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#61629 13/02/2009 07:21
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Ho un problema specifico da affrontare dovuto alla valutazione delle infiltrazioni d'acqua in una abitazione. Il committente sostiene che le acque raccolte dal tetto del vicino e che si scaricano nel terreno del vicino stesso (le due abitazioni hanno un dislivello di soli due metri e mezzo) siano la causa della filtrazione dell'acqua e conseguente allagamento della sua cantina che appunto sta più sotto e lateralmente in adiacenza (il muro comunicante con il terreno del vicino è costruito in blocchetti). Dall'esame dei luoghi io sostengo che può esserci un contributo anche della falda anche perchè si osservano emergenze ovunque sul lato di monte specie a seguito della forte piovosità. Per cercare di cominciare a studiare il caso vorrei utilizzare dei traccianti che però siano idonei in acquiferi porosi (si tratta di sabbie mediamente cementate con una coltre detritico-colluviale sovrastante della potenza di qualche metro). Non ho purtroppo a disposizone altri metodi in quanto l'ambito è fortemente infrastrutturato. Qualcuno sa darmi qualche indicazione in merito all'uso dei traccianti, quali potrebbero essere i più idonei e dove si acquistano? O un suggerimento su alternative da seguire in merito al caso?
Grazie

sarduspater #61631 13/02/2009 08:24
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Un tracciante chimico colorante di frequente impiegato è la fluoresceina...per l'acquisto magari ti invio indicazioni via e-mail...

saluti, agi

agi #61655 13/02/2009 15:22
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Grazie, se puoi mi faresti un grande favore

sarduspater #61657 13/02/2009 15:48
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mi dovresti dare l'e-mail.....

saluti, agi

agi #61665 13/02/2009 17:59
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grazie agi. ti ho inviato una mail

sarduspater #63934 16/04/2009 13:11
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In alcune situazioni anche il semplice sale può andare bene!!!

patri9 #70409 16/09/2009 15:58
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Ciao a tutti
Scusate se riesumo questo vecchio post.
Mi ritrovo con un piccolo dilemma.
Ho necessità di utilizzare la fluoresceina per verificare il punto di recapito di una condotta fognaria, che presumo finisca in mare (quindi in acque superficiali).
Qualcuno mi sa spiegare come va usata la fluoresceina, ovvero i quantitativi da utilizzare rispettivamente di fluoresceina e di acqua?
Esistono delle correlazioni tra la lunghezza del tragitto che il colorante deve percorrere e la quantità di soluzione da impiegare? Non vorrei esagerare con le quantità, visto che mi trovo in una baia costiera in corrispondenza di un'area industriale, e vorrei evitare di creare falsi allarmismi derivati da una quantità eccessiva di prodotto.
Ci sono controindicazioni di carattere ambientale (T.U. 152/06) per quanto riguarda gli scarichi in acque superficiali?
Trattandosi di un sito notificato ai sensi del D.lgs 152/06, è opportuno/necessario mettere a conoscenza gli EE.PP. dell'esperimento?
Ringrazio anticipatamente.
Saluti.

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Ciao. Credo che l'ente debba essere informato. Non ci sono correlazioni tra la lunghezza e la quantità di soluzione da utilizzare. Le quantità devono essere minime, non saprei darti un indicazione precisa, ma credo 300 mg/l? bah puoi pure metterne di più...Non ha particolari implicazioni di carattere ambientale, se non che colora l'acqua...:)
Saluti

geofalco #71271 03/10/2009 12:52
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Ragazzi,

non ho esperienza con i traccianti. Però:

a) Credo che comunque dovresti consideralo alla pari di uno sversamento istantaneo di un inquinante inorganico qualsiasi (se è sale). Dunque, se sei in falda (mezzo poroso) devi considerare dispersione/diffusione/scambio. Fetter 1993 ti sarà di grande aiuto. Se non ricordo male, il tedesco Kass è uno luminare sui traccianti e ha scritto diversi libri.

b) Visto che introduci una sostanza artificiale in falda, se di falda si tratta, sei potenzialmente un inquinatore. Quindi mi scomoderei per verificare con le autorità quali sono i loro protocolli in merito. Ad esempio, in Inghilterra, l'uso dei traccianti è sotto forte controllo dell'agenzia dell'ambiente. TI viene consentito di usarli in casi molto eccezionali e solo quando non riesci a dimostrare tramite altri metodi.

Inoltre, se vuoi davvero capire se è la falda piuttosto che qualche venetta d'acqua che si insidia lungo vie preferenziali creati dall'uomo, potresti installare un piezometro o due a profondità opportuna che determinerai dalle tue conoscenze geologiche dell'area. Tempo fa installammo dei piezometri con camicia da 2 pollici e cono a perdere, usando un martello pneumatico. All'interno della camicia inserisci il tuo piezometro di ceramica di diametro inferiore e poi sfili la camicia di acciaio lasciando il piezometro in terreno. E' chiaro che le condizioni del terreno devono essere adatti per una simile metodologia. Le ghiaie grossolane non vanno bene per questo sistema.

A presto
Antonio

Ultima modifica di geotux; 03/10/2009 12:58.
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La quantità di fluoreceina da immettere dipende dal volume presumibile da marcare ma anche dalla tecnica di analisi. Un conto è vederla a vista, un conto analizzarla con uno spectrofluorimetro con il quale si può scendere a limiti di rivelabilità di 10-7 10-8 g/l
Esiste poi anche una tecnica di concentrazione del tracciante nel presunto punto di arrivo per elevare ancora di più la sensibilità recuperando la fluoresceina mediante uso di fluocaptori. In questo modo la quantità iniziale di tracciante da immettere è ancora più bassa.

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