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Pituta Offline OP
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sono giorni che sbatto la testa per capire come ricavare da una carta geologica l'inclinazione e l'immersione dei vari strati lungo una determinata sezione (traccia).
in particolare non ho capito :

1)negli esempi a mia disposizione le isoipse di strato sono tutte linee parallele tra loro: come mai?
2)l'inclinazione dello strato è calcolata come
arctan(dislivello/distanza)
dove il dislivello è ricavato dai valori di isoipse di strato adiacenti (ex isoipse a 300m e 400m -> d=100m)
e la distanza misurata come distanza ( smile ) fra le due isoipse parallele e riportata in metri attraverso la scala della carta.

ora: se la traccia non è perpendicolare alle direzioni l'inclinazione che misuro con questo metodo non è più quella che mi ritrovo in sezione, poichè la formula vale per l'inclinazione reale e in sezione si vedono le inclinazioni apparenti.
come faccio allora a segnare l'inclinazione dello strato lungo la sezione?

grazie



PS per favore non linkatemi pagine generiche di definizioni di geologia. ho già fatto una ricerca approfondita per internet ma non ho trovato nulla


grazie

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Ahi ahi ahi...queste benedette sezioni!
Allora:
1-gli esempi di cui parli credo siano quelli che girano per le esercitazioni; ebbene queste esempi sono molto semplificativi e costruiti alla bisogna. Voglio dire che nella realtà ti renderai conto che disegnare le parallele tutte belle distanziate sarà a dir poco impossibile, per il semplice fatto che in natura le superfici di separazione tra le varie formazioni non sono dei piani perfetti, ma per lo più delle superfici ondulate. Continua a disegnare le parallele negli esempi, ma scordatele (almeno per ciò che riguarda la loro esattezza geometrica, il concetto base è comunque valido) nella realtà della pratica quotidina.
2-hai ragione a dire che quella che misuri lungo la traccia della sezione è l'inclinazione apparente ed infatti è proprio questa quella che devi riportare nella sezione, non quella "massima" (che tu definisci impropriamente "reale").

I consigli pratici o circa qualche buon libro o sito internet si potrebbero sprecare, ma credo che se qualcuno non ti fa vedere "in diretta" come si ragiona su una carta la cosa risulta più complicata di quella che è in realtà.

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La risposta alla tua prima domanda potrebbe essere che forse hai a che fare con una monoclinale affiorante in zona pianeggiante.
Alla seconda domanda la risposta è: si.

Poi se non ho capito male ciò che vuoi sapere è una formula che ti permetta di calcolare lo spessore ovvero l'inclinazione di uno strato quando la sezione non è lungo l'immersione (ovvero non è perpendicolare alla direzione dello strato).
Puoi avere allora vari casi.

Nel caso a reggipoggio si ha:
S = d (cos a sen b + sen a cos b sen g)
dove:
S è lo spessore dello strato;
d è la distanza lungo la traccia di sezione considerata tra i due limiti dello strato;
a è l'angolo di inclinazione degli strati;
b è l'angolo di inclinazione del pendio;
g è l'angolo che la traccia della sezione forma con la direzione dello strato.

Nel caso di strati a franapoggio meno inclinati del pendio si ha:
S = d (cos a sen b - sen a cos b sen g)

Nel caso di strati a franapoggio più inclinati del pendio si ha:
S = d (sen a cos b sen g - cos a sen b)

I casi di strati verticali (a=90°) e pendio orizzontale (b=0) discendono direttamente da tre suddetti.

Esiste ovviamente anche una formula generale, ma si ricorre anche ad altri parametri e convenzioni. Ma in tal caso, in mancanza di appunti del corso di rilevamento geologico, puoi consultare un bel libro ad esempio quello di G. Cremonini "Rilevamento geologico con elementi di aerofotogeologia" Pitagora Editrice Bologna.
Auguri.

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Ti faccio un discorso non in merito alle domande ma di concetto.

Ho sempre fatto sezioni e non ho mai usato calcolatrici e formule.

Se proprio vuoi le inclinazioni apparenti esistono degli abachi di conversione, mi pare ce ne sia uno nel Press and Siver......comunque lo trovi facilmente....magari un Professore...

Nella vita del Geologo reale nessuno converte e pochi usano gli abachi....una volta che ci prendi la mano ti renderai conto di come "adattarti" ai casi che incontri.

La sezione è una cosa che si fa molto liberamente, con grande mano morbida e badando di non rappresentare assurdi geologici (tipo coperture oloceniche che arrivano alla Gutemberg).

Fatti assegnare sezioni reali da qualche Professore....falla/falle con calma e falle correggere.....chiedi....fatti spiegare....insisti....e ragiona.

Penso che si imaparino solo così, sicuramente non su i libri.

Ciao e buon lavoro


L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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si, ma mi chiedevo: non è possibile avere una situazione del genere:


dove la linea tratteggiata è l'isoipsa e la continua è quella di separazione fra gli strati?

in questo caso come faccio a far passare la retta della direzione per i 3 punti rossi non allineati?

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faccio confluire qui una discussione iniziata su un'altro forum.
se avete voglia di leggervi quei due messaggio che avevo scritto, per essere al completo dei miei dubbi, il link è questo
da adesso in poi proseguirò principalmente su questo forum.

grazie!

Ultima modifica di Pituta; 03/03/2009 19:37.
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La retta deve passare per due dei tre punti
evidentemente la giacitura degli strati non è concordante lungo tutto il limite. Considera i due punti più vicini.
Nella parte più alta dell'immagine la direzione è N-S in basso diventa NW-SE.
Se aggiungi altre isoipse e le quote riusciamo a fare anche la sezione.

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l'hai voluto tu! smile

ho segnato in verde quelle che dovrebbero essere le direzioni per i 200m ed in rosso quelle per i 300.
ditemi se sono giuste.
notate che nessuno dei 4 segmenti è parallelo agli altri

poi ho messo3 possibili tracce di sezione: ancora non so quale potrebbe essere quella che mi farà capire meglio come funzionano le cose. mi affido a voi.


l'ho fatto volutamente un po' contorto perchè negli esercizi sembra tutto un caso particolare, è tutto parallelo o perpendicolare, tutto allineato (come si diceva) e così non si capisce nulla...

attendo illuminazioni... grazie!

Ultima modifica di Pituta; 03/03/2009 21:44.
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dovrebbe trattarsi di una piega, i cui fianchi sarebbero corrispondenti ai tratti delle orizzontali AB e DE (I fianco), BC e EF (II fianco)

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ma in genere quante e quali immersioni posso definire?
i passi che mi sono stati insegnati per determinare la direzione sono questi

1) considero l'intersezione del confine di strato con 2 isoipse adiacenti (xe 200m e 300m)

2) guardo verso dove immerge (dai 300 verso i 200)

3) una volta capita la posizione nel punto 2 bado a considerare l'immersione come un vettore perpendicolare alla direzione: ci sono 2 possibili versi, io scelgo quello che concorda col punto 2.


ora: se le direzioni non sono più parallele, bado a fare l'immersione perpendicolare a..... COSA ?

grazie

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