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Si, si ma nel contesto in cui opero si stanno svolgendo queste modificazioni (di cio che ci si attende dal geologo) e mi pareva interessante chiedere ai pochi altri professonisti che hanno già esperienza di queste cose come si comportavano. Per il resto sono daccordo. Il fatto è che vengono fatte molte opere di sistemazione di dissesti e nessuno si azzarda a dire che l'opera ha veramente dei risvolti positivi e che mette in sicurezza un area.
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E mi sembra che facciano bene a non azzardarsi... Visto come vanno le cose !
Stabilire l'effettiva "efficacia" di un opera, con riferimento all'ambito "ambientale" (in senso lato)mi sembra, allo stato delle cose, un discreto problema, proprio per la suddetta mancanza di "norme" di riferimento e omogeneità dei criteri valutativi, si tratta in effetti di questioni particolari dove, perl'appunto, dovrebbe rientrare a pieno titolo la figura del Geologo, le cui valutazioni possono basarsi non solo su parametrizzazioni "meccanicistiche" ma includere elementi di più sottili, in sostanzza una grande conoscenza e percettività territoriale e ampia esperienza. Insomma la nicchia di questi poveri "pseudoscienziati" e "non tecnici" (cito da altri post). In Lombardia.. come routine no di sicuro, ma comincia a vedersi qualcosa, non so se sia bene o male poichè, di fatto, un conto è "collaudare" una specifica opera, ingegneristica o meno, che si reputa funzionale se realizzata secondo "specifiche" e/o la cui funzionalità è comunque misurabile, tutt'altra cosa è "collaudare" un opera la cui funzionalità è calcolata con criteri statistici. L'argine non mi pare un buon esempio, poichè, assunta la solidità strutturale e la tenuta (con tutte la varietà dell geotecnica ecc), la efficacia sarà direttamente correlata al livello di tracimazione ed all'aumento della soglia imposta. Insomma, mi fido ancora poco delle "valutazioni di impatto ambientale" figuriamoci del "collaudo sull'impatto ambientale". Cum grano salis ovviamente.
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OP
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Si credo anche io che l'argine sia un argomento particolarmente difficile da trattare. Mi fa comodo parlare di argine perchè come sa chi lavora nel bacino del PO, ci sono delle aree urbane, densamente popolate, in cui l'edificazione è condizionata alla verifica della messa in sicurezza dell'area.
Parliamo di frane adiacenti ad aree potenzialmente edificabili o edificate.
A questo punto, appare che anche lavori di consolidamento fatti *al di fuori dell'emergenza* non hanno alcuna validità rispetto alla messa in sicurezza *ai fini urbanistici* di un'area se nessuno se ne assume la responsabilità di validarli. Cosa devo fare, validarli io come estensore del piano?
Sono quasi soldi buttati questi lavori...
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Dunque vediamo... nei documenti urbanistici l'area è "classificata" in un certo modo, la classificazione cambia se cambiano alcune condizioni al contorno, tra queste la presenza o meno di "strutture di prevenzione". Il concetto dovrebbe essere questo, quindi, come è stata definita la classificazione dell'area ? Probabilmente sulla base di qualche parametro.. da qui la variazione parametrica in conseguenza della realizzazione dell'opera. Quest'ultima, sulla base delle sue caratteristiche (in relazione a quelle previste negli strumenti tecnici di supporto al progetto urbanistico, andrà a modificare il "valore" di sicurezza (o idoneità) dell'area...
Ho capito bene ?
Detesto i PRG e gli Urbanismi in generale, così come i VIA e simili, non me ne occupo e non me ne voglio occupare, si nota no ?
In sostanza "certificare" in questo caso dovrebbe dire controllare che le opere soddisfino a dei requisiti (o caratteristiche o che altro preferite) già descritte in precedenza.. si, si dovrebbe poter fare.
Nessun riferimento sui documenti esistenti ?.. Mi spiace ma allora non chiedetemi di affermare che, secondo mè, si può o non si può fare qualcosa.. troppo soggettivo o aleatorio.. troppo suscettibile di contestazione in caso di "rogne".
Ripeto accetto di assumermi la responsabilità di dichiarare che qualcosa è conforme a un riferimento dato.. senza riferimento no, a meno di non ricominciare da monte definendo il riferimento.. ma pare sia difficile farleo "in corsa". Frane.. bè, ipotesi, "..sono edificabili le aree per le quali sia verificata... bla ...bla .. bla.. stabilità del versante non inferiore a x secondo il metodo y.. bla ..bla.."
Quindi se un'opera di sistemazione del versante determina una variazione nell'indice y al di sotto del valore x, eseguite le prove del caso, si, puoi "certificare" che, sulla base dei dati raccolti e delle prove effettuate il valore è x-n e, pertanto l'area rientra in quelle considerate edificabili... sempre con le doverose precisazioni.
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