Non sarebbe male, ma solo come forma di collaborazione "p2p" tra professionisti.
Purchè Egidio ammetta questa forma di pubblicità.
Sarebbe la migliore forma di sharing di risorse e (perchè no?) di competenze.
Ieri ho fatto una ricerchina in internet sugli iscritti agli ordini professionali, risultato:
architetti in provincia di Milano: 11.000
geologi in Regione Lombardia circa 1.000
Siamo "mosche bianche" tra i professionisti del territorio e dell'ambiente.
Altra considerazione. Ai tempi d'oro la società d'ingegneria per la quale lavoravo impiegava circa 1.200 tra ingegneri e geometri (oltre che qualche Geologo) di varia specializzazione. Tutti in due palazzine di 6 piani.
Somma della considerazioni: se 1.000 geologi si mettessero insieme tutto il territorio lombardo sarebbe coperto in modo assolutamente "monopolistico" e ancora non avremmo neanche raggiunto il "quorum" della società d'ingegneria di cui parlavo.
So che questa visione delle cose non è nè realizzabile nè auspicabile sia per motivi logistici sia per motivi di opportunità, in genere i monopoli vanno a svantaggio della qualità dell'offerta, però sto perseguendo da tempo l'idea di un network di "competenze" e strumentazioni legato dalla "specializzazione" nel settore e dalla presenza territoriale.
Ovviamente bisogna partire sempre dal concreto e l'idea dei noli mi era sembrata una proposta concretissima per conoscersi, lavorare insieme senza sottostare alla "cassa" delle imprese di perforazione e iniziare un percorso concreto di aggregazione prima professionale e poi anche economica. Essere competitivi in qualità e prezzi non è una vergogna se serve comunque a innalzare il livello di potere della professione.
Io non faccio geotecnica, non ne voglio, non sono competente e non credo di fare male nel non invadere il campo di un collega più esperto. Ho acquistato il Pagani per farci ambientale quindi il povero sta fermo tante e tante ore ma nel contempo un collega perde soldi perchè deve chiamare il sondatore penetrometrato ... siamo messi così, troppo isolati e troppo in competizione. Questo tipo di mercato si chiama "mercato frammentato" e sarebbe bene darsi una mossa per entrare in un circuito di tipo moderno.
Partiamo da qui.
Per inciso io sono un Geologo abilitato e iscritto all'Albo e Amm.re di un'Impresa ma non di un'impresa di perforazioni, di una S.r.l. che si occupa di consulenza e ingegneria chiavi in mano nel campo della geologia ambientale quindi la collaborazione p2p ci sta tutta, l'idea per Egidio (che ancora pazientemente mi ospita in questo forum) è che chi
offre noli mandi la camerale e dimostri di non essere un perforatore camuffato. Però questa era solo un'idea, con tutto il rispetto per quei perforatori che fanno il loro mestiere e si limitano a questo e, in genere, lo fanno meglio di quelli che offrono anche la "ciliegina sulla torta".
Alla prossima.