ciao a tutti abito a cassino sud lazio ai confini con abruzzo e molise..da un po di giorni si è sparsa la voce che sia previsto un terremoto forte in zona per fine mese...ne sapete qualcosa?
intanto premetto una cosa, NON SONO UN GEOLOGO non sone nemmeno fisico, chimico, matematico o altro.
sono un semplice informatico
Vorrei avre una info da voi (o conferma)
ho letto da altre parti di una presunta fatturazione ("rottura" è stato scritto da qualche parte) (ma essendo non geologo, non so neanche che termine usare) del monte Velino (o Sirente ??)
In rete sono state postate queste foto, ma non si capisce ne se sia uno o l' altro, ne se davvoro si tratti di uno di quei due.
avete qualche conferma in merito ? o fonti/foto che ne dimostrino l'attendibilità ?
Gli eventi il cui epicentro è stato indicato dall'INGV come velino-Sirente sono tutti di relativamente bassa intensità per cui parlare di "la terra si spacca sul velino Sirente" è puro stile giornalistico.
È molto probabile che si tratti di aftershocks, quantunque non si può escludere a priori si tratti di foreshocks.
Il resto è pura speculazione, l'origine di quelle fessurazioni nel manto nevoso potrebbe anche essere altra...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Gli eventi il cui epicentro è stato indicato dall'INGV come velino-Sirente sono tutti di relativamente bassa intensità per cui parlare di "la terra si spacca sul velino Sirente" è puro stile giornalistico.
È molto probabile che si tratti di aftershocks, quantunque non si può escludere a priori si tratti di foreshocks.
Il resto è pura speculazione, l'origine di quelle fessurazioni nel manto nevoso potrebbe anche essere altra...
Grazie mille, siete stato molto preciso e veloce (lungi da me fare terrorismo, ho solo fatto un pdf del materiale che ho trovato in giro per sottoporvelo)
se vi arrivano altre novità, mi piacerebbe sapere di nuovo il vostro parere.
Le mie "motivazioni"? Una laurea in geologia e 23 anni di esperienza bastano?
No che non mi bastano !! Ho già detto che non ti conosco... e poi la scienza, tu me lo insegni, non è un atto di fede, ma si basa su osservazioni empiriche e leggi fisiche che portano a fare certe affermazioni. La mia domanda, frutto della mia ignoranza e voglia di comprendere, era ovviamente a riguardo di questo: perchè ?
Cmq grazie per l'invito ad aprire un post dedicato, anche se non so bene in quale sezione del forum potrei aprire una discussione sulla Vulcanologia del Vesuvio.
Salve a tutti, è la prima volta che scrivo vorrei porre una semplice domanda. Abito a L'Aquila e controllo spesso il sito dell'INGV per controllare le scosse e la loro intensità. Da 2 o 3 giorni però ho notato un cambiamento nei tempi di aggiornamento delle scosse, da quelli che erano sempre stati circa 10 minuti (anche meno) a 1 o 2 ore. Poi addirittura da ieri sera, pare che le scosse nell'aquilano e dintorni non vengano più segnalate. Abbiamo chiaramente avvertito una scossa ieri sera intorno alle 23.00, molti amici e parenti me lo hanno confermato, ma sulla lista degli ultimi terremoti del sito dell'INGV non compare affatto. Neanche a dire che sia stata una scossa piccola. Volevo soltanto sapere se sapete qualcosa a riguardo...
E' abbastanza naturale che lo sciame sismico vada attenuandosi nel tempo, ma non vorrei essere allarmista, credo che qualche altra scossetta ci sarà. Nel terremoti dell'1980 dell'irpina quando lo sciame sembrava finito ci furono un altro paio di scossette abbastanza forti. La cosa importante è l'aumento dell'intervallo di tempo tra una scossa e l'altra.
Qualcuno ha visto la trasmissione? Si sa a quale studio si riferiscono ovvero se disponibile?
(AGI) - Roma, 13 mag. - Alcune ricerche scientifiche del Cnr nel 2007 avevano evidenziato e calcolato il rischio sismico in Abruzzo in termini probabilistici, sulla base di un periodo temporale definito. Ma queste ricerche non avevano avuto seguito, ovvero non erano state tenute in considerazione. Se ne parlera' stasera (ore 23,33) su RaiNews24 con l'inchiesta "Terremoti all'italiana" realizzata da Ezio Cerasi e Claudio Borelli. I ricercatori del Cnr avevano consegnato alla Protezione Civile uno studio che fissava una probabilita' del 30 per cento - la piu' alta in Italia - per un terremoto con magnitudo superiore a 5.3 che sarebbe potuto accadere nella zona de L'Aquila tra il 2008 e il 2012. Nell'inchiesta in onda stasera si mostra anche lo studio commissionato nel 2006 dalla Regione Abruzzo e realizzato dal dipartimento Scienze della Terra dell'Universita' d'Annunzio di Chieti. Le valutazioni conclusive di quest'altro studio indicano due aree dove la pericolosita' e' maggiore rispetto a quella attribuita a L'Aquila: sono le zone di Campo Felice-Ovindoli e di Sulmona che ha gia' registrato una serie di scosse prima e dopo il terremoto aquilano, con una punta di energia pari a 3.8 di magnitudo. L'inchiesta inoltre affronta anche il tema delle Norme tecniche di costruzione che per le abitazioni civili non prevedono l'utilizzo obbligatorio dei sistemi innovativi di protezione antisismica come gli isolatori e i dissipatori di energia. L'inchiesta sara' replicata da RaiNews24 domani alle 4,33 e alle 11,33. http://www.agi.it/l-aquila/notizie/20090...ndicava_rischio