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Iscritto: May 2007
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OP
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Iscritto: May 2007
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Ciao. Ho un problema da risolvere. Un mio cliente ha realizzato un piazzale abusivo modificando la morfologia riportandoci sopra terre e rocce e qualche materiale proveniente da ristrutturazione. Il Comune ed il corpo forestale gli hanno intimato di procedere al rispristino dei luoghi portando via il materiale (identificato come 170504 principalmente). La domanda è questa? Posso smaltire il tutto anche portando ad un impianto di recupero o solo in discarica? Grazie Stefano
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Iscritto: May 2005
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Junior Member
Iscritto: May 2005
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penso proprio di si, ma dipende dall'impianto. Dovresti chiedere all'impianto dove hai intenzione di confereire il terreno che a sua volta ti potrebbe richiederà un analisi di classificazione per quel codice CER.
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Iscritto: Dec 2006
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NOn importa se va a recupero o smaltimento. L'importante è che sia fatta una corretta classificazione dei rifiuti e che l'impianto sia autorizzato a ricevere quella tipologia.
Se posso darti un consiglio, evita gli impianti che fanno la sola messa in riserva (R13) o deposito preliminare (D15); meglio mandarli in un impianto dove il rifiuto finisce il suo ciclo.
Domanda: visto che il piazzale a loro serve, perché non fare un intervento di recupero diretto in sito con un impianto mobile?
Ci sarebbe indubbiamente un notevole risparmio economico e di risorse ambientali...
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Iscritto: Jul 2005
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Iscritto: Jul 2005
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Se le terre e rocce non sono contaminate (cioè sono sotto la colonna A dell'allegato 5 del dlgs 152/06) è possibile far intervenire l'art. 186 del D.lgs 152, ovvero far uscire dal novero di rifiuto tale materiale. Ciò non vale per le macerie (CER 170904), che devono essere asportate e portate ad impianto di recupero. Per le terre (in estrema sintesi) occorre presentare un piano di utilizzo in sito, analisi chimica dei terreni ed accordo con gli enti.
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Iscritto: Mar 2002
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Ciao Stefano, prima di tutto il materiale è un rifiuto e quindi non si può applicare l'art. 186 del D.lgs 152/2006, evitiamo di dare informazioni errate. Per la rimozione del materiale, in base alle analisi che andranno effettuate sui materiali (per lo meno due, una per il 17.05.04 ed una per il 17.09.04), puoi andare tranquillamente ad impianto di recupero, eviterei la discarica perchè in zona hanno dei costi proibitivi. Chiaramente conoscendo la Provincia, 1) io eviterei gli impianti in procedura semplificata ed andrei solamente in procedura ordinaria 2) se le analisi evidenziassero un superamento dei parametri previsti per la destinazione d'uso ai sensi del 152/2006, prevederei una analisi chimica per la verifica del "fondo scavo" una volta rimosso tutto il materiale.
Se vuoi maggiori info, mandami una mail privata, posso frti anche un preventivo per analisi, trasporto e smaltimento. Abbiamo molti contatti con impianti.
Ciao Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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Iscritto: Dec 2006
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Concordo sulla non applicabilità dell'art. 186. Ormai sono rifiuti.
Ribadisco il mio consiglio: impianto mobile di recupero in sito al fine di minimizzare i costi economici ed ambientali ed evitare inutili giri...
Saluti
A.
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Iscritto: May 2007
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OP
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Iscritto: May 2007
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Per Alex E.S. Ho provato a richiede quanto da te consigliato, ma mi hanno comunque intimato il fatto di dover portare via il tutto.
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Iscritto: Dec 2006
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Iscritto: Dec 2006
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Dal punto di vista della normativa ambientale non possono imporlo in linea di principio.
Se tu quel rifiuto lo trasformi in "non rifiuto", nel rispetto di quanto prescritto nell'autorizzazione dell'impianto mobile con cui effettui l'operazione di recupero in sito, non vedo la ragione di un loro diniego. E' chiaro che occorre gestire la cosa in modo attento e parlarne prima con gli enti preposti. L'avvocato ritengo gli serva in ogni caso perché la cosa mi pare abbia preso una brutta piega...
Al limite potrebbero impedirtelo se:
- la campagna di recupero comporta delle problematiche di impatto ambientale incompatibili con il contesto in cui verrebbe eseguita (ma ovviamente questo divieto deve essere motivato); - per altri vincoli o norme di tipo urbanistico. Ad es. se non è possibile riportare alcun materiale in quel sito (in tal caso non potrebbero nemmeno con terreno vergine).
Chiaramente, se era necessario un permesso di costruire e non l'hanno richiesto, se intendono realizzare nuovamente il piazzale dovranno ottemperare anche a tale obbligo!
Purtroppo in questo campo più le cose sono "convenienti" più sono difficili da realizzare; la soluzione più semplice (ed in questo caso anche la più sicura) in genere è anche la più costosa...
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Iscritto: Jul 2005
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Iscritto: Jul 2005
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Io penso che se le cose sono state fatte secondo la norma...il tizio è già stato probabilmente denunciato e quindi sarà sottoposto a procedura penale. Quindi il discorso è ora la bonifica dei luoghi fermo restando che comunque la denuncia seguirà il suo iter. L'utilizzo di un impianto mobile può essere vantaggioso se le quantità sono notevoli anche perchè il solo spostamento del mezzo costa parecchi quattrini.... Inoltre l'impianto mobile deve essere autorizzato appositamente per il trattamento dei rifiuti e munito di tutte le autorizzazione necessarie comprese quelle per il rilascio delle emissioni in atmosfera. Ritengo che a volte sian ben pochi gli impianti autorizzati ad un simile esercizio. Una volta depositati..anche se fossero solo terre e rocce da scavo..i cumuli diventano comunque rifiuti se il tempo intercorso non è superiore se non erro a un anno (ma su questo chiedo conferme perchè non ricordo esattamente. Penso che quindi l'unica possibilità rimanga il carico e trasporto a discarica o ad impianto di riciclaggio autorizzato anche solo per la messa in riserva..anche perchè in ogni caso dovrà essere rilasciata apposita ricevuta di conferimento......quindi non c'è proprio da sbagliare.. L'importante è effettuare la rimozione e la bonifica dei luoghi
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pardon...se il tempo intercorso è superiore all'anno!
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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