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OP
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Al di là delle questioni socio-economiche affrontate nel seguente thread: http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=53718#Post53718 per cui riporto anche questa testimonianza: http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/archivio/ContentSet-4aebe882-1f57-4401-af26-27e46857b90f.htmlvorrei rilanciare questo tema di discussione da un punto di vista più strettamente geologico-tecnico avendo letto casualmente il lavoro cui accennava Alex-64: http://www.geoitalia.org/index.php?action=download&upload_id=203Dando uno sguardo ai Bollettini CNG cui si faceva riferimento, ed in particolare a gennaio-giugno 2005, si osserva una sostanziale divergenza di opinioni tecnico-scientifiche sulla stabilità del versante calabro in relazione alla esistenza, riconosciuta "da ambo le Parti", di Deformazioni Gravitative Profonde di Versante. Quale è la Vs. opinione in merito? 1)processi morfoevolutivi fuori scala umana? 2)evoluti fattori geomorfologici predisponenti a realistici meccanismi di instabilità nelle condizioni dinamiche di progetto? Io propendo per la prima ma con riserva... george P.S. sarebbero ben accetti anche pareri autorevoli
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Da una molto rapida lettura mi è balzato all'occhio che sono stati adottati metodi pseudostatici di verifica della stabilità, che sono notoriamente molto cautelativi, specie in presenza di quelle accelerazioni...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Nelle tabelle 1 e 2 (risultati delle verifiche di stabilità) in cui sono riportati i parametri geotecnici utilizzati nelle verifiche di stabilità vengono utilizzati i parametri geotecnici di picco.
Mi chiedo quanto sia corretto visto che come specificato nella pubblicazione l'area è interessata da numeri trenches, riconnducibili a eventi sismici relativamente recenti.
saluti, agi
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Dalla fig. 8 :
la superficie più realistica tra quelle tracciate appare la n° 1 ma non si leggono sufficienti dati per valutare quanto potrebbe essere eventualmente significativa in relazione a deformazioni conseguenti in direzione delle fondazioni della torre calabra.
La superficie n° 6 non si capisce bene se è da mettere in relazione con quella della fig. 7,(immagino di si) e sembrerebbe essere stata individuata in affioramento una cosiddetta "scarpata di rottura da deformazione gravitativa profonda di versante…"(par.4 pag. 86). Mi chiedo quanto potrà essere realistica, ai fini di progetto, una superficie di rottura (ipotetica o realmente ricostruita??) che si approfondisce per circa di 150 mt (below sea level), e che, soprattutto, mostra un’ estensione planimetrica di 5-6 km? Comunque, mi chiedo ancora che profondità massima sia stata investigata (direttamente e indirettamente) in prossimità della torre calabra e se sia stata individuata qualche “anomalia”, nell’intorno dell’area in cui verrà posizionata la stessa, a quelle profondità, o anche più in superficie.
Non mi è ben chiaro il significato dei tre raggruppamenti F,B,J per i fattori di stabilità.
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la superficie più realistica tra quelle tracciate appare la n° 1 ma non si leggono sufficienti dati per valutare quanto potrebbe essere eventualmente significativa in relazione a deformazioni conseguenti in direzione delle fondazioni della torre calabra.
Nel caso della superficie n° 1 la zona di appoggio delle fondazioni potrebbe risentire di una potenziale natura retrogressiva del fenomeno...
La superficie n° 6 non si capisce bene se è da mettere in relazione con quella della fig. 7,(immagino di si)
Pare anche a me così....
Comunque, mi chiedo ancora che profondità massima sia stata investigata (direttamente e indirettamente) in prossimità della torre calabra e se sia stata individuata qualche “anomalia”, nell’intorno dell’area in cui verrà posizionata la stessa, a quelle profondità, o anche più in superficie.
Credo che per la profondità di investigazione si possa fare riferimento alle profondità riportate nella fig. 8 (dati indagini geognostiche società Stretto di Messina SpA)... quanto alle "anomalie" (vedi fig. 2) si fa riferimento alle rotture gravitative ricostruite attraverso i rilevamenti di campagna e l'esame di foto aeree...la stratigrafia puntuale in corrispondenza della torre calabra va comunque inserita nel contesto geo-strutturale dell'area...
Riguardo al quanto possa essere realistica la situazione....Mi pare si tratti di dati relativi ad un progetto preliminare...
saluti, agi
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Mi sono espresso male, per “anomalia” mi riferivo a evidenze geognostiche (piani di taglio, sismostrati lenti, etc.) riscontrate a quelle profondità in maniera puntuale ma ripetitiva e riconducibili al passaggio di siffatte superfici di scivolamento per me altrimenti del tutto ipotetiche…
george
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Immagino e dico solo immagino che le superfici siano state ipotizzate anche in funzione di risultanze strumentali (magari profili sismici a riflessione)... ma è un'ipotesi che non si evince dalla pubblicazione.
Mi viene difficile credere che il modello rappresentato costituisca un'ipotesi a così grande scala (profondità ed estensione laterale). A me sembra che si tratti di una ricostruzione basata (non so con quale livello di approfondimento) anche su dati strumentali relativi ad un progetto preliminare.
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 23/03/2009 12:08.
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Mi viene difficile credere che il modello rappresentato costituisca un'ipotesi a così grande scala (profondità ed estensione laterale) io sono dell'idea che al massimo sono superfici vincolate "a monte", sulla scarpata morfologica, e per il resto generate automaticamente dal software, ma forse mi sbaglio. george
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Per quanto preliminare, spero che non siano riportati i dati utilizzati nell'analisi, altrimenti se nel testo dell'articolo c'è una sisntesi completa, rimango sconcertato dall'approccio veramente da conti della serva mal posti! Non voglio fare polemica, ma mi pare molto molto pericoloso non implementare le variazioni dei parametri in funzione della profondità (stato tensionale al contorno). E il carico del ponte? mi chiedo se il caricio del ponte sia dello stesso ordine di grandezza delle forze in gioco nella stabilità del versante (superficie a più di 100 m di prof.). Perchè solo 8 superfici e curvilinee a quella maniera? Mi sembra un po' troppo semplicistica.... Se si vogliono prorpio usare i metodi all'equilibrio limite, almeno mi pare doveroso segnalare l'assunto che tutti i corpi vengono considerati perfettamente rigidi!....andrà bene per deformazioni cos' profonde???? Sinceramente mi pare un articolo che tratta analisi di stabilità senza dire nulla aproposito dell'analisi stessa!
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quoto: Non voglio fare polemica, ma mi pare molto molto pericoloso non implementare le variazioni dei parametri in funzione della profondità (stato tensionale al contorno). riquoto 100% Perchè solo 8 superfici e curvilinee a quella maniera? Mi sembra un po' troppo semplicistica.... Se si vogliono prorpio usare i metodi all'equilibrio limite, almeno mi pare doveroso segnalare l'assunto che tutti i corpi vengono considerati perfettamente rigidi!....andrà bene per deformazioni cos' profonde????
visti i costi dell'opera immagino e spero che in tempi recenti siano stati effettuati da qualcuno più approfonditi studi numerici (metodi delle tensioni) della stabilità del versante contando su preziosi parametri meccanici e geognostici acquisiti puntualmente a varie profondità ed in quantità. george
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