero di aver compreso la tua domanda, ritengo che la realizzazione di un pozzo con differenti caratteristiche sicuramente aumenta la produttività dello stesso, ma ciò non coincide con la produttività potenziale dell'acquifero che alimenta il pozzo, magari in determinati casi si può avere tale coincidenza, tuttavia ritengo che questi siano piuttosto rari. Occorre quindi determinare i vari parametri di Trasmissività, Coeff. di immagazinamento, conducibilità idraulica ecc...ec....
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
Iscritto: Feb 2004
Posts: 262
M
Member
Offline
Member
M
Iscritto: Feb 2004
Posts: 262
Le prove di portata a gradini (step drawdaown step) consentono di ricavare alcuni parametri idrogeologici dell'acquifero indagato. Devi comunque avere ben chiaro il modello geologico e idrogeologico corrispondente: il pozzo penetra completamente l'acquifero? Sono intercettate più falde? Tipologia degli acquiferi? Area di ricarica? Ecc.
La prova ti consente di ottenere, oltre alla Trasmissività (e quindi K), la porosità efficace, il raggio d'influenza, ecc, anche alcuni parametri tipici del pozzo: portata specifica, portata critica, abbassamento specifico. Il diametro del pozzo incide in misura limitata sulla poratata specifica del pozzo, infatti la porata è proporzionale al logaritmo in base 10 del diametro (Dupuit).

Originariamente inviato da: SIAENV
Ossia, se si ricavasse una portata di esercizio del pozzo pari ad esempio a 30 l/s, vuol dire che l'acquifero è in grado di sopportare quell'emungimento?


Dalla tua prova di pompaggio puoi verificare qual'è la portata critica per QUEL pozzo. Dimensionerai opportunamente la pompa da installare, ricordandoti che la produttività dei pozzi diminuisce nel tempo.
In questo stesso sito trovi, a costi accessibili, alcuni utili riferimenti bibliografici: http://flaccovio.geoexpo.it/cat043_p8.htm

Iscritto: Jan 2006
Posts: 61
U
Member
Offline
Member
U
Iscritto: Jan 2006
Posts: 61
anch'io ho difficoltà a comprendere la domanda.

ma una cosa è abbastanza ovvia: la portata del pozzo ha poco a che fare con la produttività dell'acquifero!

non è certo uno step drawdown test, ma neanche una prova di lunga durata, a dirti se una portata è sopportabile o meno da un acquifero.

Iscritto: Oct 2008
Posts: 2
I
Junior Member
Offline
Junior Member
I
Iscritto: Oct 2008
Posts: 2
per quello che ho potuto capire dalla domanda si confonde la portata d'esercizio (tipica del pozzo in quanto opera ingegneristica) e la potenzialità dell'acquifero (tipiche dell'acquifero stess..) l'efficienza del pozzo ci dice per quale portata abbiamo l'efficienza migliore.. prima che gli attriti e la turbolenza e quindi le perdite quadratiche medie diventino troppo elevate e predominanti.. E'una portata tipica dell'opera in quanto tale (perchè ha un tipo di filtro, lungo x ecc.)
la produttività di un acquifero la si deduce daprove di emungimento ma con prove di lunga durata
Cmq la risposta alla domanda se si ricavasse una portata di esercizio del pozzo pari ad esempio a 30 l/s, vuol dire che l'acquifero è in grado di sopportare quell'emungimento )è no.. (potrebbe essere in grado di sopportarla... ma anche no..

corregetemi se sbaglio
ciao
Ivan

Iscritto: Oct 2008
Posts: 33
A
Member
***
Offline
Member
***
A
Iscritto: Oct 2008
Posts: 33
Per quello che ho capito e per le mie conoscenze penso che sia proprio così. Però penso anche che se eseguo una prova di portata di lunga durata a gradini e ricavo la portata ottimale di esercizio, questa dovrebbe essere sopportata dall'acquifero. E' anche ovvio che tale portata è in relazione alle condizioni di alimentazione e sfruttamento dell'acquifero nell'area di emungimento e alla durata della prova stessa.

Iscritto: Apr 2005
Posts: 391
G
Member
Offline
Member
G
Iscritto: Apr 2005
Posts: 391
E' stato già sollevato in questo thread che si stà facendo confusione tra uno "step drawdown test" (prova a gradini) e un constant discharge pump test (test a emungimento costante). Il primo da informazioni sull'efficienza del pozzo (gli anglosassoni lo chiamano "deployable output"), il secondo da info sull'"efficienza" dell'aquifero (quindi le K, le T, le S e quant'altro).

