Per gammarayburst:
Non mi permetterei mai di giudicare quanto uno abbia compreso. Volevo ricordare (non è mia affermazione, magari) quanto sia difficile poter discutere di scienza, anche quando si tende ad un metodo e ad un linguaggio il più oggettivo possibile, senza incappare nel soggettivismo interpretativo del linguaggio stesso!
Le nostre affermazioni o la lettura di qualunque dato oggettivo, non sono immuni da un filtro emotivo di tipo complesso! Pure Cartesio parlava di tendenza all'oggettività. Una tendenza asintotica irraggiungibile!
Nell'era moderna si è un po' perso l'assunto di base sul metodo scientifico: l'imperfezione del metodo stesso è il motore delle nuove scoperte. Scoperta è anche, quindi, la dimostrazione della vulnerabilità del metodo di indagine!!! Se gente come il CICAP è convinta dell'infallibilità del metodo scientifico, credo che congelino la ricerca genttando tutto in un nuovo medioevo!
E' necessario quindi non cadere nell'errore di separare filosofia, scienza e applicazione come fossero blocchi distinti
e privi di relazione! Un pensiero filosofico è movente di una osservazione e contemporaneamnete è struttura del medodo di osservazione stesso! L'applicazione poi è l'inuquadramento rigido necessraio a poter utilizzare dati scentifici in modo operativo! Tantè che da questo passaggio poi vengono sviluppate le normative che regolano l'applicazione. Provate ad immaginare il paradosso della presenza di norme che regolino la ricerca scientifica. Anche in questo caso il tutto non è così schematico come lo descrivo i 4 parole: es. regole morali sulla ricerca medica!
Tutto questo non per fare lezione a nessuno (a tutti hanno dato un'infarinatura di filosofia della scienza all'università...almeno si spera), ma per rimettere ordine nei concetti che mi sembrano un po' confusi!
Per gibbo at work: Sei così sicuro che servano dati per fare scienza? forse confondi la ricerca sperimentale con la ricerca teorica!
Hai mai chiesto a un matematico o a un fisico teorico i dati che verifichino una loro ricerca? Spesso ti riporteranno una sequenza di passaggi matematici (anche opinabili) che seguono una precisa filosofia di approccio e nessun altro dato!
Ecco riagganciandomi al discorso centrale, esite una nuova TEORIA fisica che POTERBBE contenere la chiave di lettura per molti fenomeni (o presunti tali) in cui è implicata l'acqua (Omeopatia, rabdomanzia...etccc). Che fra questi poi nessuno venga confermato, solo alcuni vengano confermati o che la teoria di base stessa venga smentita, ancora non è dato sapere!
Un po' di letteratura relative alle attuali applicazioni mediche della teoria:
http://www.quec-phisis.com/bibli.htmlRipeto le relazioni che portano dall eletrroninamica quantistica coerente a parlare di rabdomanzia sono complesse e multidisciplinari e devono ancora vedere completezza di studio TEORICO.
Quindi in non credo a nulla...RIMANGO CON OCCHI, ORECCHIE E CERVELLO APERTO!