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OP
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salve sto incominciando ad informarmi riguardo la nuova normativa tecnica, volevo sapere, per quanto riguarda la procedura di calcolo della stabilita del pendio con metodo pseudo statico, se tale procedura era giusta: - utilizzo spettro elastico SLV al periodo T=0 - il valore "ag" che vedo sul grafico al T=0 lo moltiplico per il valore S* (che dovrebbe essere uguale a Ss x St)ottenendo "a max" poi divido per 9,8 e moltiplicando per coefficiente beta ricavo Kh che moltiplicat per W mi da Fh una cosa nn ho capito quali parametri utilizzo: dovrebbe essere cu per materiali coesivi e c' fi' (dipende poi se di picco o residui) per materiale non coesivo determinati con prove di taglio ciclico??? quindi nn capisco i parametri che devo utilizzare e le prove che mi servono per determinarli...grazie in anticipo ciao
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Iscritto: Mar 2004
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eff, la procedura di calcolo è quella giusta.
I parametri da utilizzare sono quelli pertinenti alla verifica in oggetto e dipendono dalle situazioni, come è stato scritto in un post recente.
Un lavoro rigoroso, in litologie coesive e zona sismica, consiste nel ricavare i parametri da prove triassiali cicliche che simulano il sisma di progetto. Triassiali cicliche per parametri di picco Prove di taglio torsionale ciclico per parametri allo stato critico ed eventualmente residuo (sul residuo non sono però sicuro)
Qui sconfiniamo nel reame di Franco Ori, che ti saprà fornire maggiori dettagli.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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OP
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ma nella pratica comune vengono fatte qst prove per determinare tali parametri o si utilizzano valori ricavate da prove di taglio dirette normali? oppure è possibile prendere i valori ottenuti da prove normali e caso mai ridurli dovuti all'azione sismica che ne determina una degratazione ciclica? ciao e grazie della risposta precedente
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Nella pratica comune si utilizzano metodi meno costosi, ma con la nuova normativa per i lavori di una certa importanza meglio le prove cicliche, anche perchè lo inizieranno a richiedere gli uffici competenti, quasi sicuramente.
Sulla riduzione dei valori derivanti da prove di taglio o triassiali in condizioni non cicliche ne abbiamo parlato in un post precedente mi sembra, non c'è molto in letteratura sull'argomento, sono metodi da sperimentare area per area.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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OP
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grazie mille per il chiarimento...ultima cosa se ho un pendio dove già si è verificato un fenomeno di instabilità mettiamo il caso in materiali coesivi che parametro utilizzo la coesione residua non drenata??grazie ancora ciao
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Iscritto: Mar 2004
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Generalmente e ipotizzando grandi deformazioni si progetta con phi= phi_residuo e c=0
Altrimenti phi e c allo stato critico
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Per quanto ne so,a meno di novità dell'ultima ora, nella prova di taglio torsionale ciclico, come nella prova di colonna risonante, non è possibile raggiungere le condizioni di rottura, per cui le prove sono utilizzate per determinare le leggi di decadimento della rigidezza e di incremento del fattore di smorzamento. Non vorrei che venisse confusa la prova di taglio anulare, usata per determinare i parametri di resistenza residua, con la prova TTC (taglio torsionale ciclico).
Franco Ori
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Mi viene un dubbio: in condizioni sismiche la resistenza residua viene ulteriormente ridotta? Se si, perchè se è già quella residua? Chi mi può chiarire questo dubbio?
Franco Ori
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Iscritto: Oct 2000
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Il dubbio è legittimo, ed è insinuato in due righe delle norme che raccomandano di valutare il decadimento dei parametri. Per ora nessuno dei miei riferimenti mi ha saputo dare informazioni in proposito.
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Iscritto: Mar 2004
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Il dubbio è legittimo, ed è insinuato in due righe delle norme che raccomandano di valutare il decadimento dei parametri. Per ora nessuno dei miei riferimenti mi ha saputo dare informazioni in proposito. Ecco la prima domanda per Lancellotta & C. nel corso di Novembre 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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