Un test a portata costante ti dovrebbe dare delle informazioni su quanta acqua ti restituisce l'acquifero, avendo un pozzo che opera in condizioni tali da non avere perdite per eccessiva turbolenza, assumendo che il pozzo emunge all'infinto.

Quindi, se si ammette che un pozzo abbia un deployable output di 60l/s (stabilito con uno step test), e questo pozzo viene lasciato pompare per mesi senza che si abbia una diminuzione di portata emunta, allora l'aquifero è in grado di restituire sicuramente 60l/s in condizioni statiche. Certo, esiste la possibilità che l'acquifero possa restituirti di più, ma non certo con quel pozzo. DOvresti trivellare un pozzo con caratteristiche tecniche diverse, rifare uno step test e così via.

In realtà, conoscendo la geologia e le caratteristiche idrogeologiche dell'acquifero, dovresti essere in grado di stimare quanta acqua può, in linea di principio, restituire l'acquifero. POi, progetti il pozzo con caratteristiche tecniche tali da avere un deployable output che si aggiri sulle portate che tu credi l'acquifero sia in grado di sostenere in condizioni statiche.

Certo, questa è tutta la teoria perchè in realtà le cose vanno diversamente (interferenza con pozzi adiacenti, condizioni al contorno vari com effetto barriera, ecc.)

Ultima modifica di geotux; 08/10/2008 20:34.
Iscritto: Apr 2005
Posts: 391
G
Member
Offline
Member
G
Iscritto: Apr 2005
Posts: 391
Originariamente inviato da: a_geo
Però penso anche che se eseguo una prova di portata di lunga durata a gradini e ricavo la portata ottimale di esercizio, questa dovrebbe essere sopportata dall'acquifero.


Assolutamente no! Un singolo gradino di uno step test dura nell'ordine delle ore, una prova a portata constante dura settimane, meglio mesi. Se credi di allungare i gradini da 2 ore ciascuno a 2 giorni ciascuno, non stai affatto ottendo più informazioni. Un'effetto barriera potrebbe introdursi dopo settimane di pompaggio.

QUindi, prima bisogna capire la geologia, poi l'idrogeologia, poi ti fai un modello concettuale e solo allora cominci a ragionare in termini di pozzi e portate. ;-)

A presto.
ANtonio

Iscritto: Oct 2008
Posts: 33
A
Member
***
Offline
Member
***
A
Iscritto: Oct 2008
Posts: 33
Nella pratica, secondo te, è corretto per il dimensionamento della pompa da installare in pozzi con portate dell'ordine dei 5-10 l/s, eseguire una prova di portata in risalita per conoscere la produttività dell'acquifero anche se istantanea, dopo avere eseguito lo svuotamento del foro con eduzione spinta? Premetto che in teoria la procedura implica sicuramente delle approssimazioni. Grazie per la cortese risposta

Iscritto: Jan 2006
Posts: 61
U
Member
Offline
Member
U
Iscritto: Jan 2006
Posts: 61
non si capisce più niente!

Pagina 1 di 2 1 2

Link Copiato negli Appunti
Ultimi Post
CERCO PENETROMETRO LEGGERO DPM30
by Federico Cotza - 11/06/2026 20:11
Geologo Cercasi
by Mapa - 11/06/2026 10:32
pozzo artesiano con grosso problema.
by anticlinale - 27/05/2026 10:03
Certificazioni paleontologiche
by Liviozi - 21/05/2026 10:36
Cerco sismografo PASI GEA
by Devid - 20/05/2026 20:53
Statistiche del Forum
Forum34
Discussioni21,069
Post147,855
Membri18,154
Massimo Online6,195
Dec 9th, 2025
Nuovi Membri
Mapa, Pierpaolo93, cleleo, Cuccarese F., Manuela GPR
18,153 Utenti Registrati
Sponsor
www.geologi.it bar-2
bar-3

Per domande o commenti su questo sito Web info@geologi.it

Powered by UBB.threads™ PHP Forum Software 7.7.5
(Release build 20201027)
Responsive Width:

PHP: 7.4.33 Page Time: 0.019s Queries: 36 (0.009s) Memory: 3.0011 MB (Peak: 3.2550 MB) Data Comp: Off Server Time: 2026-06-12 08:46:09 UTC
Valid HTML 5 and Valid CSS