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domanda da profano ai geologi:
la mia abitazione in Cascia (PG) dove è residente la mia famiglia, è stata interamente costruita a tufi negli anni 80 con colonne portanti in cemento armato, si erge per circa 6 metri sopra il suolo (2 livelli) ed il tetto è in cemento legato con rete elettrosaldata. Durante il terremoto del 97 (6,1 mm epicentro a colfiorito) non ha subito alcun danno e neanche le recenti scosse del gran sasso e dei monti della laga, seppure nettamente avvertite, hanno causato danni neanche lievi. mi chiedo: una struttura a tufi è sicuramente più sicura di una casa in pietra (vecchio stile), ma può essere più sicura di una casa in cemento armato? grazie
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Se non sbaglio la distanza tra casa tua ed i vari sismi era sufficientemente grande, ma posso sbagliare perchè non conosco la zona, il che spiegherebbe la mancanza di danni. Bisognerebbe poi nel dettaglio vedere dove è stata costruita, forse questo spiegherebbe molto.
Trovo che non sia così importante, solamente come utilizzo di muri di tamponamento, se la murature sono in pietra (quale ?) o in tufo; non ritengo sia da considerarlo un componente valido nelle costruzioni, considerata la sua struttura vacuolare e visto che (auspicabilmente) va utilizzato solo per i muri di tamponamento. L'unica differenza che potrebbe avere un certo rilievo, a parte il costo, potrebbe essere la coibenza che nei due casi è diversa.
Sei sicuro che il tetto sia in c.a. ??
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Iscritto: Apr 2009
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Se non sbaglio la distanza tra casa tua ed i vari sismi era sufficientemente grande, ma posso sbagliare perchè non conosco la zona, il che spiegherebbe la mancanza di danni. Bisognerebbe poi nel dettaglio vedere dove è stata costruita, forse questo spiegherebbe molto.
Trovo che non sia così importante, solamente come utilizzo di muri di tamponamento, se la murature sono in pietra (quale ?) o in tufo; non ritengo sia da considerarlo un componente valido nelle costruzioni, considerata la sua struttura vacuolare e visto che (auspicabilmente) va utilizzato solo per i muri di tamponamento. L'unica differenza che potrebbe avere un certo rilievo, a parte il costo, potrebbe essere la coibenza che nei due casi è diversa.
Sei sicuro che il tetto sia in c.a. ?? le colonne portanti e il tetto sono in c.a. il terreno è argilloso. durante il terremoto del 97 seppure l'epicentro fosse a qualche km, molte abitazioni sono state giudicate inagibili. p.s. c'è molto allarme in umbria attualmente soprattutto per le zone di norcia-cascia. voce di popolo riferisce che la protezione civile è in allerta poichè attende sismi in questa zona vista la vicinanza dalle zone colpite dal sisma ultimo e visti gli eventi del 1703. ovviamente mi unisco al timore.
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le colonne portanti e il tetto sono in c.a. il terreno è argilloso. durante il terremoto del 97 seppure l'epicentro fosse a qualche km, molte abitazioni sono state giudicate inagibili.
Le colonne è chiaro, ma il tetto mi sembra strano. Di solito si tende ad alleggerirlo il più possibile utilizzando il c.a. solo per le strutture portanti (trave di colmo, travetti e cordoli laterali) realizzandolo in laterizio. Non parlavo se il terreno è argilloso o meno (non solo), ma intendevo se la mancanza di danni poteva imputarsi al fatto che magari la casa non era fondata in corrispondenza di amplificatori morfologici.
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Iscritto: Apr 2009
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si, scusami: ovviamente intendevo la struttura portante del tetto in c.a.
non so dirti se ci sono amplificatori morfologici, sono un po' ignorante in materia. La mia osservazione e di conseguenza domanda, nasceva dal fatto che strutture molto simili alla mia hanno riportato danni seppur non strutturali, molto evidenti nei tramezzi, negli architravi ecc. mentre i miei muri in tufo sembrerebbero aver assorbito e dissipato in modo migliore l'energia. (scusa i termini poco tecnici). pertanto riflettevo sul fatto che se i tufi in zona sismica fossero migliori, non capisco perchè non vengono quasi più utilizzati.
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Bisognerebbe stabilire cosa si intende col termine "tufo", difficilmente il vocabolo viene usato in senso proprio; comunque mi sembra intuibile che l'effetto smorzante dei tamponamenti abbia entità differente al variare della loro consistenza. Ho "conosciuto" il sisma del 97 (e i suoi effetti) molto da vicino, era un sisma medio per il quale più che il tipo di struttura mi pare importante la buona realizzazione della stessa. Per terremoti di entità maggiore, le strutture intelaiate (il massimo sono quelle in acciaio) a mio parere danno tutta un'altra affidabilità rispetto alle murature.
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Iscritto: Mar 2004
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Iscritto: Mar 2004
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Ma da quanto descrivi gibson si tratta di una struttura intelaiata con tamponature in muraura, o struttura mista se le tamponature hanno anche funzione portante. E perchè la rete elettrosaldata sul tetto? La descrizione non è molto chiara... e senza sapere la stratigrafia e la morfologia...  Questa è l'importanza di consultare un geologo del luogo che conosca la materia
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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...me ne sto rendendo conto...
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Iscritto: Apr 2009
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Non so se sono nella giusta sezione...ma da ignorante in materia mi sorge una domanda (forse sciocchina)...Come mai la maggioranza dei terremoti avviene nelle ore notturne e quasi sempre nei periodi invernali? C'è una spiegazione scientifica o è una casualità?
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Iscritto: Apr 2009
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Non so se sono nella giusta sezione...ma da ignorante in materia mi sorge una domanda (forse sciocchina)...Come mai la maggioranza dei terremoti avviene nelle ore notturne e quasi sempre nei periodi invernali? C'è una spiegazione scientifica o è una casualità? Veramente io ricordo terremoti d'estate.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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