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Per konst: mi sembra di aver capito che hai a disposizione prove edometriche. Se è così il rapporto di compressione lo puoi calcolare: CR = delta e /delta log sigma senza dover ricorrere al e0
Per mccoy: Il grosso problema di tutte le prove in sito è che sono condotte (in particolare le prove penetrometriche) a velocità elevata e quindi in condizioni non drenate, mentre (per i materiali argillosi o limoso argillosi) i cedimenti avvengono per lenta espulsione di acqua, quindi in condizioni drenate. E' chiaro che le prove edometriche (e le prove di laboratorio in genere) forniscono risultati attendibili solo se eseguite su campioni di buona (o meglio ottima) qualità. Sopratutto nel caso di prove edometriche se il campione è disturbato si vede benissimo dalla stessa curva edometrica. Gli immancabili piccoli disturbi presenti nel tratto di ricompressione della curva edometrica possono essere ovviati, o comunque ridotti, eseguendo uno o più cicli si scarico-ricarico intermedi.
Franco Ori
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Ti ringrazio Franco per il tuo autorevole parere, sono le parole che ci volevano per sottrarmi al momento di negativismo!!
In genere quando ti imbatti in un campione con disturbo non accettabile (lo noti dalla mancanza di 'punto di ginocchio'?)cosa comunichi al cliente?
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"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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OP
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Grazie FRANCO per l'interessamento, il mio problema (a parte sapere poco di geotecnica, anche se sto cercando di riprendere lo studio) è che non ho il grafico della prova. In mio possesso ho una tabella con riportati i parametri delle prove: Gs, wn, Ip, wl, wp, ep (indice dei vuoti alla tensione di preconsolidazione), OCR, Cr (indice), Cc (indice), gamma naturale (per tutti con ovvio significato dei simboli). Considerando che la falda è a piano campagna--> Sr=1 ---> 1=Gs*wn/e0---> stima di e0---> CC= Cc/(1+e0) ; RR0 Cr/(1+e0). Ho proceduto in questo modo ma sono poco convinto dei risultati ottenuti. C'è il modo di sfruttare ep, per il loro calcolo? A presto spero con nuove buone 
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Pienamente d'accordo con macoy (come si fa a non esserlo). Solo un numero decisamente significativo di campioni (indisturbati??? E' davvero possibile???) può fornire dati migliori di un prova in sito sui terreni coerenti. Sulle sabbie nemmeno a chiederlo
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Pienamente d'accordo con macoy (come si fa a non esserlo). Solo un numero decisamente significativo di campioni (indisturbati??? E' davvero possibile???) può fornire dati migliori di un prova in sito sui terreni coerenti. Sulle sabbie nemmeno a chiederlo Ah ah, sono lusingato ferry dalla tua affermazione ma l'infallibilità non è umana, le obiezioni di Carlo Caleffi e franco Ori sono tutte sensate, soprattutto per quanto attiene al modulo edometrico bisognerebbe trovare una prova che approssimi il più possibile le condizioni di drenaggio a lungo termine nei coesivi. Dissipazione con ECPT, dilatometro? I tempi sono sempre minori della prova di laboratorio. Per i parametri in condizioni non drenate, invece, è molto comune vedere buoni raggruppamenti dei dati nelle prove in situ e orride dispersioni nelle prove di laboratorio corrispondenti alla medesima successione. Soltanto che le prove in situ hanno in genere bisogno di coefficienti di trasformazione che poi devono essere tarati... A parte alcuni casi come il poco usato scissometro da campo (field vane test)
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Non riesco a capire che razza di prova edometrica ti abbiano fornito. Non sono a conoscenza di metodi che rapportino ep con CC.
Franco Ori
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A meno che il disturbo del campione non sia evidente al momento dell'apertura dello stesso (nel qual caso comunico che non è possibile eseguire la prova pewr eccessivo disturbo del campione) il disturbo viene evidenziato a prova eseguita ed a grafico restituito. In questo caso comunico al cliente che i risultati non sono (del tutto?) attendibili. Dovrebbe comunque essere il cliente ad interpretare la prova e a giudicare l'attendibilità dei risultati.
Franco Ori
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Iscritto: Nov 2008
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L'argomento è trattato bene nel libro di Lacellotta....ti converrebbe dargli un'occhiata se non lo hai già fatto...una prova edometrica senza grafico? mi sembra alquanto inconsueta come restituzione!
saluti, agi
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Iscritto: Mar 2009
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OP
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di libri ne ho consultati... (terzaghi, cestelli guidi, bowles, dispense unifi) consulterò anche lancellotta. Però la teoria serve a poco se mancano i dati per applicarla, (credo che sia il mio caso). Sicuramente chi ha fatto la prova avrà ricavato il grafico, ma a me è stata data una tabella riassuntiva (indici Cc, Cr; ep) che con i risultati delle prove in laboratorio (wn, Gs),con le formule trovate sui testi, sono risalito alla determinazione dei rapporti. Mi lascia perplesso il fatto che tra i dati forniti non mi è stato dato direttamente e0 (non credo che sia l'ep perchè è calcolato alla tensione di preconsolidazione e qui si vede in toto la mia ignoranza, magari è la stessa cosa per terreni N.C., però qualcuno mi ha già risposto di no). Ma giusto per non rimanere intrapolato, ho provato a fare una stima utilizzando il metodo dei moduli elastici, e lasciamo perdere il confronto tra i risultati dei due netodi... Comunque grazie a tutti per il vostro tempo dedicato
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scusa Konst,
ma se hai il w e il gamma s (granuli), in più scrivi che il campione è saturo! l'e0 va da sè, già te l'ho scritto. Comunque, perchè non contatti il laboratorio per avere delucidazioni in merito e soprattutto per recuperare le curve edometriche? Da lì puoi scegliere l'Ed in funzione dello stato tensionale di interesse (sigmav0'+ deltasigmav' (da valutare...))
george
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